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Immigrazione

Decreto flussi 2007, la suddivisione in quote per nazionalità e per tipologia di lavoro

Dei 170mila ingressi consentiti dal decreto flussi 2008 appena varato dal governo, oltre un terzo (65mila posti) toccherà a colf e badanti. Quasi cinquantamila posti invece saranno riservati ai 14 Paesi che hanno firmato con l'Italia accordi per il controllo delle frontiere e la riammissione dei clandestini.
Saranno autorizzate anche 14.200 assunzioni per il settore edile; 1.000 per dirigenti, 3mila per lavoratori autonomi.

Ecco l'elenco delle quote privilegiate Paese per Paese:

  • Albania 4.500
  • Algeria 1.000
  • Bangladesh 3.000
  • Egitto 8.000
  • Filippine 5.000
  • Ghana 1.000
  • Marocco 4.500
  • Moldavia 6.500
  • Nigeria 1.500
  • Pakistan 1.000
  • Senegal 1.000
  • Somalia 100
  • Sri Lanka 3.500
  • Tunisia 4.000
  • Altri* 2.500

Totale 47.100

* altri Paesi non appartenenti all'Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione.

Ecco invece la suddivisione complessiva per settore e tipologia di lavoro dei 170mila posti:

  • Lavoro domestico o di assistenza alla persona 65.000
  • Settore edile 14.200
  • Dirigenti o personale altamente qualificato 1.000
  • Conducenti con patente europea per autotrasporto e movimentazione di merci 500
  • Pesca marittima 200
  • Altri settori 30.000
  • Conversione studio/lavoro subordinato 3.000
  • Conversione tirocinio/lavoro subordinato 2.500
  • Conversione lavoro stagionale/lav. subordinato 1.500
  • Lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione all'estero 1.500
  • Lavoratori autonomi(ricercatori, imprenditori, professionisti, artisti) 3.000
    di cui conversioni da studio a lavoro autonomo 1.500
  • Discendenti di italiani residenti in Argentina, Uruguay e Venezuela 500

TOTALE 170.000

Il tetto previsto di 170mila ingressi è comunque inferiore alle richieste del mercato del lavoro (secondo le ultime stime di Unioncamere, le aziende italiane quest'anno intendono assumere dai 160mila ai 228mila lavoratori extraUe). Questo perché, ha spiegato il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, il governo spera in questo modo di concludere in fretta l'esame delle domande e poter iniziare il 2008 varando un nuovo decreto in tempi rapidi.