Sanatoria 2012, come ottenere il permesso di soggiorno

Anche se tecnicamente non viene definita una sanatoria, il decreto legislativo 109/2012 approvato dal governo e appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale permetterà la regolarizzazione di molti lavoratori immigrati che stanno lavorando in Italia ma non sono in possesso del permesso di soggiorno per lavoro.

Il decreto permetterà di far emergere qualsiasi tipo di lavoratore irregolare e non solo i lavoratori domestici (colf e badanti) come era stato per l’ultima sanatoria.

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Il decreto del governo recepisce la della direttiva dell’Unione Europea 2009/52/Ce contro lo sfruttamento del lavoro degli immigrati e prevede una norma transitoria che consente il ravvedimento operoso da parte dei datori di lavoro che intendano mettersi in regola regolarizzando i lavoratori extracomunitari che stanno lavorando in nero e sono privi del permesso di soggiorno.
Il ministro Riccardi ha sottolieato l’esigenza di “dire basta a leggi severe e conseguenti adattamenti indebiti alla realta’: occorre invece uscire dall’illegalita’ e dallo sfruttamento dell’immigrazione e ora c’e’ l’occasione per fare una scelta di legalita’ da parte dei datori di lavoro”, affermando che il decreto messo a punto dal governo va esattamente in questa direzione.

Criterio fondamentale per poter presentare la domanda di regolarizzazione e rientrare nella sanatoria è dimostrare di essere presenti sul territorio italiano da prima del 31 dicembre 2011. Per fare ciò è necessario presentare un qualsiasi documento rilasciato da un ente pubblico italiano riportante il nome della persona che fa richiesta di regolarizzazione e avente data anteriore al 1 gennaio 2012. Sono accettati anche documenti quali un ricovero ospedaliero o l’iscrizione di un figlio a scuola, l’importante è che il documento sia stato rilasciato da un organismo pubblico.
Altro requisito fondamentale per la regolarizzazione è che il rapporto di lavoro debba essere iniziato almeno 3 mesi prima della pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale.

Un regolamento attuativo che sarà emanato a fine agosto chiarirà quali saranno i documenti accettati per dimostrare la presenza in Italia in data antecedente al 1 gennaio 2012 e la procedura esatta per inoltrare la domanda di sanatoria.

Come e quando Fare la Domanda di Sanatoria

Per sanare la posizione del lavoratore in nero la legge ha previsto che il datore di lavoro debba pagare una somma forfettaria di 1000 euro oltre ai contributi dovuti all’INPS.
Sarà possibile presentare le domande di sanatoria a partire dal 15 settembre 2012 e fino al 15 ottobre e non ci saranno quote e limiti massimi delle domande presentabili, evitando dunque corse alla presentazione delle domande, code e “click day” al cardiopalma.

A Torino, per maggiori informazioni sulla presentazione delle domande è possibile rivolgersi agli sportelli per i lavoratori immigrati di CGIL, CISL e UIL, al Patronato ACLI (Via dei Quartieri 6/L), o alla Pastorale Migranti (via Ceresole 42).