Il Brasile è avvelenato dai rifiuti elettronici

Il Brasile rischia di venir sommerso dai rifiuti elettronici che stanno rapidamente trasformandosi in una emergenza ambientale: nel Paese ci sono più di 50 milioni di computer e ogni anno se ne vendono 10 milioni con una vita media di 4 anni. Ma non ci sono solo i Pc: a preoccupare è l’impennata dell’uso di telefonini che hanno batterie molto inquinati, nel paese sudamericano ci sono ormai oltre 120 milioni di utenti. L università di San Paolo ha realizzato il primo centro statale di riciclaggio di rifiuti elettronici. Il principale obiettivo è quello di ritirare dall ambiente sostanze cancerogene come piombo e mercurio, riciclare il 94% dei componenti di un computer e recuperare oro, argento e altri metalli come rame e nichel da rivendere alle industrie. Si tratta però solo di una goccia nell’oceano.