Prime antcipazioni sul decreto flussi 2008-2009
Firmato il nuovo decreto flussi, 170mila nuovi ingressi nel 2008
CGIL: assistenza gratuita per la compilazione delle domande
Modalità per l'invio della domanda e scadenze
Aggiornamento Dicembre 2008: pubblicato il decreto flussi 2008.
La domanda si presenterà via Internet.
Ferrero: "Un provvedimento-ponte in attesa di una legge migliore della Bossi-Fini"
In base al nuovo decreto firmato dal Presidente del Consiglio, saranno 170mila i nuovi permessi di soggiorno per lavoro che verranno concessi nel 2008, di questi, 65.000 sono per colf e badanti.
La novità del provvedimento, messo a punto dai ministri Paolo Ferrero e Giuliano Amato, riguarda le modalità per la presentazione della domanda di assunzione: non si dovrà più ricorrere alle poste, perché per la prima volta la domanda sarà presentata via internet. Con conseguente riduzione di file e disagi. Il ministero dell'Interno ha predisposto un sito che accoglierà le richieste, a partire dalle 8 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto. Resta valido il criterio che per l'assegnazione delle quote si terrà conto dell'ordine di presentazione. Patronati, sindacati e associazioni come ACLI e ARCI saranno coinvolti con compiti di orientamento e informazione. Le modalità di invio della domanda prevedono inoltri scaglionati a seconda del tipo di lavoro.
La CGIL sta fornendo assistenza gratuita per la compilazione e l'invio delle domande. E' sufficiente presentarsi presso la Camera del lavoro con i documenti necessari e fissare un appuntamento.
Il ministro Ferrero ha dichiarato e auspicato che questo decreto sia solo un "ponte" verso la nuova legge sull'immigrazione già messa a punto dal gioverno e che in gennaio dovrebbe iniziare l'iter della discussione in parlamento. La nuova legge, dice ancora il ministro, dovrà permettere la gestione nella legalità e nella regolarità del grande fenomeno migratorio", perché, continua il ministro, "mi auguro che sia l'ultimo decreto flussi varato con la Bossi-Fini, legge che non funziona, crea clandestinità e lavoro nero e determina tempi pazzeschi di attesa a danno sia degli immigrati che dei datori di lavoro".
Quanto alla suddivisione in quote per nazionalità e settore lavorativo, 47.100 sono destinate a cittadini di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria. Si tratta, fra l'altro, di 8 mila egiziani, 6.500 moldavi, 5 mila filippini, 4.500 albanesi e 4.500 marocchini, 4 mila tunisini, 3.500 dello Sri Lanka, 3 mila del Bangladesh. Le rimanenti 110.900 quote riguardano invece, fra l'altro, 65 mila ingressi per motivi di lavoro domestico o di assistenza alla persona; 14.200 per il settore edile e 30 mila per vari settori produttivi. Mille gli ingressi di dirigenti o personale altamente qualificato.
Il nuovo decreto flussi ha tardato a essere emanato per permettere di evadere le domande presentate con il precedente decreto che, a distanza di oltre un anno e mezzo a Roma e Milano risultano non essere ancora state tutte evase.
Si tratta di un clamoroso fallimento della legge Bossi-Fini che anziché snellire le procedure le ha rese complicate e farraginose, tanto da portare a tempi di attesa lunghissimi, lasciatecelo dire, indegni di un paese civile. Non è accettabile che un datore di lavoro debba spettare oltre un anno per poter assumere regolarmente un lavoratore (con grave danno per le casse dello stato, oltre tutto) e che un lavoratore venga lasciato in attesa per così lungo tempo, senza avere alcuna certezza sui tempi di rilascio del permesso e quindi senza poter in alcun modo programmare la propria vita nel frattempo.
E' nostro vivo auspicio che la nuova legge vanga approvata al più presto.
Questo il testo del decreto flussi 2007.