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	<title>Warã - Associazione culturale italo-brasiliana - Torino, Italia</title>
	<link>http://www.wara.it</link>
	<description>Notizie e informazioni sul Brasile e dal Brasile, sui brasiliani in Italia, sulla comunità brasiliana di Torino e notizie utili agli stranieri residenti in Italia</description>
	<language>it</language>

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		<title>Warã - Associazione culturale italo-brasiliana - Torino, Italia</title>
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<webMaster>massimo@wara.it</webMaster>

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  <category>Economia</category> 
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<![CDATA[Boom economico in Brasile ]]> 
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<![CDATA[<p>Roma, 9 giu - Resta calda l'economia Brasiliana, che cresce ad un tasso piuttosto elevato, sorprendendo anche il Governo. Il PIL nel primo trimestre del 2010 è balzato del 9% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, segnando un incremento rispetto alla fine dello scorso anno del 2,7%. A sostenere la crescita l'elevato contributo dell'industria.<br>
Un risultato che ha sorpreso anche il Ministro dell'economia brasiliano, che ricorda il periodo del boom economico post dittatura. Per l'anno in corso la previsione è quella di una crescita del 6-6,5%.<br>
""Il risultato è stato più di quanto mi aspettassi e dimostra che l'economia brasiliana ha avuto uno dei migliori recuperi in tutto il mondo. Direi che il primo trimestre ha segnato un picco di crescita"", ha detto Mantega, aggiungendo che solo la Cina ha registrato una crescita di tale portata. </p>]]> 
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  <pubDate>Wed, 09 Jun 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Economia</category> 
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<![CDATA[In forte aumento l'import dall'Italia verso il Brasile]]> 
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<![CDATA[<p>Nel primo quadrimestre di quest'anno le importazioni del Brasile dall'Italia hanno registrato un incremento del 43,69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed hanno raggiunto il valore di quasi 1,5 miliardi di dollari per una quota del 2,83%. D'altro lato, le esportazioni del Brasile verso l'Italia hanno registrato un incremento del 5,64% rispetto al primo quadrimestre del 2009 anno ed hanno raggiunto il valore di circa 1,17 miliardi di dollari per una quota del 2,15%. Il saldo della bilancia commerciale è nettamente favorevole al nostro paese per un valore di quasi 310 milioni di dollari e l'interscambio, raggiungendo il valore di quasi 2,65 miliardi di dollari, potrebbe raggiungere un livello particolarmente significativo a fine anno qualora si confermasse l'andamento attuale. L'export del Brasile verso il nostro paese è caratterizzato sostanzialmente da materie prime come i minerali del ferro e da prodotti agricoli come caffè e soia. L'import del Brasile dall'Italia, invece, è caratterizzato sostanzialmente da macchinari e pezzi di ricambio.</p>]]> 
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  <pubDate>Fri, 21 May 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Sport</category> 
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<![CDATA[Calcio: i convocati nella Seleção per i Mondiali di SudAfrica 2010]]> 
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<![CDATA[<p>Dunga lascia a casa i campioni in decadenza Adriano e Ronaldinho è l'enfant prodige Neymar, stimatissimo in casa, ma convoca lo juventino Felipe Melo. Clamorosa anche l'esclusione del rossonero Pato che avrebbe sicuramente dato un apporto importante. «Ero ottimista riguardo al fatto di poter far parte di questo gruppo - ha spiegato il centrocampista della Juventus - Realizzerò un sogno che rincorrevo fin dall'infanzia, una meta della mia carriera».</p>
<p>Dunga è stato forse il selezionatore alle prese con il maggior numero di dubbi, soprattutto per quanto riguarda i ruoli di centrocampo e attacco e si difende così dalle eventuali critiche che pioveranno: «I tifosi possono fidarsi delle nostre decisioni. Sosteneteci, anche se non vi piaccio io o se non vi piace qualche giocatore». Qualche stella in meno ma un po' di sostanza in più, la stessa ricetta che ha permesso la vittoria in Confederations Cup lo scorso anno.</p>
<p>I convocati nella Seleção per i mondiali 2010:</p>
<p>Portieri: Julio Cesar (Inter), Doni (Roma), Gomes (Tottenham)</p>
<p>Difensori: Maicon (Inter), Daniel Alves (Barcellona), Michel Bastos (Lione), Gilberto (Cruzeiro), Lucio (Inter), Juan (Roma), Luisao (Benfica), Thiago Silva (Milan)</p>
<p>Centrocampisti:  Gilberto Silva (Panathinaikos), Felipe Melo (Juventus), Josuè (Wolfsburg), Kleberson (Flamengo), Elano (Galatasaray), Ramires (Benfica), Kakà (Real Madrid), Julio Baptista (Roma)</p>
<p> Attaccanti: Luis Fabiano (Siviglia), Robinho (Santos), Nilmar (Villarreal) e Grafite (Wolfsburg).</p>]]> 
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  <pubDate>Wed, 12 May 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Ambiente</category> 
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<![CDATA[Il Brasile è avvelenato dai rifiuti elettronici]]> 
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<![CDATA[<p>Il Brasile rischia di venir sommerso dai rifiuti elettronici che stanno rapidamente trasformandosi in una emergenza ambientale: nel Paese ci sono più di 50 milioni di computer e ogni anno se ne vendono 10 milioni con una vita media di 4 anni. Ma non ci sono solo i Pc: a preoccupare è l'impennata dell'uso di telefonini che hanno batterie molto inquinati, nel paese sudamericano ci sono ormai oltre 120 milioni di utenti. L università di San Paolo ha realizzato il primo centro statale di riciclaggio di rifiuti elettronici. Il principale obiettivo è quello di ritirare dall ambiente sostanze cancerogene come piombo e mercurio, riciclare il 94% dei componenti di un computer e recuperare oro, argento e altri metalli come rame e nichel da rivendere alle industrie. Si tratta però solo di una goccia nell'oceano. </p>]]> 
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  <pubDate>Mon, 10 May 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Cronaca</category> 
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<![CDATA[Dimesso da ospedale architetto Niemeyer, sta bene]]> 
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<![CDATA[<p> Rio de Janeiro, 7 mag. (Ap) - Il celebre architteto brasiliano Oscar Niemeyer, che ha 102 anni, è stato dimesso dopo 12 giorni dall'ospedale Samaritano di Rio de Janeiro, dove era stato ricoverato per una infezione alle vie urinarie. Una portavoce dell'ospedale ha detto che Niemeyer, famoso per aver disegnato gran parte degli edifici della capitale Brasilia, il Sambodromo di Rio e il Palazzo delle Nazioni Unite a New York, ha recuperato completamente ed è stato dimesso in buone condizioni.<br>
Lo scorso ottobre l'architetto aveva trascorso tre settimane presso lo stesso ospedale per irregolarità al battito cardiaco, mentre poco tempo prima era stato sottoposto a un intervento per la rimozione di un tumore intestinale. </p>]]> 
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  <pubDate>Fri, 07 May 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Ambiente</category> 
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<![CDATA[Energie rinnovabili: ambizioso piano decennale del Brasile]]> 
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<![CDATA[<p>Ambiziosi progetti brasiliani sulle fonti rinnovabili, che dovranno crescere in media del 13% l'anno nel decennio 2010-2019. È quanto prevede il nuovo piano nazionale di sviluppo energetico elaborato dal Ministero delle Miniere e dell'Energia, che segna una decisa svolta rispetto al piano precedente, considerato dagli osservatori eccessivamente favorevole alle fonti di energia fossili. In assoluto quella idroelettrica è la principale fonte di energia elettrica del Paese: un dato che rispecchia la grande ricchezza di risorse idriche. Il settore passerà da 83.000 MW di potenza installata nel 2010 a 117.000 MW nel 2019. Il fatto che il governo punti molto in questa direzione è testimoniato dal progetto per la diga di Belo Monte, in Amazzonia, approvato nell'aprile 2010 ma tutt'ora soggetta a riflessioni sulla potenza da installare per ridurre gli impatti ambientali. In ogni caso sarà la terza diga più grande del mondo. Un forte impulso è anche previsto per la mini-idraulica, da cui si stima un apporto variabile tra 4.000 a 6.900 MW. L'aumento più spettacolare in termini percentuali sarà però quello dell'energia eolica, che passerà dai 744 MW attuali (saranno 1.400 MW a fine del 2010) a 6.000 MW nel 2019. Per le biomasse è previsto un incremento di oltre il 50%, con potenza che è stimata passare dagli attuali 5.300 MW a circa 8.500 MW. La capacità elettrica complessivamente installata nel Paese (considerata tutte le fonti, anche nucleare e fossili) è prevista crescere nei prossimi 10 anni di circa 55.000 MW, dai 112.000 MW del 2009 a oltre 167.000 MW. </p>]]> 
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  <pubDate>Wed, 05 May 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Economia</category> 
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<![CDATA[Lula: alcuni paesi del G20 restii a riforma sistema finanziario]]> 
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<![CDATA[<p>Il presidente del Brasile, Luis Lula da Silva, ha affermato che le potenze del gruppo del G-20 mostrano resistenza a cambiare il sistema finanziario globale, alludendo esplicitamente ad alcuni paesi che stentano a considerare la Svizzera un paradiso fiscale, tendendo invece a definire in questo modo l'Uruguay.</p>
<p>""La mia preoccupazione - ha detto Lula - è che alcuni compagni del G-20 pensino che non occorre cambiare niente. Quando diciamo di finirla con i paradisi fiscali, non vogliono che la Svizzera sia trattata come tale, mentre lo fanno con l'Uruguay"". </p>
<p>Il presidente Lula ha parlato di economia e crisi finanziaria durante la cerimonia di insediamento del nuovo presidente della Associazione nazionale dei fabbricanti di autoveicoli, il responsabile della Fiat per l'America Latina, Cledorvino Belini. </p>]]> 
  </description>
  <pubDate>Mon, 01 May 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>


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  <category>Politica</category> 
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<![CDATA[Brasile: confermata legge sull'amnistia]]> 
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<![CDATA[<p><strong>I torturatori del regime non saranno mai piu' processati</strong></p>
<p>(ANSA) - BRASILIA, 30 APR - Non saranno riaperti o instaurati processi contro i torturatori della dittatura militare brasiliana: cosi' il Supremo Tribunale Federale. L'Ordine degli avvocati del Brasile aveva messo in dubbio la costituzionalita' del perdono ai torturatori del regime (1964-1984), affermando che la tortura era e continua a essere un delitto che non puo' cadere in prescrizione. Il Supremo Tribunal, per il quale 'solo una societa' elevata e' capace di perdonare', ha invece deciso di non cambiare la legge.</p>]]> 
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  <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>

<item>
  <category>Politica</category> 
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<![CDATA[Chiamparino in Brasile, siglato protocollo di cooperazione fra ANCI e Federazione Sindaci Brasiliani]]> 
  </title>
<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=142</link> 
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<![CDATA[<p>(ASCA) - Roma, 27 apr - Promuovere iniziative di collaborazione e di cooperazione decentrata tra citta' italiane e brasiliane per rafforzare il ruolo, le competenze e le iniziative delle democrazie locali a costruire un mondo equo, solidale, fondato sulla democrazia partecipativa su scala glocale. E' questo uno degli obiettivi principali del Protocollo d'Intesa tra l'Associazione dei Comuni italiani (Anci) e il Fronte Nazionale dei Sindaci (FNP), una delle Associazioni che raggruppano le municipalita' brasiliane, firmato dal Presidente dell'Anci e Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino nel corso della sua missione in Brasile.</p>

<p>Dopo il Protocollo d'Intesa tra ANCI, UPI e FNP, siglato a Torino nel settembre 2005, nell'ambito del I* Forum della Cooperazione Decentrata Italia-Brasile, organizzato dal Programma ''100 Citta' per 100 Progetti Italia-Brasile'', numerosi e diversificati sono stati i partnerariati tra Enti locali italiani e brasiliani che si sono espressi ora in forme di coprogettazione riconosciuta a livello europeo, ora in accordi bilaterali, ora in tavoli di concertazione e confronto, ora in scambi e percorsi di alta formazione.</p>]]> 
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  <pubDate>Tue, 27 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>


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  <category>Cronaca</category> 
<title>
<![CDATA[L'architetto Oscar Niemeyer ricoverato in clinica]]> 
  </title>
<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=141</link> 
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<![CDATA[<p>L’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, 102 anni, è stato ricoverato in una clinica di Rio de Janeiro, a causa di un’infezione urinaria ‘’per una serie di analisi cliniche’’: lo ha reso noto la moglie del celebre architetto carioca, Vera Lucia. ‘’Non e’ niente di grave, ma il medico ha ritenuto fosse meglio ricoverarlo per poter fare le analisi’’, ha aggiunto Lucia.</p>
<p>Nel settembre scorso, il celebre architetto, era stato ricoverato per diversi problemi di salute e aveva subito due interventi chirurgici, uno alla cistifellea e uno per un tumore al colon.</p>
<p>Nato il 15 dicembre 1907 a Rio, Oscar Niemeyer ha realizzato più di 600 opere in tutto il mondo in oltre 70 anni di carriera. Proprio qualche giorno fa, tutto il Brasile ha ricordato i 50 anni della fondazione di Brasilia, la capitale del paese latinoamericano della quale Niemeyer ha progettato i principali palazzi pubblici.</p>]]> 
  </description>
  <pubDate>Tue, 27 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>


<item>
  <category>Ambiente</category> 
<title>
<![CDATA[Curitiba è la città più eco-sostenibile al mondo]]> 
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<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=140</link> 
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<![CDATA[<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 26 APR - Curitiba, capitale dello stato brasiliano del Parana', e' stata eletta all'unanimita' ''citta' piu' sostenibile del mondo''. Il verdetto e' del Globe Forum, una comunita' di imprenditori, innovatori e investitori che ha come principale mission l'innovazione sostenibile. La citta' del sud del Brasile si e' imposta battendo nettamente Sidney (Australia), Malmo (Svezia), Murcia (Spagna), Songpa (Corea) e Stangard Szczecinski (Polonia). Il Globe Award Sustainable City valuta l'insieme degli sforzi per la sostenibilita' di una citta': conservazione dell'ambiente, benessere e rapporti sociali, intelligenza e innovazione nei progetti e programmi, cultura e tempo libero, mezzi pubblici, fiducia nel settore pubblico e gestione finanziaria. Il principale progetto presentato da Curitiba e' stato quello di 'Biocitta'', che integra la questione ambientale a tutte le iniziative del comune, nel tentativo di armonizzarne lo sviluppo e la preservazione ecologica. Tra queste iniziative da rilevare la creazione dellla Linea Verde, un 'parco lineare' di 5 mila alberi e 350 mila metri quadrati di erba, la trasformazione in zone di preservazione ambientale di tutti i margini dei tre fiumi che attraversano la citta', la creazione di riserve private del patrimonio ambientale e la conversione al biocombustibili degli autobus urbani. ''E' un vincitore molto solido e consistente, con un piano holistico che integra le risorse strategiche con innovazione e sostenibilita' futura'', ha dichiarato Jan Sturesson, presidente del comitato di giurati del Globe Award, del quale facevano parte: Lawrence Bloom (Programma Ambientale Onu), Marilyn Hamilton dell'Integral City Meshworks, C.S. Kiang (Univesita' di Pechino) e Carlos Arruda, direttore della Fundacao Dom Cabral. Il sindaco di Curitiba, Luciano Ducci, ricevera' il Globe Award il 29 aprile a Stoccolma, e entrera' a far parte per due anni del Globe Forum. </p>]]> 
  </description>
  <pubDate>Mon, 26 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>



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  <category>Economia</category> 
<title>
<![CDATA[Moto, un distretto italiano nella zona franca di Manaus]]> 
  </title>
<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=139</link> 
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<![CDATA[<p>Italia e Brasile hanno siglato un'intesa per la realizzazione di un distretto motociclistico con know-how italiano nella zona franca di Manaus, stato di Amazonas. L'accordo è stato firmato nei giorni scorsi a Brasília da Adolfo Urso, vice ministro italiano per lo Sviluppo economico con delega al Commercio estero e dal collega brasiliano Ivan João Guimarães Ramalho.</p>
<p>Le imprese italiane potranno godere degli sgravi fiscali previsti per la regione, impegnandosi a fabbricare localmente perlomeno il 60 per cento dei componenti necessari all'assemblaggio dei diversi modelli di motociclo. Annunciando la creazione del distretto, Urso ha dichiarato: «Questo nuovolo polo consentirà di produrre made in Italy in e per un grande mercato emergente come il Brasile, con orizzonti più ampi che abbracciano il Mercosur e il resto delle Americhe. Allo stesso tempo, significherà produrre di più in Italia. Il Brasile, lo si è visto attraverso esempi come quello di Fiat, è un paese strategico e affidabile. A questo distretto non possiamo che augurare grande successo, sperando che possa trainarvi nuovi parchi industriali italiani. Del resto, le potenzialità brasiliane sono tali che certamente altri settori industriali italiani potranno sfruttarle».</p>
<p>L'iniziativa si inquadra nell'accordo di partnership strategica firmato a Washington un paio di settimane fa dal presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva e da quello del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Porterà alle aziende italiane un fatturato di 20 miliardi di euro in cinque anni. Tra i settori interessati vi sono infrastrutture, difesa, energia, turismo e cultura.</p>]]> 
  </description>
  <pubDate>Mon, 26 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Cronaca</category> 
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<![CDATA[Brasile: alluvione Rio de Janeiro, 145 vittime accertate]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=138</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Cominciano ad arrivare i primi dati ufficiali sulla catastrofe naturale che ha travolto il Brasile e lo stato di Rio de Janeiro. Il bilancio al momento sarebbe di 145 vittime accertate e una sessantina i dispersi. Durante un'intervista radiofonica lo stesso presidente brasiliano Lula avrebbe invocato la clemenza di Dio affinch&egrave; cessino le piogge che da 14 giorni stanno cadendo incessantemente sul Paese. E le previsioni meteo per le prossime ore non sarebbero delle pi&ugrave; confortanti, perch&egrave; non sarebbero previsti miglioramenti.</p>
<p>Le immagini drammatiche di questa catastrofe in questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QWeqFdXEVkI&amp;feature=player_embedded" target="_blank">video</a> dal sito Youtube.<br /><strong><br />Aggiornamenti numero delle vittime</strong><br />Oltre 95 le persone morte  in seguito alle forti pioggie che hanno messo in ginocchio il Brasile ed  in particolare la citt&agrave; di Rio. Un numero ancora provvisorio delle  vittime cos&igrave; come quello di almeno un centinaio di coloro che sono  rimasti senza tetto. Il fango ha allagato le strade e paralizzato la  citt&agrave;. Il sindaco Eduardo Paes avrebbe fatto sapere che in meno di 24  ore sarebbero caduti in citt&agrave; 28,8 cm di pioggia, pi&ugrave; di quello che i  meteorologi si aspettavano per tutto il mese di aprile.</p><p></p><strong>L'alluvione in Brasile</strong><br />Le piogge torrenziali che si sono abbattute per 14 ore consecutive su  Rio de Janeiro hanno per ora mietuto 79 vittime, 14 delle quali morte  nella citt&agrave; vicina di Niteroi e altre 9 a Sao Goncalo. Per ora sono 5 i  dispersi che si teme siano sepolti nel fango.<br /> Le strutture cittadine sono al collasso e le strade completamente allagate da 7 centimetri di acqua. Dichiarato lo stato di emergenza e il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole. Chiuso per due ore anche l'aeroporto Santos Dumont. La Difesa Civile &egrave; intervenuta per i primi soccorsi ma forte preoccupazione c'&egrave; per lo stato dei pendii montagnosi su cui sono costruite varie favelas e che sono sempre pi&ugrave; a rischio di frane. L'onorevole Paes intervistato da Tv Globo ha descritto la situazione come "caos assoluto".</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>

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  <category>Cronaca</category> 
<title>
<![CDATA[Brasile devastato dalle alluvioni: oltre 100 morti, stato d'emergenza]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=137</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Oltre cento persone sono morte nello stato di Rio de Janeiro per le frane e le alluvioni seguite alle pi&ugrave; violente piogge torrenziali degli ultimi decenni. E' stato proclamato lo stato d'emergenza e le autorit&agrave; hanno gi&agrave; fatto sapere che il bilancio potrebbe aggravarsi dal momento che ci sono molti dispersi. <br>
Almeno 33 persone sono morte a Rio dopo che 28 centimetri di pioggia sono caduti nelle ultime 24 ore.&nbsp; 23 anche le vittime nella vicina citt&agrave; di Niteroi. Le squadre di soccorso stanno perlustrando le colline, alla ricerca dei dispersi e per recuperare i corpi sepolti sotto il fango.</p>
<p>Intanto la pioggia continua a cadere incessante e il presidente Lula chiede di non lasciare le abitazioni. Il sistema dei trasporti di Rio de janeiro &egrave; vicino al collasso: tutte le strade principali della citt&agrave; sono chiuse per le alluvioni. Chiunque provi a percorrerle &egrave; a enorme rischio. E' completamente allagato il prato del mitico stadio Maracan&agrave; e sono sott'acqua gli spogliatoi. Il pi&ugrave; grande stadio del mondo appare come un lago melmoso marrone.</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Thu, 07 Apr 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Cronaca</category> 
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<![CDATA[Brasile, Lula ricoverato in ospedale per un malore]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=136</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva &egrave; ricoverato in ospedale per una crisi ipertensiva. Una nota fa sapere che &egrave; &laquo;esaurito&raquo;: per precauzione la notte scorsa &egrave; stato ricoverato a Recife, nel nord-est del Brasile, e ha annullato il suo viaggio a Davos, in Svizzera, dover avrebbe dovuto intervenire al Forum economico mondiale.
</p>
<p>Lo ha reso noto la presidenza brasiliana. Lula, 64 anni, &egrave; stato ricoverato d'urgenza con la diagnosi di crisi di ipertensione. Ha gi&agrave; lasciato l'ospedale e in giornata dovrebbe recarsi a San Paolo per sottoporsi ad altri esami. Un portavoce della presidenza ha spiegato. &laquo;Il presidente non &egrave; stato bene e i medici gli hanno consigliato di riposarsi. Ha avuto una settimana intensa ed era veramente spossato. Ha avuto una crisi d&igrave;ipertensione e, in queste condizioni, &egrave; stato deciso di annullare il suo viaggio a Davos&raquo;. </p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Thu, 28 Jan 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>

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  <category>Politica</category> 
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<![CDATA[Lula, un progetto ambizioso: ripulire Rio dalle favelas]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=135</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Rio de Janeiro - &Egrave; una di quelle sfide epocali che solo un Paese come il Brasile pu&oacute; annunciare. Non solo rifondare, riprogettare una grande citt&aacute;, ma ripensare al modo di essere e di vivere di 12 milioni di abitanti. Immaginare una nuova "cosa": Rio de Janeiro mondata dalle sue infamie. Senza favelas, senza narcotraffico, una rinascita per le 165 citt&aacute;-nella-citt&aacute; che negli ultimi cent'anni si sono moltiplicate davanti, dietro e a fianco del Cristo Redentore. Abbattere, ricostruire, fornire una rete elettrica e idrica. Non &egrave; un sogno, &egrave; un progetto politico, infrastrutturale e sociale che il sindaco di Rio, il giovane Eduardo Paes, 40 anni, lancia con l'aiuto di Lula, il presidente-operaio che l'anno prossimo terminer&aacute; trionfalmente il suo secondo mandato e che oggi veleggia sopra l'80% di consensi. <br>
Paes, per pragmatismo, non vuol sentire parlare di utopia, ma di progetto. La seconda parte del Programa de Acelera&ccedil;ao do crescimento (Pac II), un piano di crescita rapida, &egrave; proprio questa: 1,58 miliardi di euro per trasformare le favelas in quartieri, popolari ma dignitosi.</p>
<p> Un gigantesco piano urbanistico che in vista delle Olimpiadi del 2016 che si disputeranno a Rio prevede interventi in 109 delle 165 favelas che circondano la metropoli. Le piogge torrenziali che hanno provocato frane, devastazione e morti sono solo l'ultima testimonianza della precariet&aacute; di questo tessuto urbano degradato, costruito senza rilievi geologici, n&eacute; rispetto dei pi&uacute; elementari criteri edilizi. <br>
  I fondi che sono stati stanziati per i Giochi olimpici superano i 10 miliardi di dollari, un fiume di denaro che potr&aacute; finanziare la costruzione di molti impianti: due stadi, un velodromo, campi da tennis e da basket. L'idea &egrave; che questo flusso di risorse non si limiti a finanziare i Giochi olimpici ma &laquo;sia un volano per riprogettare una citt&aacute;, ridisegnarla e risanarla&raquo;, ha dichiarato Dilma Rousseff, la candidata presidenziale appoggiata da Lula. <br>
  I precedenti in qualche caso sono stati sconsolanti: le Olimpiadi non si sono tradotte in opportunit&aacute; di crescita per il Paese che le ospita. &laquo;Montreal &eacute; il caso pi&uacute; eclatante di citt&aacute; olimpica - spiega Andrew Zimbalist, economista sportivo dello Smith college, Northampton, Massachusetts - che non ha saputo beneficiare la popolazione di tanta ricchezza&raquo;. <br>
  La riconversione delle favelas non &egrave; cosa facile, sia chiaro. Alcuni anni fa Hernando De Soto, un economista peruviano, aveva lanciato una proposta intrigante: conferire certificati di propriet&aacute; agli abitanti delle favelas, una sorta di registrazione formale, cos&iacute; da avviare un circolo virtuoso capace di generare un mercato immobiliare sempre pi&uacute; regolare. L'obiettivo era quello di affrancare i poveri da quell'insuperabile precariet&aacute; e instabilit&aacute; vincolata alla favela. Non &egrave; andata bene. L'applicazione dell'idea si &egrave; rivelata irta di difficolt&aacute;. Stavolta invece ci sarebbe un'iniezione di denaro molto ingente. <br>
  Per questo il grande progetto Lula-Paes &egrave; di portata storica. Infatti, oltre a predisporre un immenso piano regolatore, si vorrebbe ridimensionare la potenza delle organizzazioni malavitose che controllano le favelas. Fernando Gabeira, economista, deputato al parlamento di Brasilia, <a href="http://gabeira.com/gabeira43/?tag=violencia" target="_blank">ha tracciato su Google l'intera mappatura delle fazioni in campo </a>.</p>
<p> I grandi appuntamenti, Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016, rappresentano una straordinaria opportunit&aacute; ma anche un pericolo per il Brasile. La sua rapida uscita dalla crisi mondiale, (il Pil brasiliano nel 2010 torner&aacute; a crescere pi&uacute; del 5%) non &egrave; sufficiente a garantirne il successo. Un monito e un auspicio dal sociologo Ignacio Cano, dell'Universit&aacute; di Rio: &laquo;Dopo l'iniziale euforia, l'establishment di Planalto ha acquisito la consapevolezza di dover garantire un elevato standard di sicurezza agli atleti e alle delegazioni&raquo;. Migliaia di persone che non potranno, come oggi, esser facile obiettivo delle bande metropolitane. (Fonte: Sole 24 ore)</p>
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  <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Ambiente</category> 
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<![CDATA[In Italia delegazione di Indios brasiliani in difesa del fiume S&atilde;o Francisco]]> 
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<![CDATA[ 
<p>(ASCA) - Roma, 22 gen - Dal 24 gennaio al 7 febbraio prossimi sara' in viaggio per l'Italia e l'Europa una delegazione indigena brasiliana con l'obiettivo di far ascoltare la propria denuncia agli organismi internazionali di difesa dei diritti umani, ai governi e alla societa' civile europea rispetto al progetto di trasposizione delle acque del fiume Sao Francisco in Brasile. </p>
<p>I rappresentanti della delegazione sono: Manoel Uilton dos Santos, leader del popolo indigeno Tuxa' e coordinatore generale dell'Articolazione dei Popoli e delle Organizzazioni Indigene del Nordest, Minas Gerais e Espi'rito Santo (Apoinme); Edilene Bezerra Pajeu', leader del popolo indigeno Truka', professoressa indigena e membro della Commissione di Professori Indigeni del Pernambuco-Copipe, e della Commissione Nazionale dei Professori Indigeni; Saulo Ferreira Feitosa, membro del Consiglio Indigenista Missionario - Cimi, dal 1983 e membro titolare della Commissione Brasiliana di Giustizia e Pace dei Vescovi Brasiliani. </p>
<p>Il 25, 26 e 27 gennaio 2010 la delegazione sara' a Roma. </p>
<p>Sono previsti due importanti appuntamenti: il 25 gennaio alle ore 16.30 presso la Sala della Pace della provincia di Roma, i tre delegati parteciperanno alla conferenza di presentazione della Campagna Opara', con la partecipazione del Consigliere provinciale Gianluca Peciola. </p>
<p>Il 26 gennaio dalle ore 18.00 presso la Comunita' San Paolo, si terra' un incontro pubblico seguito da una cena solidale. </p>
<p>Durante l'incontro, verranno proiettati video e raccontate le testimonianze dei popoli indigeni. </p>
<p>La Campagna 'Opara'. Popoli Indigeni in difesa del fiume Sao Francisco' si batte contro un mega-progetto di ingegneria idraulica inserito nel Programma di accelerazione della crescita (PAC) del governo Lula, che prevede la costruzione di due canali di deviazione delle acque di piu' di 600 km di lunghezza, 2 dighe idroelettriche, 9 stazioni di pompaggio, 27 acquedotti, 8 tunnel e 35 dighe di contenimento e riserva dell'acqua. Il progetto avra' un devastante impatto socio-ambientale sui 33 popoli indigeni e si trova attualmente in fase di costruzione nonostante le numerose irregolarita' giuridiche riscontrate. </p>
<p>La Campagna nasce con lo scopo di denunciare le numerose violazioni dei diritti indigeni da parte del progetto di trasposizione. </p>
<p>L'obiettivo del viaggio europeo della delegazione e' sensibilizzare istituzioni, governi e societa' civile, ma anche esercitare pressione sul Supremo Tribunale Federale brasiliano, affinche' blocchi immediatamente i lavori ed esamini le azioni giuridiche pendenti, che denunciano le numerose irregolarita' del progetto. Le tappe successive a Roma saranno Udine, Bolzano, Ginevra (ONU e OIL), Bruxelles (Parlamento Europeo), Parigi e Berlino.</p>
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  <pubDate>Tue, 22 Jan 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Economia</category> 
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<![CDATA[Brasile, un paese dalle grandi potenzialità]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Se ne parla poco sui giornali. Figuriamoci in televisione. Tutti a guardare a cosa fa la Cina, se cala il tasso di disoccupazione Usa o se gli arabi del petrolio falliranno sotto il peso degli investimenti immobiliari,. Per carit&agrave;: tutto corretto. L&rsquo;economia, cio&egrave; il business, &egrave; li che si muove nel mondo globalizzato. </p>
<p>Eppure, bisognerebbe occuparsi di pi&ugrave; di quanto accade anche altrove. Come stanno facendo molte multinazionali e, per fortuna, anche qualche impresa italiana. Guardando al Brasile del presidente Lula, capace di imporsi nel mondo non pi&ugrave; soltanto per le imprese dei suoi calciatori e per il carnevale di Rio.</p>
<p>Basta qualche numero per capire le potenzialit&agrave; dell&rsquo;immenso paese sudamericano, con un peso sempre crescente anche in campo internazionale (come dimostra l&rsquo;odierna proposta del ministre degli esteri di Brasilia che si &egrave; proposto per organizzare colloqui di pace in Palestina). Giusto per dare qualche numero:</p>
<ul>
  <li> La Borsa brasiliana &egrave; stata la migliore del mondo nel 2009 con un rialzo dell&rsquo;85%.</li>
  <li>Il Pil crescer&agrave; nel 2009 del 5,8% (+8,8% quello della Cina).</li>
  <li>Le immatricolazioni auto nell&rsquo;anno sono cresciute dell 11,35% (terzo rialzo record consecutivo).</li>
</ul>
<p>Qualche azienda italiana si &egrave; mossa per tempo e ha gi&agrave; aperto sedi operative sull&rsquo;altra sponda dell&rsquo;Atlantico. Ma sono poche, troppo poche, e tutto sembra una replica delle occasioni perdute con il boom della Cina e dell&rsquo;India. Eppure le occasioni sono l&igrave; da cogliere. Non solo per il piano di privatizzazioni messo in atto dal governo Lula (che tra l&rsquo;altro sovvenziona le aziende che si fondono per creare campioni che possono competere a livello mondiali), ma anche &ndash; per dire &ndash; perch&eacute; sar&agrave; il Brasile a organizzare le Olimpiadi dopo quelle di Londra e i Mondiali di calcio dopo il Sudafrica. Uno sviluppo che a creato anche scompesi ambientali (ricordiamoci le polemiche per il consumo dell&rsquo;Amazzonia), ma che sicuramente fa del Brasile il nuovo paese guida nel riscatto del Sud-America.</p>
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  <pubDate>Tue, 15 Jan 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Indios brasiliani</category> 
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<![CDATA[Gli indios in Brasile, vittime degli allevatori]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Osmair Martins Ximenes, indigeno Guarani del Brasile meridionale, &egrave; l&rsquo;ultima vittima del conflitto tra allevatori e Indios in Brasile. Altri due membri della sua comunit&agrave;, Kuret&ecirc; Lopez e Ortiz Lopez, sono stati uccisi nel 2007 da sicari assolti dagli allevatori, nel tentativo di occupare le loro terre ancestrali. </p>
<p>Come previsto dalla Costituzione brasiliana, gli indios Guarani hanno richiesto il riconoscimento delle loro terre tradizionali, ma la burocrazia statale &egrave; lenta, mentre gli allevatori sono rapidissimi nell&rsquo;espandere i propri possedimenti, spesso impiegando permessi falsificati.</p>
<p>Nel 2007 la corte federale aveva imposto al governo di demarcare le terre tradizionali degli indios, ma al progetto si sono fieramente opposti gli allevatori, che gi&agrave; occupano gran parte delle terre indigene, e anche il governo ha ostacolato lo sviluppo del progetto.</p>
<p>La sentenza avrebbe dovuto aiutare gli Indios a vedere i propri diritti riconosciuti, ma la reazione degli allevatori ha riacceso il conflitto. Lo scorso dicembre, una ventina di Guarani sono stati torturati mentre tentavano di occupare le proprie terre nel comune di Iguatemi, presso la frontiera col Paraguay. Questo gruppo di Guarani era stato espulso negli anni cinquanta dagli allevatori, e costretto da allora a vivere nelle riserve di Sassor&oacute; e Porto Lindo. In quell&rsquo;occasione i vigilantes hanno legato gli indios sui camion, li hanno sottoposti a percosse e usati per il tiro al bersaglio.</p>
<p>Lo scorso ottobre, nel corso di un attacco a fuoco da parte di sicari degli allevatori presso la citt&agrave; di Paranhos, i maestri di scuola Rolindo Vera e Genivaldo Vera sono scomparsi.</p>
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  <pubDate>Tue, 08 Jan 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Ambiente</category> 
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<![CDATA[Emissioni: Brasile a -39% entro 2020]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Il Presidente brasiliano Lula, tramite un decreto legislativo, ha chiesto alla propria nazione la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Si parla di tagliare le emissioni nocive del 39% entro il 2020. Una richiesta importante ed ambiziosa che ha raccolto il plauso delle associazioni ambientaliste. Nel disegno di legge approvato, però, il Presidente ha posto dei veti su tre condizioni proposte al suo interno. Vediamole insieme.</p>
<p>La prima disposizione su cui Lula da Silva ha chiesto un ridimensionamento è stata la graduale eliminazione dei combustibili fossili. La seconda condizione bloccata, riguarda lo stanziamento di fondi pubblici per consentire alle industrie di attuare il provvedimento. Il terzo ed ultimo veto, invece, vede l’eliminazione della priorità per la produzione di energia idroelettrica come alternativa ecosostenibile per l’impatto ambientale superiore rispetto ad altre fonti energetiche.
</p>
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  <pubDate>Tue, 04 Jan 2010 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Manaus, Amazonas: la banca Bradesco inaugura una filiale galleggiante]]> 
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<![CDATA[ 
<h2>La filiale della banca, installata su una barca, percorrer&agrave; 1.600 km sul Rio delle Amazzoni e servir&agrave; 200 mila persone</h2>
<p> E' salpata da Manaus la prima agenzia bancaria galleggiante, un'imbarcazione-banca che percorrera' 1.600 Km del Rio delle Amazzoni. L'iniziativa, con il fine di portare servizi bancari nelle localita' piu' remote lungo il fiume, e' del Banco Bradesco. Il Voyager III, tipica nave amazzonica a 3 piani, servira' una cinquantina di comunita' sulle rive del fiume, per un totale di oltre 200 mila persone. Diventera' un servizio regolare da febbraio 2010. </p>
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  <pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula: Facciamo luce sui crimini della dittatura]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Fare luce sugli anni del terrore. E' quanto chiede al Brasile il presidente Lula. La stagione &egrave; quella cupa della dittatura militare che dur&ograve; dal 1964 al 1985. Secondo dati ufficiali, le persone incarcerate nel ventennio furono 50 mila, 20 mila quelle torturate. Numeri che danno l'idea della ferita ancora aperta nella societ&agrave; brasiliana. Quattrocento oppositori furono uccisi, ottantasette sarebbero i desaparecidos. E fra i casi da chiarire c'&egrave; anche quello di un italiano: Libero Giancarlo Castiglia, italiano di San Lucido (Cosenza) che nel '73 mor&igrave; combattendo la dittatura nelle file della guerriglia comunista. Ora Lula allinea il Brasile agli altri paesi sudamericani che da tempo hanno aperto indagini sul passato pi&ugrave; oscuro. Per il presidente &egrave; &laquo;valsa la pena&raquo; lottare contro le dittature. Fra gli oppositori che hanno conosciuto l'orrore delle scariche elettriche c'&egrave; anche Dilma Rousseff, oggi numero due del Governo. &laquo;Se in quel periodo Dilma fu arrestata e torturata da qualcuno che riteneva che la sua lotta fosse finita - ha detto Lula - allora oggi voglio sottolineare che lei &egrave; la possibile candidata alla Presidenza del Pt&raquo;, il partito Trabalhista. </p>
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  <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula critica Obama su Copenhagen]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva, che alla Cop 15 di Copenhagen si &egrave; dato molto da fare, durante la sua intervista settimanale alla radio nazionale, ha criticato apertamente il ruolo svolto dal governo statunitense durante il summit dell'Unfccc: &laquo;Gli Stati Uniti non fanno grandi cose per il pianeta. Gli Usa non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto si sono fissati come obiettivo solo un calo del 4% delle loro emissioni di carbonio in rapporto al livello del 1990, il che &egrave; troppo poco. Tutti sanno che il Paesi sviluppati hanno cominciato ad inquinare l'atmosfera ben prima di Brasile, Cina, India ed altri Paesi. L'obiettivo della Conferenza di Copenhagen non era solo semplicemente quello di sapere chi &egrave; il colpevole, ma di trovare una soluzione al problema e di prendere delle misure per mettere fine al riscaldamento climatico. Il cambiamento climatico deve essere una priorit&agrave; per tutti i leader del mondo al fine di trovare una soluzione&raquo;. </p>
<p>Comunque Lula si &egrave; detto ottimista riguardo alla capacit&agrave; dei leader di trovare presto un terreno di intesa comune sul problema del global warming: &laquo;Prima della prossima riunione in Messico, dobbiamo pervenire ad un accordo che definir&agrave; una politica mondiale sul problema del riscaldamento climatico&raquo;. </p>
<p>Anche il ministro brasiliano dell'ambiente, Carlos Minc, ha detto che il suo Paese &laquo;Continuer&agrave; a fare i suoi sforzi per minimizzare gli effetti del riscaldamento del pianeta ed a chiedere, a questo riguardo, una posizione pi&ugrave; ambiziosa da parte dei Paesi ricchi&raquo;. </p>
<p>Minc ha sottolineato l'apprezzamento che da pi&ugrave; parti &egrave; venuto per il ruolo svolto dal Brasile a Copenhagen &laquo;Non &egrave; perch&eacute; l'egoismo e la follia hanno prevalso che noi non faremo il nostro lavoro qui. Continueremo a lavorare. La messa in opera del Fondo per le savane, l'iniziativa destinata a proteggere l'ecosistema delle savane del Paese, figura tra le misure che il governo brasiliano prender&agrave;. Inoltre, il Brasile rafforzer&agrave; la sua cooperazione con i suoi vicini con l'obiettivo di proteggere le foreste tropicali ed aiuter&agrave; i Paesi africani a combattere la desertificazione&raquo;. (GreeenReport.it) </p>
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  <pubDate>Tue, 22 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula: popolarità alle stelle]]> 
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<![CDATA[ 
<p>(ANSA) - BRASILIA, 20 DIC - Popolarita' alle stelle per Luiz Inacio Lula da Silva: il 72% dei brasiliani lo considera un buon presidente, stando ad un sondaggio. A meno di un anno dalle elezioni presidenziali, l'interrogativo e' se la popolarita' di Lula sara' sufficiente per far eleggere quella che ha scelto come sua candidata alla successione, l'attuale capogabinetto Dilma Rousseff, che negli ultimi sondaggi si piazza seconda, molto lontano dall'attuale favorito, il governatore di San Paolo Jose' Serra.</p>
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  <pubDate>Sun, 20 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Cultura</category> 
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<![CDATA[Umbria Jazz ritorna in Brasile con il pianista Giovanni Guidi]]> 
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<![CDATA[ 
<p> (AGI) - Perugia, 14 dic. - Nel dicembre 2008 suono' in Brasile con il Quintetto di Enrico Rava, insieme al clarino e sax di Fabio Negri, al contrabbasso di Pietro Leveratto e alla batteria di Fabrizio Sferra. Ad un anno esatto di distanza, il pianista di Foligno Giovanni Guidi e' tornato, con 'Umbria Jazz', a San Paolo, Brasilia e Rio de Janeiro, ma stavolta nel ruolo di 'leader' di una formazione del tutto inedita, non a caso chiamata 'unknown Rebels' (Ribelli Sconosciuti), e composta dal veronese Mauro Ottolini al trombone, dal triestino Giovanni Maier al contrabbasso e dal portoghese Joao Lobo alla batteria. 'Umbria Jazz' anche quest'anno, come ormai dal 2006, e' 'testimonial' in America Latina dell'Umbria e delle altre quattro regioni (Marche, Toscana, Emilia Romagna e Liguria), che hanno firmato con il governo federale del Brasile un accordo di cooperazione internazionale, denominato 'Brasile Pro'ximo' ed articolato in una serie di progetti comuni di sviluppo socioeconomico in alcune aree del paese, all'insegna dell'innovazione e di trasferimento di 'know how'. In tutto, quattro concerti, che hanno avuto luogo, a San Paolo, al 'Bourbon Street Jazz Club', con la partecipazione del direttore dell'Istituto italiano di cultura, Attilio Degasperis, a Brasilia, nell'omonimo teatro del complesso dell'Alvorada e, la sera seguente, nella sede dell'Ambasciata d'Italia, alla presenza dell'ambasciatore Gherardo Lafrancesca e del capo di gabinetto del presidente Lula Cesar Alvarez. Infine a Rio de Janeiro, presso l'Istituto italiano di cultura, diretto da Rubens Piovano. A Brasilia, nella ormai tradizionale serata organizzata dall'Ambasciata Italiana, alla presenza di rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale della capitale, l'ambasciatore Gherardo Lafrancesca ha sottolineato l'importanza del progetto 'Brasile Proximo', nel quadro dello sviluppo dei rapporti fra Italia e Brasile.''Oltre che 'Brasile proximo', il progetto ? ha scherzato Cesar Alvarez, capo di gabinetto del presidente Lula ? dovrebbe chiamarsi anche 'Italia proxima''', sottolineando le potenzialita' di sviluppo reciproco della cooperazione in corso. Il gruppo di Giovanni Guidi e degli 'Unknown Rebels' si sviluppa da un'esperienza nata quest'anno al Teatro di Correggio, in occasione delle celebrazioni del '25 aprile': li' Guidi mise in piedi una 'band' di 10 elementi. Da quella esperienza e' nato sia un cd, pubblicato da 'Cam Jazz', sia il selezionato gruppo chiamato a rappresentare 'Umbria Jazz' nella trasferta brasiliana a sostegno del progetto 'Brasile Proximo'. Un ruolo che tocco', nel 2006, a Francesco Cafiso e Danilo Rea, nel 2007 a Stefano Bollani e nel 2008 ad Enrico Rava, con Giovanni Guidi al pianoforte. ''Suonare dopo di loro e' certo un'impresa ardua ? dice Guidi -, ma e' anche un'occasione per sperimentare forze giovani e idee nuove''. In Brasile, la base dei concerti era rappresentata da una decina di composizioni originali di Guidi, e c'era anche un pezzo firmato da Mauro Ottolini 'Otto', trombone e tuba, anch'egli partner di Enrico Rava nel gruppo 'Enrico Rava Special Edition'. Il 3 gennaio Ottolini sara' con il maestro ad Orvieto, in occasione di 'Umbria Jazz Winter', con un repertorio ispirato ad una rivisitazione del grande Gershwin.(AGI) Cli/Pg/Pgi </p>
  ]]> 
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  <pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Rapporto annuale sul clima: Brasile al quarto posto]]> 
  </title>
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<![CDATA[ 
<p>Il podio simbolicamente vuoto, il Brasile al quarto posto e maglia nera ad Arabia Saudita e Canada: e' questa la classifica che emerge dall'indice 2010 delle performance mondiali nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel rapporto annuale presentato da Climate Action Network e Germanwatch al vertice di Copenaghen, l'Italia si conferma 44ma tra i 57 Paesi presi in considerazione ma viene richiamata per le politiche nazionali giudicate inesistenti.</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>

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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Ultimo sopravvissuto tribù Akuntsu scampa a agguato]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=124</link> 
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<description>
<![CDATA[ 
<table width="260" height="260" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/capanna_uomo_buca_brasile.jpg" alt="La capanna dell'uomo della buca, ultimo sopravvissuto della tribù Akuntsu, nell'Amazzonia brasiliana" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center">La capanna dell'uomo della buca, ultimo sopravvissuto della tribù Akuntsu, nell'Amazzonia brasiliana</div></td>
  </tr>
</table>
<p>Roma, 9 dic. (Apcom) - Sconosciuti hanno cercato di uccidere a colpi di fucile l`Uomo della buca, ultimo sopravvissuto di una trib&ugrave; amazzonica incontattata, gli Akuntsu. L`incidente, ha riferito l'associazione Surviaval international, &egrave; avvenuto il mese scorso a Tanar&uacute;, un territorio indigeno nello stato amazzonico di Rond&ocirc;nia, in Brasile, ma se ne &egrave; avuta notizia solo ora. Non si sa se i sicari volessero uccidere l`Indiano o solo metterlo in fuga. Ma i mandanti pi&ugrave; probabili dell`attacco sono gli allevatori dell`area che si oppongono agli sforzi compiuti dal governo per proteggere il suo territorio. L'indiano &egrave; stato soprannominato "Uomo della buca" perch&eacute; scava buche di diversi metri di profondit&agrave; sia per catturare gli animali sia per nascondersi in caso di intrusioni. Si ritiene che sia l'ultimo sopravvissuto del suo popolo, una trib&ugrave; massacrata dagli allevatori negli Anni Settanta e Ottanta. Le uniche immagini disponibili dell`Uomo della Buca - anche quella che illustra la notizia - sono state fugacemente catturate dal produttore cinematografico Vincent Carelli. Carelli le ha utilizzate nel suo film "Corumbiara" che documenta il genocidio degli Akuntsu e di altre trib&ugrave; nella regione.</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>

<item>
  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Deforestazione Amazzonia ai minimi storici]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=123</link> 
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<![CDATA[ 
<p>BRASILIA (Reuters) - La distruzione della foresta pluviale amazzonica ha toccato il livello pi&ugrave; basso degli ultimi 21 anni. Lo ha detto ieri il governo brasiliano, favorendo le sue credenziali nel campo dell'ecologia alla vigilia del vertice mondiale sul clima. </p>
<p>La deforestazione si &egrave; ridotta del 45% nell'anno che si &egrave; chiuso a luglio, "fermandosi" a 7.008 chilometri quadrati, la cifra pi&ugrave; bassa da quando l'Istituto nazionale per gli studi spaziali brasiliano ha cominciato a monitorare la distruzione della foresta pi&ugrave; grande del mondo, nel 1988. </p>
<p>"Stiamo facendo pulizia in casa nostra", ha detto ai cronisti Dilma Rousseff, capo dello staff del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella capitale del paese, Brasilia. </p>
<p>L'attesa di una notevole diminuzione si basa sulle prime cifre fornite dall'agenzia spaziale, la quale impiega satelliti per misurare la deforestazione. </p>
<p>Il Brasile &egrave; stato sotto pressione per anni perch&eacute; rallentasse l'intrusione di boscaioli e proprietari di ranch, che sono ritenuti i principali responsabili della distruzione della foresta, che dagli anni Settanta ha perso circa il 20% della sua superficie. </p>
<p>La deforestazione in Brasile ha raggiunto un picco di 27.329 chilometri quadrati nell'anno 2003/2004. </p>
<p>Il governo sostiene che la diminuzione della deforestazione sia la conseguenza del miglioramento dei controlli operati dalle autorit&agrave;, ma secondo gli ambientalisti avrebbe contribuito anche la riduzione della domanda di alcuni beni provocata dalla crisi globale. In passato, la deforestazione era aumentata ogni volta che era cresciuta la domanda di semi di soia, carne e legname. </p>
<p>La gestione brasiliana dell'Amazzonia, la cui distruzione conta per circa due terzi delle emissioni di anidride carbonica, dovrebbe essere uno dei temi cruciali del prossimo summit di Copenaghen, dal quale ci si aspetta un nuovo trattato per combattere il cambiamento climatico. </p>
<p>"Oggi siamo consapevoli che la questione del clima &egrave; la pi&ugrave; seria che ci troviamo di fronte", ha detto Lula, che ha definito il crollo della deforestazione una cosa "straordinaria". </p>
<p>Il ministro dell'Ambiente ha proposto di far derivare la met&agrave; di quel 40% di emissioni che il Brasile ha promesso di ridurre dalla riduzione della deforestazione. Il governo si &egrave; prefisso di ridurre la deforestazione dell'80% entro il 2020, basandosi sulla media di 19.500 chilometri quadrati l'anno registrata tra il 1996 e il 2005. </p>
<p>L'organizzazione ambientalista Greenpeace ha detto in una nota che se &egrave; vero che la netta riduzione &egrave; importante, &egrave; altrettanto vero che il processo di distruzione della foresta &egrave; ancora troppo grande e che l'obiettivo del governo non &egrave; abbastanza ambizioso. </p>
<p>"Il presidente ... si considera felice se in 11 anni la foresta amazzonica si ridurr&agrave; ogni anno ad un ritmo di poco inferiore ad una dimensione pari a tre citt&agrave; della grandezza di San Paolo", ha detto, riferendosi alla pi&ugrave; grande citt&agrave; del Sud America. </p>
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  <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Brasile, Black out in 18 Stati]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Nella sola San Paolo, sette milioni di persone si sono alzate senz'acqua ma sono un centinaio di milioni in tutto i brasiliani che ieri hanno sub&igrave;to lo stop della megacentrale elettrica di Itaip&ugrave;, la pi&ugrave; grande del mondo. Il black-out ha interessato 18 Stati ed &egrave; durato qualche ora. Telefoni e cellulari in tilt, senza luce gli aeroporti di San Paolo e fermo il metr&ograve;, lunghe code davanti alle banche, le scuole sono chiuse e il traffico impazzito. Gli americani sospettano che dietro al black-out ci sia la mano degli hacker.</p>
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  <pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasileiros no mundo</category> 
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<![CDATA[Banco Central lan&ccedil;a cartilha sobre remessas]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Durante sess&atilde;o informativa sobre remessas de migrantes realizada paralelamente &agrave; II Confer&ecirc;ncia "Brasileiros no Mundo", representante da Diretoria de Assuntos Internacionais do Banco Central do Brasil apresentou a "Cartilha de C&acirc;mbio 2009". O documento, dispon&iacute;vel na p&aacute;gina do Banco Central na internet (<a href="http://www.bcb.gov.br" target="_blank">www.bcb.gov.br</a>, item "Servi&ccedil;os ao Cidad&atilde;o" op&ccedil;&atilde;o "C&acirc;mbio e capitais internacionais"), visa a fornecer orienta&ccedil;&otilde;es sobre transfer&ecirc;ncias de valores do exterior para o Brasil e do Brasil para o exterior, com base na legisla&ccedil;&atilde;o e regulamenta&ccedil;&atilde;o em vigor.</p>
<p> A equipe do Banco Central identificou a necessidade de elaborar a referida cartilha ap&oacute;s participar da I Confer&ecirc;ncia "Brasileiros no Mundo", realizada em julho de 2008, quando foi constatada a demanda por informa&ccedil;&otilde;es claras sobre procedimentos relacionados a remessas. </p>
<p>Fonte: Minst&eacute;rio das Rela&ccedil;&otilde;es Exteriores - Subsecretaria - Geral das Comunidades Brasileiras no Exterior </p>
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  <pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Italia-Brasile</category> 
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<![CDATA[Marcegaglia in Brasile: chiederemo a Lula di abbassare i dazi]]> 
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<![CDATA[ 
<p>L'Italia chiede al Brasile &laquo;che si vada nella direzione di un graduale abbassamento dei dazi doganali che ancora sono molto alti, soprattutto sui beni di consumo&raquo;. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in Brasile per guidare assieme al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, la missione di sistema delle imprese italiane.</p>
<p>&laquo;Proprio perch&eacute; i nostri Paesi sono amici, con 30 milioni di abitanti in Brasile di origine italiana, chiediamo che si vada nella direzione di un calo dei dazi&raquo; ha detto Marcegaglia spiegando che ci&ograve; dovrebbe avvenire &laquo;nell'ambito degli accordi per il Doha Round o nelle trattative tra Mercosur e Unione Europea. Chiediamo - ha ripetuto - che si possa andare nella direzione della riduzione delle barriere doganali che limitano molto la possibilit&agrave; di rendere le nostre due economie ancora pi&ugrave; vicine&raquo;. </p>
<p>La missione in Brasile &egrave; organizzata da Confindustria, Abi e Ice sotto l'egida del governo, con l'obiettivo di rafforzare i rapporti economici tra l'Italia e il paese carioca, incrementare le opportunit&agrave; di investimento presentando alle imprese italiane e soprattutto alle piccole e medie aziende le prospettive di sviluppo del paese latino-americano e sostenere la partecipazione delle societ&agrave; italiane ai programmi di sviluppo industriale e infrastrutturale de Brasile, a partire da quelli che riguardano i mondiali di Calcio del 2014, alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, fino al Pac, il programma di accelerazione della crescita del valore di 190 miliardi nel periodo 2007-2010.</p>
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  <pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Italia-Brasile</category> 
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<![CDATA[Made in Italy: Urso, 500 mln investimenti Brasile entro 2010]]> 
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<![CDATA[ 
<p>SAN PAOLO (10-11-2009)--&quot;Nell'ultimo triennio gli investimenti netti dell'Italia in Brasile hanno registrato un trend crescente: nel 2006 erano 127 milioni di euro, nel 2007 164 milioni, lo scorso anno hanno toccato quota 245. E sono convinto che grazie a questa missione di sistema possiamo raggiungere l'obiettivo di 500 milioni di euro entro il 2010, scalando anche alcune posizioni che ci vedono ora all'undicesimo posto come Paese investitore&quot;.</p>
<p>Lo ha affermato Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, concludendo il seminario sugli investimenti organizzato da Confindustria, Ice e Abi. &quot;Con oltre 300 aziende italiane - ha proseguito - abbiamo una presenza storica della nostra industria in Brasile: dalla Fiat, leader di mercato ed una delle prime 15 aziende del Paese, a Telecom che prevede investimenti di 2,7 miliardi di euro per i prossimi 3 anni che vanno ad aggiungersi ai 9 fino ad ora investiti; come Pirelli che investira' nel Paese nel prossimo biennio 180 milioni di euro o Saipem che ha in essere un contratto di 50 milioni di euro per l'estrazione di metano nel bacino di Santos&quot;.</p>
<p>La missione di sistema &quot;ha come obiettivo di incrementare gli investimenti soprattutto delle Pmi italiane. Per questo attraverso la Simest abbiamo creato un nuovo strumento finanziario, il fondo di venture capital per l'America Latina a cui possono accedere le nostre Pmi&quot;. Inoltre &quot;guardiamo con estremo interesse anche al Programma di accelerazione alla crescita (Pac) varato dal governo Lula che prevede progetti infrastrutturali per circa 265 miliardi di euro in 3 macro-settori: logistica, energia e infrastruttura sociale e urbana, oltre al settore ferroviario per il collegamento ad alta velocita' tra Rio, San Paolo e Campinas per il quale l'Italia si candida con la sua esperienza&quot;.</p>
<p>Nel 2008, l'interscambio commerciale tra Italia e Brasile e' stato di 7,2 miliardi di euro, di cui 3,35 miliardi di esportazioni italiane (componentistica auto, meccanica strumentale, prodotti a media tecnologia, settori del Made in Italy e prodotti agroalimentari di qualita') e 3,84 miliardi di importazioni (minerali, prodotti agricoli, cuoio, prodotti siderurgici e carta). Nel 1* semestre 2009 c'e' stata una contrazione di circa il 60% dell'interscambio a causa della crisi economica. </p>
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  <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Amazzonia, finalmente tornano gli alberi]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Rio de Janeiro, 13-10-2009<br>
  Il tempo stringe e grazie all'uomo&nbsp;il polmone del Pianeta potrebbe tornare a respirare veleno e a&nbsp; restituire proprio all'uomo aria pulita, ossigeno per i suoi polmoni. <br>
  E' quanto si ripromette di fare il presidente brasiliano Lula, che dopo aver conquistato le Olimpiadi del 2020, sembra ora non voler arrivare a quell'appuntamento con le critiche dell'universo mondo, che da sempre chiede di interrompere la&nbsp;sistematica deforestazione della Foresta Amazzonica, cuore verde del Pianeta. <br>
"Da qui al 2020", promette Lula, che in dicembre dar&agrave; l'annuncio ufficiale nell'ambito della conferenza sul clima di Copenhagen, "taglieremo dell'80% il disboscamento della Foresta. Questo vuol dire", aggiunge il presidente brasiliano, "che smetteremo di produrre inquinamento per 4,8 miliardi di tonnellate di CO2", il principale responsabile dell'effetto serra e quindi del riscaldamento globale che ci minaccia tutti da vicino. <br>
  A Copenhagen, in dicembre, 192 paesi cercheranno di mettere una pezza al disastrato e disatteso protocollo di Kyoto e dare vita ad una nuova intesa per ridurre le emissioni inquinanti e salvare il mondo da un riscaldamento che minaccia tutti da vicino, nessuno escluso. <br>
  Il Brasile &egrave; la quarta potenza inquinante al mondo, un autentico protagonista nel rilascio dei gas responsabili dell'effetto serra. <br>
  E secondo le stime del governo brasiliano la deforestazione dell'Amazzonia rappresenta il 60% di queste emissioni: il restante 40%&nbsp;proviene invece dall'industria, dagli allevamenti e dall'agricoltura. <br>
  La nuova proposta brasiliana va pi&ugrave; lontano della precedente, annunciata nel dicembre 2008, quando il Brasile si fiss&ograve; l'obiettivo di ridurre la deforestazione del 70% entro il 2018. <br>
  Ma a Copenhagen Lula esiger&agrave; una contropartita finanziaria per il suo progetto, perch&egrave; anche i gli altri paesi industrializzati si assumano una parte di responsabilit&agrave;: "Non solamente per ridurre le emissioni a loro volta", ha spiegato Lula, "ma perch&egrave; risarciscano il danno ambientale causato fin'ora. Occorre fare una grande diferenza tra i paesi ricchi, che portano avanti una politica industriale da oltre 150 anni, ed i paesi poveri, che cominciano ora a svilupparsi, e quelli emergenti. La responsabilit&agrave; dei Paesi ricchi nel riscaldamento globale", conlude Lula, "&egrave; molto molto pi&ugrave; grande di quella dei Paesi emergenti". <br>
  Lula non &egrave; il solo a voler chiedere risarcimenti ai Paesi industrializzati: c'&egrave; anche l'Africa, che compatta, dietro le insegne dell'Unione Africana, &egrave; pronta a chiedere il conto per i secoli di inquinamento che il Continente Nero ha solo semplicemente subito.</p>
<p>Fonte: Rai News 24 </p>
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  <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Olimpiadi 2016, Lula: sono orgoglioso]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Il presidente brasiliano, Ignacio Lula da Silva, non nasconde la soddisfazione per l'assegnazione al suo Paese delle Olimpiadi del 2016. "Dopo la vittoria di Rio posso dire che mi sento il presidente piu' orgoglioso della terra. Ho pianto due volte e devo darmi i pizzicotti per rendermi davvero conto che Rio sara' sede delle Olimpiadi''</p>
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  <pubDate>Sat, 03 Oct 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[A Rio le Olimpiadi del 2016]]> 
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<![CDATA[ 
<p><strong></strong>Olimpiadi 2016 in Brasile: la prima volta di una città sudamericana.</strong></p>
<p>Roma, 2 ott. (Apcom) - "Rio citt&agrave; meravigliosa e olimpica nel 2016": il quotidiano brasiliano O Globo pubblica un enorme banner verdeoro sul suo sito internet per annunciare poco dopo la decisione del Cio la scelta della metropoli come sede dei Giochi Olimpici che si svolgeranno dopo quelli di Londra. "Per la prima volta una citt&agrave; sudamericana ospiter&agrave; i giochi olimpici", sottolinea il quotidiano ricordando le parole che il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva aveva pronunciato alla vigilia del voto di Copenaghen: "Per gli altri &egrave; solo un'altra Olimpiade, per noi &egrave; l'Olimpiade". Un Lula che ha abbracciato tutti i membri della delegazione mentre tra quella spagnola, giunta in finale con Madrid, regnava lo sconforto di una finale persa: "Siamo arrivati alla finale, abbiamo fatto una degnissima figura", si &egrave; limitato a dichiarare a Radio Nacional il premier Jos&eacute; Luis Rodriguez Zapatero mentre El Pais titola "Addio al sogno". Il Jornal do Brasil titola sul suo sito un laconico "L'Olimpiade del 2016 sar&agrave; a Rio" ma sottolinea le parole di Pel&egrave;, secondo il quale i Giochi Olimpici sono pi&ugrave; importanti dei Mondiali di Calcio del 2014.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Fri, 02 Oct 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[L'Inghilterra tenta di scaricare rifiuti tossici in Brasile]]> 
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  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=115</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Londra. Rifiuti tossici domestici e industriali riversati in discariche in Ghana e Brasile: &egrave; il &ldquo;dirty secret&rdquo; che imbarazza la Gran Bretagna e che potrebbe indurre Downing Street a irrigidire le norme sullo smaltimento dei rifiuti. Il ministro dell&rsquo;Ambiente, Hillary Benn, ha avviato un&rsquo;inchiesta su due societ&agrave; legate alla spedizione di 90 container contenenti 1.400 tonnellate di materiale, tra cui siringhe, preservativi, pannolini, rifiuti elettrici come batterie e pile e rifiuti tossici domestici; le aziende che hanno ricevuto il materiale - partito da Felixstowe verso porti brasiliani- si attendevano plastica riciclabile. Non solo: il ministro della Difesa non &egrave; stato in grado di spiegare perch&eacute; uno dei suoi computer sia stato trovato dai giornalisti del Times in una discarica tristemente famosa alla periferia di Accra, in Ghana. Un luogo dove i ragazzini anche di soli 5 anni estraggono pezzi di metallo dalle apparecchiature elettriche e sono esposti a sostanze chimiche potenzialmente letali. </p>
<p>Gli ispettori dell&rsquo;agenzia ambientale del Brasile, l&rsquo;Ibama, hanno scoperto rifiuti ospedalieri, tra cui -pare- sacche di sangue. Un altro container era pieno di giocattoli sporchi, con un avviso scritto in portoghese che avvertiva di lavare gli oggetti prima di darli &laquo;ai bambini poveri brasiliani&raquo;. Furenti le autorit&agrave; di Brasilia. Ingrid Oberg, la funzionaria dell&rsquo;Ibama che ha aperto i container trovati nel porto di Santos, ha detto alla tv nazionale che &laquo;chi, nel Regno Unito, ha messo questa spazzatura nei contenitori sapeva esattamente cosa stesse facendo e dove andassero. &Egrave; un atto criminale e la Gran Bretagna deve assumersene la responsabilit&agrave;&raquo;. E adesso il governo vuole il rimpatrio di quella montagna di immondizia: &laquo;Il Brasile non pu&ograve; essere considerato la discarica del pianeta&raquo;.</p>
<p>Dopo la forte condanna delle autorit&agrave; brasiliane e l&rsquo;apertura di un&rsquo;inchiesta, ieri Londra ha promesso che riporter&agrave; in patria tutto il carico pericoloso. Liz Parks, direttore dell&rsquo;Agenzia britannica per l&rsquo;Ambiente, ha precisato che il rimpatrio richieder&agrave; alcune settimane.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Mon, 20 Jul 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[On. Porta (PD/Estero): Con la scomparsa di Socrate Mattioli gli italiani in Brasile perdono un riferimento storico]]> 
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  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=114</link> 
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<![CDATA[ 
<p>&quot;Socrate se n&rsquo;&egrave; andato. In punta di piedi, com&rsquo;era nel suo stile. La comunit&agrave; degli italiani nel mondo perde cos&igrave; un altro fulgido esempio di competenza, coraggio e impegno civile. Gli italiani del Brasile perdono uno dei suoi riferimenti storici: professionista apprezzato da tutti per avere partecipato ad alcune grandi infrastrutture come la costruzione della monumentale diga di Itaipu&rsquo;; esponente della collettivit&agrave; italiana e uno dei primi rappresentanti del Brasile nel Cgie; Presidente della Filef, dell&rsquo;Inca, della scuola italiana &ldquo;Eugenio Montale&rdquo; e della sua amatissima Associazione degli Umbri del Brasile.<br>
Il curriculum potrebbe andare avanti per molte altre righe, ma mi fermo qui.&quot; Si legge nel ricordo dell&rsquo;On. Fabio Porta all&rsquo;indomani della morte di uno dei principali esponenti della comunit&agrave; italiana in Sudamerica.</p>

<p>&quot;Vorrei ricordarlo non solo per le sue cariche e per i suoi numerosissimi e meritatissimi titoli ricevuti nel corso di questi anni; Socrate era anzitutto un uomo, con la &ldquo;U&rdquo; maiuscola che si deve a personaggi come lui. Lo sanno bene la moglie Nicoletta e le figlie, alle quali va in questo momento l&rsquo;abbraccio di tutti noi come anche la nostra riconoscenza per i tanti anni di sacrifici e condivisione dell&rsquo;avventura oltreoceano del compianto amico. S&igrave;, un amico. Forse qualcosa di pi&ugrave;: un maestro. - sottolinea Porta - Un partigiano, che non perdeva mai l&rsquo;occasione per ricordarmi quelle lunghe giornate di resistenza sugli Appennini, lottando contro il nazifascismo nella speranza di partecipare in prima persona alla costruzione della democrazia.&quot;</p>

<p>&ldquo;Partigiano&rdquo; sempre; me lo ricordo quando, in tante discussioni su temi politici e sociali mi domandava: &ldquo;ma i nostri che dicono? Ma i nostri con chi stanno?&rdquo;. - conclude Porta - I nostri, caro Socrate, ti piangono e ti rimpiangono; non solo loro per&ograve;! Sono convinto che tutti gli italiani e tutti gli italo-brasiliani, ma anche i tanti brasiliani e sudamericani che ti hanno conosciuto stanno piangendo oggi la tua scomparsa.Ciao Socrate, il tuo dolce sorriso ci mancher&agrave;.&quot;(13/07/2009-ITL/ITNET)</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Tue, 14 Jul 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Team brasiliano in Mozambico per la Ricerca sul biofuel]]> 
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<![CDATA[ 
<p>(Rinnovabili.it) – Il Brasile allarga i suoi orizzonti in materia di biocarburanti ed è pronto ad attraversare l’Oceano Atlantico in nome della Ricerca. Secondo quanto riferisce un’agenzia di stampa, un team di ricercatori di San Paulo si è recato questa mattina a Maputo, capitale del Mozambico, con l’obiettivo di valutare le possibilità di sviluppo del settore dei combustibili biologici e dai rifiuti nel paese africano.
La visita degli specialisti segue di poco la firma di un memorandum d’intesa tra l’Università di San Paulo e l’Istituto Superiore della Scienza e della Tecnologia di Mozambico (ISCTEM), nell’ambito del programma “Pròafrica” finanziato dal governo brasiliano. Si tratta del primo passo di un progetto ad ampio espiro nel settore della ricerca che coinvolgerà gli scienziati di entrambe le parti su aree quali le agroenergie, l’etanolo, il biodiesel e la produzione di energia elettrica a partire dai rifiuti organici.</br>
Il Brasile, player importante nel campo dei biofuel, assicurerà il trasferimento del know-how tecnologico cosicché gli esperti africani siano in grado di proporre politiche e programmi per lo sviluppo del biodiesel all’interno dell’economia Mozambicana.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Mon, 13 Jul 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Calcio</category> 
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<![CDATA[Pelé firma un contratto per un film sulla sua vita]]> 
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  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=112</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Pelè ha firmato un contratto con la produttrice Usa Imagine per la realizzazione di un film sulla sua vita. Lo scrive la stampa brasiliana. Secondo il giornalista Lauro Jardim, 'O Rei', da molto ritenuto come il più grande calciatore della storia, ha chiesto e ottenuto che la sceneggiatura del film venga affidata a Greg Howard, già intervenuto nelle biografie cinematografiche di Mohamed Alì e Ray Charles. Ancora non è stato deciso dove si girerà il film né chi interpreterà la parte di Pelè calciatore. Tre anni fa sono l'ex fuoriclasse, tre volte campione del mondo, è stato il protagonista di un documentario brasiliano intitolato 'Pele' eterno'. La Usa Imagine è la stessa casa produttrice che ha realizzato la versione cinematrografica de 'Il Codice da Vinci'.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Sat, 11 Jul 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula: Il Brasile è stato l’ultimo ad entrare in crisi e sarà il primo a venirne fuori]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=111</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Dopo aver conquistato un posto di rilievo nel club delle potenze mondiali, il Brasile di Lula sta subendo con ritardo, ma non con minore forza, l’impatto del crollo finanziario globale. Gli indicatori economici sono i peggiori dell’ultimo decennio e la disoccupazione avanza. Eppure il gigante sudamericano ha un ruolo cruciale perché la crisi prenda una nuova strada.  “Il Brasile è stato l’ultimo ad entrare in crisi e sarà il primo a venirne fuori”. Con questa previsione ottimistica il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva ha dipinto la situazione del proprio paese in occasione dell’incontro con il neo presidente degli Usa, Barack Obama. Terzo capo di stato ad essere invitato alla Casa Bianca dopo l’insediamento di Obama, alla guida del paese con l’economia più florida di tutto il Sud America, Lula ha insistito sulla capacità del Brasile di uscire al più presto da una crisi che, dopo una irrefrenabile crescita nel 2008, ha provocato, da dicembre a marzo, la perdita di mezzo milione di posti di lavoro, con punte di disoccupazione dell’8,2%.</p>

<p>A contrastare le fiduciose dichiarazioni del presidente brasiliano si sommano anche le analisi fornite dalla Federazione degli industriali di San Paolo, secondo cui il Brasile è il secondo paese più colpito dalla crisi, mentre l’Istituto di geografia e statistica brasiliano (IBGE) evidenzia che gli ultimi indicatori economici sono i peggiori da dieci anni a questa parte: da ottobre a dicembre l’economia ha registrato una caduta del 3,6% nel PIL.</p>

<p>Già nel settembre 2008, comunque, tirava aria di crisi: le banche e le compagnie brasiliane non hanno più potuto prendere soldi in prestito all’estero e, di conseguenza, il credito domestico è scomparso, con quel poco ancora disponibile a prezzi proibitivi. Il mercato interno da solo non fa sopravvivere l’economia, e le esportazioni, com’era prevedibile, sono crollate, essendo entrati in crisi non solo i più grandi mercati esteri per il paese, cioè gli Usa e l’Unione Europea, ma essendosi ridotta anche la crescita della Cina, altro significativo importatore dei prodotti brasiliani.  
Al G20 di Londra di inizio aprile, sono state le economie emergenti di Asia e America Latina, Brasile in testa, le vere protagoniste che, oltre alla ricerca di soluzioni immediate per uscire dalla crisi, tentano di scardinare alcuni dei limiti imposti dal sistema neoliberista che ha garantito la loro crescita negli ultimi anni, ma ne ha anche frenato le possibilità di crescita ulteriori. Il presidente brasiliano, in particolar modo, ha fatto valere la propria voce chiedendo per sé un peso maggiore ai tavoli del Fondo Monetario Internazionale e nelle decisioni di finanziamento lì intraprese. Lula sa bene che, oltre alla lotta comune al protezionismo, ci sono divergenze fra economie “commodities oriented” e quelle più incentrate sull’esportazione di manufatti; lo scopo quindi è quello di consolidare l’imprescindibilità del Brasile ai vertici economici mondiali e di sfruttare tale ruolo per ottenere un peso economico e politico sempre maggiore. Il diritto di voto brasiliano verrebbe corrisposto, nelle intenzioni, anche da una maggiore responsabilità nel finanziare il Fondo Monetario stesso. (Maria Rosaria Santoni  - confronto.it)</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Wed, 08 Jul 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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<item>
  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Operaio brasiliano era milionario senza saperlo]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=110</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Un lavoratore brasiliano dell’industria metallurgica ha impiegato tre mesi ad accorgersi che era diventato milionario. L’operaio, la cui identità non è stata divulgata, si è reso conto, solo ieri, che aveva conservato, sotto un bicchiere di birra, il biglietto della lotteria Mega Sena dell’11 marzo e che aveva vinto un premio di 2,1 milioni di dollari.</p>

<p>La banca pubblica Caixa Económica Federal, che organizzava l’estrazione, ha comunicato lunedì scorso che restavano solo poche ore per la scadenza della riscossione del premio, che altrimenti sarebbe stato destinato a finanziare borse di studio.</p>

<p>Stando al comunicato dell’istituto finanziario, l’operaio ha visto il telegiornale lunedì sera e ha deciso di cercare il biglietto vincente, che gli era costato l’equivalente di 0,87 dollari.</p>

<p>L’uomo, originario di Taubaté, stato di San Paolo, ha raccontato che quasi gli è venuto un infarto quando ha ascoltato la notizia. Era da quasi vent’anni che acquistava lo stesso biglietto. (Ansa, 10.06.09)</p>
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  <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula: non mi ricandido per un terzo mandato]]> 
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<![CDATA[ 
<p>ll presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva ha dichiarato che non intende candidarsi per un terzo mandato alla guida del Paese, eventualità che richiederebbe una riforma costituzionale. La sua candidata per le prossime presidenziali continua a essere Dilma Roussef, che da tempo lotta contro un tumore. Lula ha accusato l'opposizione di strumentalizzare la vicenda.</p>
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  <pubDate>Wed, 20 May 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula presenterà proposta di legge per aprire gli archivi della dittatura militare]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Brasile, 13 mag. (Adnkronos/Dpa) - Luiz Inacio Lula da Silva ha annunciato che presentera' al Congresso la proposta per aprire al pubblico gli archivi dove sono conservati i documenti relativi alla giunta militare che ha governato il Brasile tra il 1964 ed il 1985. "Il passo che stiamo intraprendendo e' eccezionale per la vita del paese, spero che il Congresso l'approvi in fretta perche' cosi' noi possiamo avere l'orgoglio di decidere che la verita' sia per tutti e non solo per pochi" ha spiegato il presidente brasiliano nella cerimonia in cui ha annunciato l'iniziativa insieme al ministro a capo della segreteria nazionale per i diritti umani, Paulo Vanucci, che ha difeso le azioni per trovare i resti dei desaparecidos uccisi dal regime.</p>

<p>"Non ci potranno essere piu' differenze di opinioni sul dovere dello Stato di mostrare un impegno chiaro nella ricerca dei corpi dei 140 eroi della lotta per la democrazia" ha detto Vanucci. La proposta di Lula prevede la riduzione del periodo in cui i documenti segretati sono coperti dal segreto di stato, da 30 a 25 anni. Il governo puo' continuare a tenere il segreto per motivi di sicurezza nazionale, politica, militare o economica.</p>

<p>Ma verra' ordinato a tutti gli organismi dello stato di rendere pubblici i documenti richiesti dai cittadini, anche contenenti informazioni fornite da governi stranieri o relative ad attivita' di intelligence. Richieste che potranno arrivare anche via Internet, ad un portale che il governo brasiliano dovra' realizzare chiamato "memoria svelata".</p>
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  <pubDate>Wed, 13 May 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Alluvioni in Brasile, 200mila i senza tetto oltre un milione gli evacuati]]> 
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<![CDATA[ 
<p>SAN PAOLO (12 maggio) – Le piogge torrenziali nelle regioni nord e nord-est del Brasile hanno gi&agrave; portato a un milione di persone evacuate, mentre i senzatetto superano adesso i 200 mila. Secondo i dati della difesa civile brasiliana, i morti sono arrivati a 42 persone. Ma il numero delle vittime sembra drammaticamente destinato a salire. Gli stati pi&ugrave; colpiti sono il Maranhao, dove alcuni villaggi sono completamente spariti sotto l'acqua, alta in alcuni casi fino a dieci metri; il Piau&igrave;, dove la capitale Teresina &egrave; stata abbandonata da met&agrave; della popolazione; Amazonas, Bahia, Acre e Alagoas. Molte zone alluvionate cominciano a registrare epidemie di diarrea, febbre tropicale e micosi. In tutto, sono oltre 700 i comuni in stato di emergenza. <br>
  <br>
  Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha stanziato ingenti fondi per gli aiuti e ha ordinato l'intervento delle Forze Armate per prestare soccorso alle zone pi&ugrave; colpite. Secondo gli esperti, il Rio delle Amazzoni far&agrave; registrare quest'anno la maggior piena degli ultimi 60 anni: &egrave; gi&agrave; 13 metri sopra il livello normale. A Manaus, in parte gi&agrave; allagata, il livello dell'acqua cresce ogni giorno di 30 centimetri, ma il livello pi&ugrave; alto dovr&agrave; essere toccato alla fine di giugno.</p>
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  <pubDate>Tue, 12 May 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Eseguita sentenza a favore degli indios: latifondisti cacciati dall'Amazzonia]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Prima di lasciare le loro propriet&agrave; bruciano tutto, per non lasciare niente agli Indios. Per la prima volta a essere cacciati dalla loro terra, nell'Amazzonia brasiliana, non saranno gli indigeni: sono loro ad avere vinto, per la prima volta, una battaglia legale che riconosce i loro diritti e vieta ai latifondisti di frazionare un'altra fetta di foresta.  A dover fare le valige, con le buone o con le cattive, sono i bianchi. Scaduta la data limite di 45 giorni per il ritiro volontario dei non-indios, la polizia federale brasiliana ha infatti cominciato le operazioni di espulsione dei grandi coltivatori di riso (arrozeiros), dei latifondisti e dei contadini che ancora occupano abusivamente la terra indigena Raposa/Serra do Sol, nello stato amazzonico settentrionale di Roraima. </p>
<p><strong>LA RESISTENZA DEI LATIFONDISTI - </strong>Il capo degli "arrozeiros", Paulo Cesar Quartiero, accusato di molteplici episodi di violenza contro i nativi locali e di danni all'ambiente, ha resistito quasi 12 ore allo sgombero opponendosi a una pattuglia di 25 agenti. La sua Fazenda Providencia, riferiscono i giornali brasiliani, &egrave; stata assegnata dal "tuxaua" (capo indigeno) Avelino Pereira della comunit&agrave; di Santa Rita a dieci famiglie di nativi che vivranno di agricoltura. Le autorit&agrave; locali stimano che il ritiro forzato degli occupanti da Raposa si protrarr&agrave;, tra le tensioni, almeno per due settimane. </p>
<p><strong>LA DECISIONE DELLA CORTE - </strong>Con una decisione che avr&agrave; ripercussioni anche sulle terre indigene ancora da demarcare, il Supremo tribunale federale brasiliano si era pronunciato a met&agrave; marzo per l'allontanamento dei bianchi confermando l'omologazione in area continua e senza frazionamenti di Raposa, 1,7 milioni di ettari abitati da 17.000 indigeni Macuxi, Wapixana, Ingariko, Patamona e Taurepang, gi&agrave; firmata dal presidente Lula nel 2005 a conclusione di un iter legale durato quasi 30 anni. </p>
<p><strong>IL GOVERNATORE: &laquo;DIVENTERA' UNO ZOO UMANO&raquo; - </strong>A peggiorare le cose &egrave; intervenuto anche il governatore di Roraima, Jos&eacute; de Anchieta J&uacute;nior, da sempre contrario ai diritti degli Indios. Nelle dichiarazioni al quotidiano "Globo" non ha certo nascosto il suo disappunto per la decisione della Corte suprema: &laquo; Non pretendo n&egrave; voglio discutere oltre. Ne abbiamo gi&agrave; parlato a fondo. La riserva indigena di Roraima si trasformer&agrave; in un autentico zoo umano. Senza contatto con i Bianchi, quelli che vedremo vivere l&agrave; saranno animali umani&raquo;. <strong></strong></p>
<p><strong>NUOVE INSIDIE PER GLI INDIOS - </strong> Nella sentenza ci sono comunque alcune clausole che potrebbero avere gravi conseguenze per gli Indiani in tutto il Brasile. I giudici della Corte Suprema hanno infatti stabilito che i governi federali dello stato brasiliano – alcuni dei quali notoriamente anti-  
<strong>
</strong>Indiani – dovrebbero essere coinvolti in modo pi&ugrave; attivo nei processi di demarcazione dei territori indigeni. La loro partecipazione potrebbe rendere le demarcazioni pi&ugrave; lente e difficoltose. La sentenza sancisce anche che i popoli indigeni non debbano essere consultati su progetti di sviluppo che, pur riguardando le loro terre, vengano dichiarati “di interesse nazionale”. I giudici hanno anche stabilito che i territori indigeni che sono gi&agrave; stati demarcati (e mappati) non devono essere ampliati. Questo preoccupa in modo particolare trib&ugrave; come i Guarani, a cui sono state riconosciute legalmente solo piccole aree di terra prima della costituzione del 1988 che garantisce i loro “diritti originali” sulle terre ancestrali. Ana Paula Souto Maior, avvocato della ONG brasiliana ISA (Istituto Socio Ambientale), ha commentato: &laquo;Alcune di queste condizioni sono allarmanti e non resta che vedere che tipo di impatto potranno avere sui numerosi territori che ancora aspettano di essere demarcati o ampliati&raquo;.
<p>Stefano Rodi - Corriere della sera <br>
05 maggio&nbsp;2009 </p>
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  <pubDate>Tue, 05 May 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Cronaca</category> 
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<![CDATA[Terremoto Abruzzo: vedova brasiliana chiede speranza per il futuro]]> 
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<![CDATA[ 
<p>L'Aquila - Angela Maria Dos Santos e' una donna di 43 anni di origini brasiliane. Suo marito, italiano, lavorava alla Finmek, quando il polo elettronico aquilano contava ancora molto. Poi la crisi, il posto che salta, la depressione, un male che divora e la morte. Angela rimane sola con i suoi bambini, due maschietti di 9 e 12 anni.</p>
<p> Tutto cio' che il tragico terremoto del 6 aprile le ha lasciato. Ora si rivolge alle istituzioni, ma anche a qualche datore di lavoro, per riconquistare la dignita', per uscire dall'incubo della tenda, per dare un futuro ai propri ragazzi. Quella di Angela e' una delle tante storie che il sisma dell'Aquila ci ha ''regalato''. Alle 3.32 di quel terribile giorno, Angela ha rischiato di morire a Roio Piano, frazione dell'Aquila. Salvata da un maresciallo dei Carabinieri e spaventata per le continue scosse, e' scappata in Puglia. Angela racconta ad Asca il suo calvario. ''A Risceglie ho conosciuto un religioso che mi ha aiutato - dice - ma, a parte il primo soccorso, non sono riuscita ad avere altro. Vedova e senza lavoro ho preferito tornare a Roio, nella tendopoli della Pineta, dove il freddo si fa sentire.</p>
<p> Almeno qui ho qualche speranza''. Angela, prima del terremoto, era in attesa di assunzione come ausiliaria in ospedale. ''Ma ora - prosegue tra le lacrime - non ci saranno piu' concorsi. Non c'e' neanche piu' l'ospedale. Non c'e' piu' nulla...''. Angela chiede un'occupazione per se', ma anche un po' di serenita' per i suoi bambini. Magari grazie a qualcuno che li faccia tornare per qualche mese in Brasile. (ASCA)</p>
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  <pubDate>Mon, 27 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Politica</category> 
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<![CDATA[Dilma Rousseff, designata alla successione di Lula, in cura per cancro]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Dilma Rousseff, capo di gabinetto della Presidenza brasiliana e forte candidata alla successione di Lula, ha annunciato oggi di aver rimosso un tumore di due centimetri dall'ascella sinistra e che dovr&agrave; sottoporsi a sessioni di chemioterapia per il cancro al sistema linfatico. Rousseff &egrave; stata operata con successo oggi in un ospedale di San Paolo ed ha detto che manterr&agrave; le sue mansioni nel governo. &laquo;&Egrave; una nuova sfida da affrontare, che rappresenter&agrave; uno stimolo in pi&ugrave; per ci&ograve; che mi aspetta&raquo;, ha detto Rousseff, di origine bulgara, ex guerrigliera di estrema sinistra durante il regime militare e considerata la 'Dama di ferr&ograve; del governo brasiliano. &laquo;La chemioterapia &egrave; sgradevole - ha aggiunto -, ma tanti uomini e donne che ci sono gi&agrave; passati e hanno sconfitto la malattia, e sono sicura che ci riuscir&ograve; anch'io&raquo;. Dilma, come &egrave; chiamata in Brasile, &egrave; stata indicata dal presidente Lula come candidata del Partido dos Trabalhadores alla sua successione nelle elezioni presidenziali del 2010.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Mon, 27 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Politica</category> 
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<![CDATA[Summit delle Americhe, Lula: L'esclusione di Cuba &egrave; un'anomalia]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Roma, 19 apr. (Apcom) - Il presidente del Brasile Lula da Silva nel suo discorso al Summit delle Americhe di Trinidad ha posto l'accento sul fatto che l'esclusione di Cuba dai vertici continentali &quot;&egrave; un'anomalia&quot;. Ha anche esortato a un dialogo diretto L'Avana e Washington. &quot;Il nostro sforzo di integrazione delle Americhe sar&agrave; sempre incompleto - ha scandito Lula - finch&eacute; persiste nelle nostre riunioni l'anomala esclusione di uno dei Paesi del continente, che &egrave; Cuba&quot;.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Sat, 18 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Ambiente</category> 
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<![CDATA[Un satellite per monitorare la deforestazione]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Lo scorso marzo con la presentazione del rapporto “La Situazione delle Foreste nel Mondo 2009” la Fao ha denunciato una situazione divenuta ormai insostenibile: la perdita a livello globale, tra il 2000 e il 2006, di 7,3 milioni di ettari di foresta. Una cifra da capogiro, che vede il Brasile detentore della quota pi&ugrave; ingente; 3,1 milioni di ettari in meno pari ad un tasso di disboscamento del 42% sul totale mondiale. Per arginare una piaga che sembra autoalimentarsi nonostante le opposizioni della societ&agrave; ambientalista e della comunit&agrave; scientifica il governo brasiliano ha recentemente intrapreso delle contromosse, ultima delle quali la decisione di incrementare il controllo via satellite del fenomeno in tutta la nazione. <br>
  Gi&agrave; attiva su una zona della foresta amazzonica la copertura satellitare sar&agrave; ora estesa anche ad altri settori come il Patanal e la foresta pluviale atlantica, in maniera da tracciare ogni singola azione e inviare specialisti nelle zone pi&ugrave; a rischio. A darne la notizia il Ministro dell'Ambiente Carlos Minc a margine del Forum economico mondiale in America latina, a pochi giorni da un altro annuncio, inerente a nuovi criteri sull'utilizzazione delle materie prime di origine forestale da parte delle industrie nazionali. La norma, presto in vigore, mira ad uniformare indicatori di rendimento e standard per scoraggiare i prodotti forestali illegali e dunque la deforestazione. </p>
  ]]> 
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  <pubDate>Sat, 18 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Aprile rosso: settimana di mobilitazione del Movimento dei Sem Terra]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Il ‘Movimento dei lavoratori rurali senza terra' (Mst), che raggruppa circa due milioni di famiglie di contadini, ha dato inizio alla settimana annuale di mobilitazione per l'accelerazione della riforma agraria intensificando le occupazioni di ‘fazendas' (latifondi) e propriet&agrave; private. </p>
<p>Iniziative di protesta sono segnalate gi&agrave; in diversi stati del paese: nel Pernambuco, un gruppo di contadini ha occupato una fabbrica di canna da zucchero in disuso nel comune nord-orientale di San Loren&ccedil;o da Mata; si tratta di un impianto appartenente al complesso zuccheriero di Tium&aacute;, abbandonato agli inizi degli anni '90, appartenente all'azienda ‘Votorantim', su cui pende dallo scorso anno un ordine di espropriazione e rassegnazione ai ‘sem terra'. </p>
<p>Manifestazioni e invasioni pacifiche si inseriscono nel cosiddetto ‘aprile rosso' e si intensificheranno in tutto il paese in vista del 13&deg; anniversario del massacro di 19 contadini e del ferimento di altri 69 compiuto dalla polizia militare il 17 aprile 1996 a Eldorado dos Caraj&aacute;s, nello stato amazzonico del Par&aacute;; nella ricorrenza della strage il Mst – che ha da poco compiuto 25 anni - ha istituito la “<strong>giornata di lotta nazionale per la riforma agraria</strong>”. </p>
<p>A 13 anni dall'accaduto, si legge in una nota, “i poveri nei campi continuano ad essere bersaglio della violenza dei latifondisti e dell'impunit&agrave;”. </p>
<p>Oggi, guidati dal dirigente storico del Mst Joao Pedro Stedile, i ‘Sem Terra' cominceranno una marcia a piedi di 100 chilometri tra Jangada e Cuiab&aacute;, capitale del Mato Grosso, tra le principali regioni rurali del Brasile: invocheranno l'assegnazione delle terre incolte e la fine della monocoltura su vasta scala che minaccia l'agricoltura familiare e l'ambiente. </p>
<p>Il governo afferma di aver assegnato dal 2003 un totale di 43 milioni di ettari di terre a 520.000 famiglie contadine; il Mst contesta i dati sostenendo che la riforma agraria &egrave; rimasta invece paralizzata e che negli ultimi anni ne hanno beneficiato appena 163.000 famiglie, mentre 250.000 continuano a vivere ammassate lungo i bordi delle strade in attesa di un pezzo di terra. </p>
  ]]> 
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  <pubDate>Fri, 10 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Cronaca</category> 
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<![CDATA[Il Palmeiras con il lutto al braccio per il terremoto in Italia]]> 
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<![CDATA[ 
<p>(Adnkronos) - Il Palmeiras, la squadra brasiliana di calcio fondata il 26 agosto 1914 da immigrati italiani, dopo la tourn&eacute;e brasiliana delle squadre del Torino e della Pro Vercelli, ha giocato con il lutto al braccio la partita di Coppa Libertadores vinta per 2-0 sul campo dello Sport Recife, per il terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Il club ha chiesto ed ottenuto dalla Confederazione calcistica sudamericana di scendere in campo con la fascia nera al braccio, come annunciato dal club paulista sul suo sito, in cui viene specificato che hanno portato "il lutto per commemorare le vittime del terremoto verificatosi nel centro Italia".</p>
<p>La Sociedade Esportiva Palmeiras &egrave; una squadra di calcio di San Paolo del Brasile e gioca nello stadio 'Palestra Italia'. La dizione originale "Societa' Sportiva Palestra Italia" (da cui il nome allo stadio) venne mutata con quella attuale, il 13 settembre 1942, dopo l'entrata in guerra del Brasile contro le nazioni dell'Asse.</p>
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  <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Sport</category> 
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<![CDATA[Calcio, qualificazioni mondiali: Brasile ok, figuraccia Argentina]]> 
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<![CDATA[ 
<p>(AGM-DS) - Milano, 2 aprile - Brutto ko dell'Argentina di Maradona, alla sua prima sconfitta da quando siede sulla panchina della Seleccion, in Bolivia. I 3.650 metri di La Paz si fanno sentire sulle gambe degli argentini che escono sconfitti per ben 6-1, con gol della bandiera firmato da Lucho Gonzalez, nella gara di qualificazione ai Mondiali del 2010 in Sudafrica. Sotto shock lo stesso Maradona che ha affermato a fine gara: <i>"Ci hanno inflitto una goleada assolutamente impensabile prima della partita, ogni rete e' stata per me una pugnalata al cuore, hanno meritato di vincere per cio' che hanno mostrato durante tutta la partita. La verita' e' che noi non siamo stati in grado di bloccare i loro attacchi. Dobbiamo ripartire da capo"</i>.</p>
<p>Si risolleva invece il Brasile, reduce da tre pareggi incolore, che supera per 3-0 il Perù a Porto Alegre grazie alla doppietta di Luis Fabiano e alla rete del viola Felipe Melo. Nella Selecao si è rivisto in campo, per la gioia dei tifosi del Milan, anche Kakà che ha dimostrato di aver recuperato dall'infortunio. E' sempre il Paraguay, che ha pareggiato in Ecuador, a guidare la classifica del girone sudamericano di qualificazione al Mondiale, segue il Cile che con lo 0-0 contro l'Uruguay scavalca l'Argentina tallonata, ad un solo punto, dal Brasile.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Salgueiro vince il carnevale di Rio de Janeiro 2009]]> 
  </title>
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<![CDATA[ 
<p>Sedici anni dopo il suo ultimo titolo, la scuola di samba Salgueiro ha conquistao il primo posto nel Gruppo Speciale del carnevale carioca.<br/>La scuola, consacrata nel 1993 con il samba-enredo "Peguei um Ita no Norte", meglio noto come "Explode Coração", questa volta ha scommesso sulla storia del tamburo per conquistare i voti più alti dei giurati.<br/>
Le operazioni di scrutinio dei voti sono state tese e molto sentite come sempre, con i membri delle varie scuole in trepidante attesa nella piazza dell'apoteosi del sambodromo di Rio o nelle rispettive sedi delle scuole di samba. La vittoria dei biancorossi della Tijuca si è delneata solo negli ultimi quesiti. Nonostante sia stata in testa fin dall'inizio, la vittoria è stata disputata punto a punto con le scuole Beija-Flor e Portela.<br/>
La certezza della vittoria è arrivata soltanto all'ultimo quesito, che ha dato alla Salgueiro un punto di vantaggio sulla Beija-Flor. Al terzo posto, ad appena un decimo di punto dalla Beija-flor, si è classificata la Portela, seguita da Vila Isabel, Grande Rio e Mangueira.</p>
<p>Ascoltando gli ultimi voti dei giurati, il presidente della Salgueiro, Regina Celi Duran, ha ringraziato tutti fra le lacrime di gioia: "È stata una emozione molto grande, una vittoria della comunità. Siamo una famiglia".</p>
<p>Al settimo posto l'Imperatriz Leopoldinense, all'ottavo la Viradouro, al nono la scuola Unidos da Tijuca, al décimo Porto da Pedra, all'undicesimo Mocidade Independente e al dodicesimo Império Serrano, che scende nel Grupo de Acesso.</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Wed, 25 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Mocidade Alegre vince il carnevale di San Paolo 2009]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Dopo una competizione accanita disputata punto a punto, la scuola di samba Mocidade Alegre è risultata vincitrice del carnevale paulistano 2009. Al secondo posto si è classificata la scuola di samba Vai-Vai.<br/>La scuola vincitrice ha presentato nel sambodromo di Anhembi (San Paolo) una sfilata che aveva come tema (enredo) il "cuore di Anhembi", mentre la sfilata della scuola vice-campione era incentrata sul tema della salute del corpo e della mente.<br/>Le scuole che cadono nel gruppo di accesso del carnevale di San Paolo sono Nenê de Vila Matilde, la cui sfilata, segnata da molti problemi, ha omaggiato il fondatore della scuola Seu Nenê e la scuola Unidos do Peruche, che ha aperto il carnevale di San Paolo venerdì 20 febbraio.</p>
<p>Mocidade Alegre, già campione nel 2004 e nel 2007, ha allestito una sfilata in cui predominava il colore rosso, abbinamento cromatico ideale per il tema del samba-enredo, il cuore. La bateria, al momento di entrare nel "recuo", uno spiazzo a metà del sambodromo dove la bateria si posiziona per lasciar passare i carri e i gruppi mascerati, ha msso in scena un'affascinante movimento coreografico che le ha fatto prendere la forma di un cuore, simbolo di passione e organo pulsante del corpo, così come la bateria detta il ritmo della sfilata. Miti dell'antichità, lezioni di anatomia, la storia del mago di Oz e il fil "Moulin Rouge" sono stati utilizzati per illustrare i diversi significati della parola "cuore". L'ultimo carro ha voluto rappresentare la passione per la scuola di samba, con membri della vecchia guardia e dell'Ala Mirim.</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Tue, 24 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
</item>

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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula distribuisce preservativi al Carnevale di Rio]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=96</link> 
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<![CDATA[ 

<p>Era dal 1994 che un presidente della Repubblica non partecipava alle sfilate carnevalesche. L’ultimo era stato Itamar Franco, ripreso mentre ballava fianco a fianco con la modella Lilian Ramos, immortalata per l’occasione senza mutandine. Immagini che fecero il giro del mondo. Dopo 15 anni di assenza ci ha pensato Lula a riportare l’aura presidenziale al sambodromo dell’avenida Marquês de Sapucaí, a Rio de Janeiro, dove un palco esclusivo (“camarote” in portoghese) è stato riservato a lui e a una ristrettissima cerchia di autorità. Fan della Beija-Flor di Nilópolis, Lula si è guadagnato le prime pagine dei giornali verde-oro perché ad un certo punto ha iniziato a lanciare alla folla stock di preservativi. Un gesto con cui ha voluto appoggiare direttamente la campagna del ministro della Sanità verde-oro José Gomes Temporâo a favore del sesso sicuro. Nel 2008, infatti, il governo brasiliano ha distribuito gratuitamente 406 milioni di preservativi per cercare di combattere malattie sessualmente trasmissibili a cominciare dall’Aids ma quest’anno l’obiettivo è di triplicare, distribuendone circa 1,2 miliardi. Un’operazione su vasta scala che si intensifica in vista del Carnevale, il periodo di maggior festa per i brasiliani, e alla quale ieri anche Lula ha dato il suo piccolo contributo, distribuendo centinaia di condoms dal suo palco presidenziale. Resta da vedere come la prenderanno i vertici della Chiesa Cattolica con cui il presidente del Brasile ha stipulato un concordato qualche mese fa. Per ora non hanno commentato la distribuzione presidenziale di preservativi alla folla gaudente del Carnevale. In passato, però, si erano detti contrari. </p>
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  <pubDate>Mon, 23 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Carnevale: Lula al Sambodromo di Rio]]> 
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<p>Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva parteciperà da oggi al carnevale di Rio, per la prima volta da quando è stato eletto nel 2003. L'ultimo presidente brasiliano a partecipare al carnevale di Rio era stato Itamar Franco (1992-1995) nel 1994. Ad invitare il presidente e la first lady Marisa Leticia è stato il governatore dello stato di Rio, Sergio Cabral Filho, del Movimento Democratico Brasiliano, il quale ha riservato nel "Sambodromo" una zona speciale per un centinaio di persone, tra le quali si attendono vari ministri del governo. Secondo quanto dichiarato all'Ansa dal portavoce dell'Associazione delle "Escolas de Samba" (Liesa) l'area riservata sarà decorata con l'emblema olimpico, allo scopo di promuovere la candidatura di Rio de Janeiro come sede delle Olimpiadi in programma per il 2016. L'ultima partecipazione di un presidente al carnevale rimase famosa per una fotografia che ritraeva Franco assieme alla modella Liliam Ramos che posò senza le mutandine.</p>
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  <pubDate>Mon, 23 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Quattro siti naturalistici brasiliani candidati alle 7 Meraviglie Unesco]]> 
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<p>Il Brasile si presenta con quattro siti naturalistici tra le candidate per le nuove Sette Meraviglie Naturali Unisco del pianeta. Si tratta dell'arcipelago di Fernando de Noronha, dell'Amazzonia, delle Cascate di Iguaçu e del Monte Roraima. Il Paese sudamericano fa leva soprattutto sull'arcipelago composto da 21 isole, la maggiore delle quali ha un parco nazionale marino che occupa l'85% del suo territorio; leggi federali regolamentano gli ingressi sull'isola ed esigono una tassa giornaliera per la permanenza dei turisti. La votazione è online sul sito New 7 Wonders, che, in questa fase di raccolta delle preferenze andrà avanti fino al 7 luglio, quando un rappresentante dell'Unesco prenderà in esame le 77 destinazioni più votate per poi selezionare le 21 finaliste, che verranno svelate il 21 dello stesso mese</p>]]> 
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  <pubDate>Sat, 21 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[In Brasile aumenta produzione e consumo di pasta]]> 
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<![CDATA[ 

<p>Il Brasile, con un Pil (Prodotto interno lordo) pari a 1.313 miliardi di dollari (dato 2007) si posiziona al decimo posto tra le economie mondiali sia nel "Global Ranking" stilato dalla Banca Mondiale che nella classifica a parita' di potere d'acquisto. Nel 2007 l'incremento del Pil brasiliano e' salito del 5,4 per cento rispetto all'anno precedente, dovuto principalmente alla crescita sui mercati internazionali del prezzo dei minerali di ferro, dell'alluminio, del caffe' e dello zucchero, prodotti dei quali il Paese sudamericano e' fra i principali esportatori. L'interscambio fra Brasile e Italia e' passato dai 4,45 miliardi di euro del 2004 ai 6,35 miliardi dello scorso anno e la previsione per il 2008 e' quella di sfiorare i 10 miliardi di euro. L'Italia, in particolare, fra i Paesi fornitori del Brasile, si colloca al decimo posto nel ranking mondiale, ma a livello comunitario e' seconda, dietro soltanto alla Germania. Per quanto riguarda la pasta, il Brasile - con 1,5 milioni di tonnellate prodotte nel 2007 (fonte: Unipi - Unione industriali pastai italiani) - risulta essere il terzo Paese produttore al mondo, dopo Italia (3,23 milioni di tonnellate) e Stati Uniti (2 milioni di tonnellate). In crescita anche i consumi, che nel 2007 hanno raggiunto i 6,7 chilogrammi pro capite (contro i 27 chilogrammi consumati dagli italiani).</p>
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  <pubDate>Mon, 16 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Alex Atala, chef brasiliano che porta in cucina la biodiversità amazzonica]]> 
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<![CDATA[ 

<p>Fa il cuoco, ma sembra una rockstar. E racconta il suo lavoro con leggerezza, ma con la consapevolezza di non essere solo "uno che fa da mangiare". Alex Atala è il suo nome; il Brasile, il suo paese, e l'Amazzonia, la sua miniera di materie prime, sono il centro della ricerca di una cucina etica. In un periodo in cui da noi si mette al bando il kebab, lui si ingegna a inventare una carbonara paulista usando il cuore di palma invece della pasta.<br/>
Ma è tutto il suo percorso formativo a testimoniare di un approccio non banale alla gastronomia. Nasce Dj, ma un viaggio in Europa nelle cucine di Belgio, Francia e Italia lo riporta in patria con l'idea di aprire un ristorante. Oggi a San Paulo il suo DOM è elogiato dai critici di tutto il mondo.</p>

<p><b>Quando hai scoperto che la tua terra poteva diventare un immenso tesoro per la tua cucina?</b><br/>
Dopo che ho conosciuto il caviale, il foie gras, il tartufo. Sono sapori pazzeschi, meravigliosi. Ma la prima volta che li ho provati non mi sono piaciuti. Ricordo perfettamente il primo contatto con il tartufo e non è stata una cosa che mi ha fatto impazzire. Anche se oggi non direi la stessa cosa. Allora però mi resi conto che adoravo quei sapori che avevo assaggiato e a cui ero abituato fin da bambino. Sapori che magari per uno che non li conosce possono essere eccessivi, troppo esotici, la mia sfida è proporli a tutti in maniera elegante e comprensibile perché una volta lavorati possono essere favolosi. Mentre in Europa si pensa che la nostra cucina sia fatta di feijoada e poco altro, la nostra cultura culinaria è invece ricchissima, anche se in qualche modo primitiva e fatta di ingredienti poveri. E la cosa che mi stupisce sempre è che le industrie farmaceutiche e di cosmetici conoscano l'Amazzonia meglio di noi cuochi.</p>

<p><b>Ma sei anche preoccupato?</b><br/>
Sì perché c'è tanto da scoprire in Amazzonia, una volta che scopriamo un sapore e riusciamo  a inserirlo in un contesto quotidiano e brasiliano e poi esportarlo c'è una reale possibilità di utilizzare la gastronomia come strumento di conservazione della ricchezza amazzonica. Su questo sono davvero infervorato. Sono sedotto da prodotti brasiliani come i cuori di palma, che non è però quello che conoscete voi e non cresce nei barattoli, l'umbu o la priprioca. Sono assolutamente convinto che valorizzare questi prodotti sia di importanza cruciale per salvare le nostre foreste e i nostri ecosistemi.</p>

<p><b>Stai cercando di passare a qualcuno il senso di questa operazione?</b><br/>
Sempre e soprattutto ai giovani cuochi. E vedere che anche qui in Italia c'è attenzione sulla questione e sul mio lavoro mi raddoppia la fiducia. Perché mi accorgo che non sono un Don  Chisciotte. Ma uno che crede che esista una possibilità. Io ne parlo, la gente si interessa e cerca di approfondire e anche i giovani cuochi brasiliani capiscono che è una strada da percorrere.</p>

<p><b>Tu facevi il Dj, mixavi musica. Oggi combini i sapori, c'è qualche affinità tra il lavoro del Dj e quello dello chef?Alex Atala - foto di Maurizio Camagna</b><br/>
La cucina è un po' più complessa. La musica è di sicuro un elemento importante della cultura umana: sette note che creano un universo pazzesco. Ma mentre tutti gli esseri viventi nascono, si riproducono e si nutrono. L'uomo ha fatto di più: ha fatto di questa necessità primaria un piacere e una cultura.<br/>
Brillat Savarin  diceva che  l'uomo delle origini, quasi come un animale, prendeva qualsiasi cosa e la metteva sul fuoco. L'evoluzione è stata la trasformazione in cuoco. Sviluppi un metodo e fai cultura. Levi Strauss parlava della transizione da uomo naturale a uomo culturale una volta che l'umanità riuscì ad addomesticare il fuoco. La cucina dunque è molto più profonda della musica. Ma non voglio dire che la musica non sia importante. Solo che stiamo parlando di un'attività vitale.</p>

<p><b>Ascolti musica mentre fai da mangiare?</b><br/>
No, no, in cucina no. Sono un cuoco di fine anni 80. Mi sono formato in Belgio, in Francia, scuola di cucina, una formazione quasi militare. E qualcosa di quella formazione rimane. Perciò in cucina si fa da mangiare e basta.</p>

<p><b>E lì crei...</b><br/>
Preferisco dire che invento. Creare è combinare. Come scrivere ad esempio. Abbiamo un alfabeto di 26 lettere e le usiamo per creare una storia, un racconto. La musica è uguale: con sette note componi un universo complesso. Creare quindi è lavorare su parametri stabiliti. Se voglio fare una cucina francese o italiana, ho delle regole, dei canoni prestabiliti. La classica immagine dell'inventore invece è quella di un laboratorio distrutto, lui coi capelli dritti in testa per l'esplosione causata da un'errata combinazione degli elementi. Inventare è geniale, ma comunque pericoloso.</p>
<p>Fonte: Peace Reporter</p>
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  <pubDate>Fri, 06 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Nomadi dell’Amazzonia in fuga dai bulldozer]]> 
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<![CDATA[ 

<p>Incalzati dai bulldozer, che stanno rapidamente distruggendo la loro foresta, 300 nomadi dell’Amazzonia orientale si sono dati alla fuga. Circa sessanta membri della tribù non hanno mai avuto alcun contatto con il mondo esterno. </p>

<p>Survival International ha lanciato una campagna urgente per la protezione degli Awá, una delle ultime autentiche tribù di cacciatori-raccoglitori nomadi del Brasile. </p>

<p>Taglialegna, allevatori di bestiame e coloni stanno invadendo la terra degli Awá esponendoli a malattie e violenze, e cacciando la selvaggina che da sempre è la loro principale fonte di sostentamento. Un gruppo di taglialegna è al lavoro ad appena tre chilometri da una delle loro comunità. </p>

<p>Negli anni Settanta, l’Unione Europea e la Banca Mondiale finanziarono un’enorme miniera di ferro nella regione richiamando sul posto ondate di coloni. Più di due terzi degli Awá contattati dal governo in quel periodo morirono. </p>

<p>Molti degli Awá contemporanei sono i sopravvissuti di terribili massacri. Dopo aver assistito allo sterminio della sua famiglia, Karapiru, un uomo awá, ha vagato per dieci anni da solo nella foresta credendo di essere l’ultimo Awá rimasto. Si è ricongiunto con gli altri solo nel 1988. </p>

<p>Pur avendo ufficialmente riconosciuto la terra degli Awá nello Stato di Maranhão, il governo brasiliano sta mancando al suo dovere di proteggerne i confini. </p>

<p>Fiona Watson, attivista di Survival, ha incontrato alcuni degli Awá contattati: “Gli Awá sono dei cacciatori formidabili e degli esperti raccoglitori, ma hanno bisogno di ogni millimetro della loro foresta per poter provvedere a loro stessi. Contro ogni previsione, sono riusciti a sopravvivere fino al Ventunesimo secolo, ma se il governo non agirà velocemente, potrebbero non riuscire a vederne la fine.</p>
<p>Fonte: Survival International</p>
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  <pubDate>Wed, 04 Feb 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[Minatori abusivi uccidono indio Yekuana]]> 
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<![CDATA[ 

<p>< strong >Nello stato brasiliano di Roraima, alcuni cercatori d’oro illegali hanno ucciso a colpi di arma da fuoco un leader yekuana e ferito suo figlio. </strong></p>

<p>Vicente Carton e suo figlio Ronildo, entrambi appartenenti alla tribù degli Yekuana, si erano rifiutati di accompagnare i minatori nella riserva degli Yanomami attraverso le rapide del fiume Uraricoera. I minatori hanno aperto il fuoco contro di loro e Vicente è morto all’istante, mentre Ronildo è riuscito a scappare tuffandosi nel fiume. Nascostosi nella foresta, alla fine è riuscito a ritornare al villaggio. </p>

<p>Gli Yekuana vivono a Uaicás, una grande comunità a nord del territorio yanomami, e in diverse altre comunità appena al di fuori della riserva. Sono esperti navigatori fluviali, famosi per le loro grandi canoe di legno. </p>

<p>Da un anno almeno, gli Yanomami stanno denunciando pubblicamente la presenza di minatori abusivi nella loro terra, ma le autorità non hanno fatto niente per rimuoverli. Il fratello di Ronildo avverte che “i minatori sono armati e pericolosi”. </p>

<p>Gli Yanomami e gli Yekuana si stanno solo adesso riprendendo dell’imponente corsa all’oro che negli anni Ottanta decimò la loro popolazione mediante violenze e malattie. Nel 1992, dopo anni di pressioni da parte degli Indiani stessi e dei loro sostenitori, il governo brasiliano e quello venezuelano riconobbero finalmente il territorio yanomami ponendo fine alle invasioni, almeno sulla carta. </p>

<p>Quest’ultimo tragico incidente è un chiaro segnale del fatto che le invasioni sono in aumento e che le attività minerarie illegali stanno riguadagnando terreno. </p>

<p>Le violenze contro i popoli indiani non si limitano unicamente al nord del Brasile. Valmireide Zoromará, leader dei Paresi, è stata assassinata all’inizio del mese nello Stato del Mato Grosso per mano degli imprenditori agricoli. Quando le hanno sparato, stava pescando con la sua famiglia. All’origine dell’assassinio ci sono probabilmente i conflitti legati alla terra. </p>

<p>Secondo le stime del CIMI, un’organizzazione brasiliana per i diritti degli indiani, nel 2008 sono stati assassinati almeno 53 Indiani in nove diversi stati brasiliani. </p>
<p>Fonte: Survival International</p>
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  <pubDate>Wed, 27 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Viaggi e turismo</category> 
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<![CDATA[ Accordo tra Condor e Gol per i voli low cost verso il Brasile]]> 
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<![CDATA[ 

<p>Condor ha stretto un'intesa con la compagnia aerea brasiliana Gol, grazie alla quale il vettore tedesco può proporre voli per Rio de Janeiro e altri scali nel Paese (Belo Horizonte, Brasilia, Fortaleza, Maceió, Natal, Recife, Salvador da Bahia e San Paolo). "Sono sette le nuove destinazioni brasiliane che possono essere raggiunte dai due aeroporti su cui operiamo - spiega Marta Sclafani, sales e marketing manager di Condor Italia -, ovvero Salvador e Recife". I passeggeri diretti verso il Brasile con il vettore tedesco potranno usufruire di tariffe particolarmente vantaggiose. "Insieme al recente rinnovamento delle tre classi nella flotta Condor, ora disponiamo di un prodotto adatto a tutte le esigenze e possibilità di spesa" commenta Achim Lameyer, director seat-only business di Condor.</p>

  ]]> 
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  <pubDate>Wed, 20 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[Il Brasile accorda lo status di rifugiato politico a Battisti]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=88</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Rio de Janeiro, 14 gen. (Apcom) - Il ministro brasiliano della giustizia, Tarso Genro, ha deciso di accordare lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, la cui estradizione era richiesta dall'Italia dove è stato condannato per quattro omicidi. Lo ha annunciato il ministero brasiliano. Il ministro della giustizia Tarso Genro ha deciso a favore della concessione dello status di rifugiato all'italiano Cesare Battisti a causa dell'esistenza fondata di un timore di persecuzione" a causa delle sue opinioni politiche, ha riferito il ministero brasiliano in un comunicato pubblicato stanotte. Cesare Battisti, 52 anni, dopo essere fuggito dalla Francia nel 2004, si è rifugiato in Brasile dove è stato arrestato nel 2007 e carcerato in attesa di una eventuale estradizione verso l'Italia. In un'intervista pubblicata giorni fa nel settimanale brasiliano Epoca, Battisti aveva affermato di temere per la sua vita se fosse estradato. "Sono certo che se vado in Italia sarei oggetto di vendetta. Io sarei assassinato" ha assicurato. Battisti ha invitato Tarso Genro, "che anche lui ha personalmente sofferto dalla repressione politica quando era militante" sotto la dittatura militare (1964-1985), a rifiutare la sua estradizione. Il ministro della giustizia è andato contro la decisione del Comitato nazionale per i rifugiati del Brasile, dove siedono in particolare rappresentanti dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, che aveva respinto il 28 novembre la sua richiesta di asilo politico, ciò che avrebbe aperto la strada alla sua estradizione. Fino ad allora, il Brasile aveva sempre respinto le richieste di estradizione verso l'Italia di ex-attivisti italiani, in particolare delle Brigate Rosse, considerando che erano perseguiti per delitti di natura politica. Ma in aprile, il procuratore generale della repubblica, Antonio Fernando Souza, aveva espresso un parere favorevole alla richiesta di estradizione di Battisti, rifiutando di considerare i suoi crimini come "politici". Souza aveva stimato "che erano stati marcati da una certa freddezza e un certo disprezzo per la vita umana". Condannato all'ergastolo in contumacia in Italia per l'assassinio di quattro persone tra il 1977 e il 1979, Battisti era stato arrestato a Rio de Janeiro nel 2007 e incarcerato a Brasilia, nell'attesa di una decisione della giustizia brasiliana sulla richiesta di estradizione presentata dall'Italia. Battisti, che nega di aver partecipato ai quattro omicidi per i quali è stato condannato, era in fuga dall'agosto del 2004. Aveva lasciato clandestinamente la Francia, dove aveva trovato rifugio nel 1981 sotto la presidenza del socialista Francois Mitterand, poco prima che la giustizia francese desse il via libera alla sua estradizione verso l'Italia nell'ottobre del 2004. (fonte Afp) </p>

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  <pubDate>Thu, 14 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Dal 1999 ad oggi 218 nuove favelas a Rio]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=87</link> 
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<![CDATA[ 

<p>(ANSA) - Rio de Janeiro - Dal 1999 al 2008 sono sorte 218 nuove favelas intorno al centro urbano di Rio, il che rappresenta una crescita di tre mln di mq. Secondo uno studio dell'Instituto Pereira Pasos, le favelas rappresentano ormai il 3,7% del territorio del comune. Secondo dati ufficiali diffusi in precedenza, nel comune di Rio circa 2,5 mln di persone vivono in favelas. Lì i residenti sono particolarmente esposti ai costanti scontri fra narcotrafficanti, forze dell'ordine e milizie paramilitari.</p>

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  <pubDate>Wed, 13 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[La salute sessuale non piace al Papa]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=86</link> 
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<![CDATA[ 
<p><strong>Duro attacco del Vaticano contro la decisione del governo brasiliano di distribuire preservativi e pillole anticoncezionali per prevenire gravidanze indesiderate e la diffusione dell'AIDS.</strong></p>

<p>Lula lo aveva annunciato da tempo, sfidando il dissenso talare di Vatican City. Lula lo ha fatto. Il piano di Pianificazione Familiare prevede la distribuzione di preservativi, pillola anticoncezionale e pillola del giorno gratis per un anno. Circa 1.200 milioni di preservativi verranno distribuiti a carico dello Stato in tutto il Brasile, ogni donna potrà ricevere pillole sufficienti per non correre rischi di gravidanza nei prossimi dodici mesi. L’operazione, da 40 milioni di Euro, non prevede la sola immissione nel mercato dei rimedi anticoncezionali, ma anche una vasta campagna pubblicitaria. Sportelli di assistenza e informazione per costruire nella popolazione un’educazione alla sessualità: come gestirla e come governarne i rischi. Un’operazione urgente per un Paese che conta quasi i 190 milioni di abitanti. Una misura efficace per il controllo delle nascite. Quelle “non desiderate” come ha ricordato Lula rispondendo all’anatema (che non si è fatto attendere) di Benedetto XVI.</p>
<p>Il presidente del paese più popoloso e cattolico del Sudamerica non si è chinato di fronte alle pressioni dell’onda cattolica, mantenendo alto il profilo che deve mantenere un capo di stato. Critico, anche contrario all’aborto sul piano personale, ma assolutamente attento a disgiungere questo dall’attività istituzionale che deve salvaguardare i diritti di tutti senza contaminarli di discriminazioni religiose o orientamenti morali personali.</p>
<p>La scuola di Lula ha la stessa sorte di quella di Zapatero nella scena italiana: fa allergia al nostro Parlamento. Quella è la politica di paesi che si emancipano dalla cultura e dalla storia cattolica. La nostra ne è una goffa imitazione, integralmente irretita nella trappola d’essere un feudo di S.Pietro. Soprattutto se pensiamo a quanto sia viva e vissuta la pratica religiosa in quei paesi rispetto al nostro dove è ridotta a una magra processione di fedeli e al tifo degli esaltati papaboys. Alla decisione del governo, Antonio Augusto Dias Duarte, vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Rio de Janeiro, replica contestando che l’educazione all’esercizio maturo della sessualità sia affidato con tanta leggerezza alla diffusione degli anticoncezionali, ricordando che ben altre sono le piaghe sociali di miseria ed emarginazione di tanta parte della popolazione brasiliana.</p>
<p>Come se di queste piaghe le nascite senza controllo, le gravidanze di giovani ragazze, la diffusione di AIDS e malattie veneree non fossero un elemento importante. L’errore argomentativo in cui cade la condanna ecclesiastica è lo stesso di sempre, come l’ipocrisia degli alti prelati. Dicono di non riconoscere nella contraccezione il metodo più idoneo per essere educati a vivere la sessualità in modo consapevole, ma vogliono dire astinenza dai rapporti sessuali. Dicono che il preservativo e la pillola non bastano nel lungo periodo, non risolvono tutto, ma nemmeno Adilson Franca, direttore delle iniziative strategiche del ministero, lo pensa. Tanto è vero che l’impegno del governo è più articolato e su più fronti. Tutti importanti allo stesso modo. Misure di emergenza e misure di formazione. Ma la chiesa vuole semplicemente ribadire l’equazione preistorica tra copulare e procreare. Come Dio vuole.</p>
<p>Questa pagina di cronaca politica del Brasile racconta di uno Stato che prende in carico quasi totalmente la vita dei propri cittadini, fornendo loro alcuni degli strumenti necessari a tutelare e pianificare secondo ragione e salute la propria vita sessuale e familiare, ancora prima la propria vita. E’ questo atto così pulito e senza mezze misure di responsabilità e di politica laica che la Chiesa non può tollerare.</p>
<p>Al fondo non è l’esercizio di riconoscere i limiti della distribuzione popolare di profilattici e pillola. Perché che questi strumenti senza un adeguato sostrato culturale non siano efficaci e che ne sia a rischio lo stesso utilizzo è fin troppo evidente. E’ la storia di tanti Paesi in via di sviluppo. Lì dove in molte situazioni registriamo forme di spietata vessazione delle donne agli uomini. Dove un marito che va in città a prostitute non tornerà a casa dalla moglie indossando il preservativo. Quando la maggior parte dei rapporti sessuali dentro casa avviene nelle forme di abuso e violenza carnale. Ma oggi sappiamo due cose importanti. Le due che davvero feriscono l’orgoglio della Chiesa cattolica. Quello del potere, non quello del Vangelo.</p>
<p>Sappiamo che nei Paesi flagellati dall’AIDS e dalla nascita di tanti figli i cartelli messi fuori le scuole che invitano i ragazzi a non avere rapporti sessuali per non essere contagiati dall’AIDS sono inefficaci; non salvano una vita che non sia la vita di un fedele cattolico. Ammesso che sia rimasto qualche fedele cattolico a seguire questi canoni di castità. E sappiamo che il Brasile, grazie al coraggio del suo Presidente, ha fatto una scelta di assoluta e rivendicata laicità. In un paese in cui, molto più che da noi, santi e Gesù si mescolano nelle pieghe delle tradizioni più antiche, tra i colori della vita ordinaria e nelle case della povera gente. A Lula la condanna per eresia non fa paura, soprattutto se viene dallo Stato di Dio e non da Dio. Attento, molto più attento, risulta essere al bene del suo popolo.</p>

  ]]> 
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  <pubDate>Mon, 12 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[Energia dal fotovoltaico per quattro ospedali brasiliani]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=85</link> 
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<![CDATA[ 
<p><strong>L’azienda texana Sunrise impegna la sua esperienza e tecnologia nel rendere indipendenti quattro ospedali brasiliani dalle tradizionali fonti energetiche non rinnovabili</strong></p>

<p>Il Governo brasiliano inizia a fissare i tasselli del grande piano multimilionario relativo allo sviluppo delle energie alternative in Brasile. Per perseguire almeno in parte tale obiettivo il Brasile si affida all’azienda statunitense Sunrise Solar, la quale, provvederà a rifornire quattro ospedali brasiliani di adeguate apparecchiature per la produzione di energia solare, secondo una commessa che ancora non è stata resa nota. L’Amministratore delegato dell’azienda texana, Eddie Austin, manifesta il suo orgoglio nel prendere parte a tale iniziativa e confida di poter ampliare il progetto intrapreso, perseguendo così in maniera sempre più sostanziale l’indipendenza energetica, uno fra gli obiettivi mondiali. Grazie all’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile infatti gli ospedali brasiliani potranno notevolmente ridurre la loro dipendenza dalle tradizionali fonti energetiche, come carbone e petrolio, riducendo così il loro impatto sull’ambiente e la quota parte relativa all’emissione di CO2 in atmosfera.</p>

  ]]> 
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  <pubDate>Fri, 09 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>


<item>
  <category>Viaggi e turismo</category> 
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<![CDATA[Brasile lontano dai clichè nell’indagine TripAdvisor]]> 
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<![CDATA[ 
<p><strong>Tra le mete più ambite, le città storiche del Minas Gerais, le riserve degli Indios di Porto Seguro e la foresta amazzonica</strong></p>

<p>E’ un Brasile inaspettato quello che emerge dalle risposte degli oltre 500 turisti italiani che hanno partecipato al sondaggio lanciato da Embratur in collaborazione con TripAdvisor. L’indagine, condotta per delineare la percezione del Brasile nel nostro Paese, mostra un’immagine lontana dai cliché più comuni: nella mente degli intervistati il Brasile non è più solo sinonimo del Carnevale di Rio. Più della metà dei viaggiatori intervistati ha evocato le immagini di spiagge, di scorci delle città storiche e della cultura vivace. L’85% circa degli utenti vorrebbe visitare il Brasile per le diverse opportunità di viaggio che offre: dagli itinerari storici a quelli di ecoturismo sino al relax. Tra le mete più ambite le città storiche del Minas Gerais (30%), le riserve degli Indios di Porto Seguro e la foresta Amazzonica (30%). Ma i giovani sognano anche di poter esplorare Brasilia e San Paolo (22%). Inoltre, il 53% circa degli italiani partecipanti al sondaggio dichiara di voler visitare il Brasile in compagnia dell’anima gemella, il 20% circa vorrebbe partire con gli amici e oltre il 18% con la famiglia. </p>

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  <pubDate>Mon, 05 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Spettacoli e TV</category> 
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<![CDATA[Rede Record (Brasile) firma un accordo per il satellite e l’HDTV]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Ses New Skies ha annunciato che il network di tv Brasiliane TV Record ha scelto di distribuire su l’NSS-806 e l’NSS-7 una selezione di canali nazionali e internazionali.</p>

<p>Con questo accordo Tv Record trasmetterà, sempre attraverso Ses New Skies il primo canale in alta definizione (HDTV) del Brasile</br>>
 Nella fattispecie TV Record ha acquisito capacità sull’NSS-806 per trasmettere il suo prestigioso Record Internacional mentre i transponder acquisiti sull’ NSS-7 saranno utilizzati per distribuire vari canali regionali e altri canali come il canale all-news Record News la prima HDTV Brasialiana.</p>

<p>I due satelliti in questione sono ricevibili dai 40,5° ovest (NSS-806) e dai 22° ovest (NSS-7).</p>

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  <pubDate>Fri, 02 Jan 2009 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[In Brasile la crisi non c'è: PIL in crescita del 6.8%]]> 
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<![CDATA[ 
<p>In un momento in cui tutte le principali economie mondiali si apprestano ad affrontare un periodo di recessione, il Brasile sorprende tutti. Nel corso del terzo trimestre dell'anno - riporta l'agenzia Ansa - da luglio a settembre, l'economia brasiliana è cresciuta del 6,8%. E il dato che stupisce non è solamente il fatto che si parli di Pil in territorio positivo (anche l'economia cinese, sebbene meno del previsto, continua a crescere…): il dato davvero inaspettato è legato al ritmo, superiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2007. Insomma: l'economia brasiliana non solo cresce, ma lo fa più di quando non si parlava di recessione globale.</p>

<p>A rendere note le cifre virtuose del sistema economico brasiliano è stato lo stesso Istituto di geografia e statistica (Ibge) del Paese, l'equivalente dell'italiano Istat. Gli economisti prevedono che il 2008 si chiuderà con una crescita pari a circa il 5,2%. E gongola il ministro delle finanze Guido Mantega, che ha assicurato che i dati del terzo trimestre - dovuti principalmente all'espansione dell'agroindustria e dell'edilizia - pur alla luce della decelerazione cominciata a partire da ottobre, consentono al Brasile di affrontare meglio la crisi. Gli fa eco il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che nel corso di una cerimonia per inaugurare un tratto di ferrovia nello stato di Tocantins, ha anche colto l'occasione per un affondo politico: «C'è gente che prega affinché la crisi colpisca il Brasile ed io fallisca». Per ora, i suoi detrattori dovranno aspettare. </p>

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  <pubDate>Wed, 10 Dec 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>


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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[La popolarità di Lula ai massimi storici: ha il 70% dei consensi dei brasiliani]]> 
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  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=81</link> 
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<![CDATA[ 
<p>05 dic. - La popolarit&agrave; del presidente del Brasile,
Luiz Inacio Lula da Silva, ha raggiunto un nuovo massimo storico
raggiungendo il 70 per cento dei consensi. Lo rivela oggi un sondaggio
dell'Istituto Datafolha, sottolineando come la crisi finanziaria
globale non abbia influito sul rapporto tra il presidente brasiliano e
i suoi connazionali.</p>
<p>lula_280x200.jpgIn particolare, si legge nel rilevamento, il
27 per cento dei brasiliani ignora che ci sia una crisi in corso nel
mondo e il 42 per cento considera che, se questa toccher&agrave; il
Brasile, non si avranno conseguenze gravi sull'economia del Paese.</p>
<p>Inoltre, il 53 per cento crede nella promessa del presidente
secondo cui ''se il Brasile dovr&agrave; provvedere a un
aggiustamento, questo sar&agrave; molto piccolo'', come si legge
sui dati pubblicati dal quotidiano 'Folha de Sao Paulo'.</p>
<p>La fiducia che il presidente detiene da circa sei anni si
riflette nell'indice di approvazione della gestione Lula, che viene
considerata "eccellente" o "buona" dal 70 per cento degli intervistati.</p>
<p>Si tratta di un record assoluto dal ritorno della democrazia
nel Paese, nel 1985. Il livello di approvazione ha superato di sei
punti il record precedente, raggiunto da Lula a settembre.</p>
<p>La popolarit&agrave; del presidente e' distribuita in
tutte le regioni e a tutti i livelli di scolarizzazione. Inoltre, gode
anche del favore del 56 per cento dei simpatizzanti della principale
forza di opposizione, il Partito della socialdemocrazia
brasiliana.&nbsp;</p>

  ]]> 
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  <pubDate>Fri, 05 Dec 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>


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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[Governo brasiliano lancia piano per ridurre deforestazione Amazzonia al 70%]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=80</link> 
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<![CDATA[ 
<p>BRASILIA (Reuters) - Il Brasile ha annunciato un progetto che prevede di ridurre la distruzione della Foresta Amazzonica di oltre il 50% nei prossimi 10 anni, nel tentativo di mettere un freno al riscaldamento globale. Si tratta del primo piano del gigante
sudamericano per porre limiti alla deforestazione.</p>  
<p>Un funzionario governativo ha detto a Reuters che il Brasile mira a ridurre la distruzione della foresta pi&ugrave; grande del mondo del 70% entro il 2018. L'obiettivo si baser&agrave; sulla deforestazione media nei prossimi dieci anni a partire dal dato del 2005 di una superficie di 19.500 km quadrati.</p>
<p>L'obiettivo annuale &egrave; di 5.850 km quadrati, circa la met&agrave; del dato pi&ugrave; recente rilevato.</p>
<p>Si prevede che il presidente Luiz Inacio Lula da Silva annuncer&agrave; ufficialmente il piano oggi. "Adesso possiamo permetterci di fissare degli obiettivi perch&eacute; disponiamo degli strumenti per implementarli", ha detto Tasso Azevedo, a capo del servizio statale per le Zone Boschive, facendo riferimento al nuovo Fondo per l'Amazzonia che raccoglie donazioni straniere per la conservazione.</p>
<p>La settimana scorsa il governo aveva dichiarato che la deforestazione in Amazzonia era aumentata del 3,8% rispetto all'anno precedente, arrivando ad un valore di quasi 12.000 km quadri -- circa la stessa superficie dello stato americano del Connecticut -- poich&eacute; i prezzi elevati avevano costretto gli agricoltori a tagliare pi&ugrave; alberi.</p>
<p>E' stato il primo aumento in quattro anni, anche se comunque il livello &egrave; rimasto molto pi&ugrave; basso rispetto
alla punta di 27.379 km quadrati toccata nel 2004.</p>
<p>L'annuncio del nuovo progetto avviene in concomitanza con l'apertura della conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Poznam, in Polonia.</p>
<p>Con la distruzione della foresta Amazzonica, il Brasile &egrave; divenuto uno dei maggiori produttori mondiali di gas serra, responsabili del riscaldamento globale: ogni volta che un albero muore infatti, viene rilasciata anidride carbonica nell'atmosfera.</p>
<p>In precedenza il Brasile aveva rifiutato di adottare misure di questo tipo, finch&eacute; le nazioni pi&ugrave; ricche, che causano la maggior parte delle emissioni nocive, hanno offerto maggiori aiuti per proteggere le foreste tropicali nei paesi in via di sviluppo.</p>
<p>La Norvegia ha versato nel nuovo fondo brasiliano 1 milione di dollari per i prossimi 7 anni.</p>
<p>Il governo del Brasile quest'anno ha aumentato gli interventi, sequestrato prodotti agricoli derivanti da terre deforestate illegalmente e tagliato i finanziamenti alle propriet&agrave; non registrate, aumentando gli sforzi dopo i risultati dell'anno scorso.</p>
<p>I prezzi dei prodotti sono scesi un po' nelle ultime settimane, ma sono stati a livelli molto elevati per gran parte dell'anno, spingendo gli agricoltori a deforestare.</p>
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  <pubDate>Mon, 01 Dec 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>


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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[Amazzonia, aumenta disboscamento dopo 3 anni riduzione]]> 
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<![CDATA[ 
<p> Roma, 1 dic. (Apcom) - L'Amazzonia brasiliana ha perso 11.968 chilometri quadrati di foresta nativa tra l'agosto 2007 e il luglio 2008, un bilancio lievemente superiore a quello del periodo precedente (+3,8%) dopo tre anni consecutivi di riduzione del disboscamento. Lo riferisce l'agenzia Misna citando il rapporto annuale sulla deforestazione nel polmone del pianeta, diffuso dall'Istituto di investigazioni spaziali.

Gli stati in cui il fenomeno è più massiccio restano quello settentrionale di Parà, dove sono stati rasi al suolo 5.180 chilometri quadrati di selva, e quello centrale di Mato Grosso, terra di grandi allevatori e produttori di soia, che ne ha persi 3.259. Dopo il 'picco' toccato tra l'agosto 2003 e il luglio 2004 (27.423 chilometri quadrati disboscati), la deforestazione era calata del 59% prima della nuova ripresa.

"Non siamo soddisfatti, l'obiettivo è la deforestazione zero, ma siamo riusciti a limitare i danni se si pensa che le stime prevedevano un aumento tra il 30 e 40%, che si è invece fermato al 3,8" ha detto il ministro brasiliano dell'Ambiente, Carlos Minc. Per gli ambientalisti tuttavia gli sforzi del governo non sono ancora abbastanza: "Il problema - ha detto Paulo Moutinho, dell'Istituto per le ricerche ambientali dell'Amazzonia - è che non esiste ancora un sistema economico che valorizzi la foresta così com'è e possa competere con le attività a scopo di lucro che la distruggono ogni anno: soia, bestiame, estrazione illegale di legname e minerali". </p>

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  <pubDate>Mon, 01 Dec 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
  <category>Italia</category> 
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<![CDATA[On. Porta, PD: La visita di Lula è stata un successo, a parte le gaffes di Berlusconi...]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=78</link> 
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<![CDATA[ 
<p>“Se si eccettuano le gaffe di Berlusconi, la visita di Lula in Italia è stata un grande successo”. A dichiararlo è l’On. Fabio Porta (PD), unico parlamentare italiano residente in Brasile.</p>

<p>“A ricevere il Presidente di una delle maggiori economie mondiali e del Paese che ospita il numero più grande di italo-discendenti al mondo non è stato il Ministro egli Esteri (come è prassi in questi casi) ma un esponente minore del governo, l’On. Mara Carfagna.”
Secondo il deputato del Partito Democratico, questa è stata solo la prima di una serie di cadute di stile, che hanno caratterizzato l’accoglienza riservata da Berlusconi e dal suo governo al Presidente della Repubblica brasiliano.</p>

<p>La seconda ‘gaffe’ – secondo il parlamentare del PD - è stata quella di invitare i giocatori brasiliani che giocano nel Milan (squadra di proprietà del Presidente Berlusconi) al ricevimento ed alla successiva conferenza stampa organizzata a Villa Madama.
Secondo l’On. Porta in questo modo “Berlusconi ha confermato e rafforzato l’idea stereotipata e riduttiva che tanti italiani hanno del Brasile, visto solo come il Paese del calcio, delle belle spiagge e del carnevale…”.</p>

<p>Inoltre, aggiunge il deputato eletto in Sudamerica “invitando solo i giocatori del Milan Berlusconi si è comportato da padrone di una squadra di calcio e non da Capo di Stato, mortificando – tra l’altro – i tanti altri giocatori brasiliani che militano nel massimo campionato italiano, a cominciare da quelli della Roma (la squadra italiana che conta il maggior numero di brasiliani)”.</p>

<p>Indicare infine nel mese di febbraio la data ideale per la sua visita in Brasile, secondo il parlamentare italano, “è anzitutto indice di una poca conoscenza del Brasile (sarebbe come se Lula decidesse di venire in Italia ad agosto…):  dopo aver avvalorato la tesi del ‘Brasile terra del calcio’ finirebbe di rafforzare quella del ‘Brasile terra del carnevale’”.</p>

<p>“Chi come me vive da tanti anni in Brasile – ha aggiunto l’On. Porta – sa bene come sia forte tra italiani, italo-brasiliani e brasiliani che vivono in quel Paese la volontà di presentare il Paese sudamericano fuori da pregiudizi e stereotipi che tanti danni di immagine hanno fatto negli ultimi anni; è spiacevole assistere a simili episodi orchestrati proprio dal Primo Ministro italiano, che dovrebbe distinguersi per aiutare l’Italia e i suoi Partner internazionali ad essere conosciuti e valorizzati per le proprie caratteristiche intrinseche e per le grandi potenzialità sociali, economiche e culturali e non grazie ad immagini limitate e distorte”.</p>

<p>“Fortunatamente il Presidente della Repubblica Napolitano e il Presidente della Camera Fini, allo stesso modo dei sindacati italiani e della Confindustria – conclude il deputato -  hanno  degnamente e adeguatamente rappresentato l’Italia, ricevendo il Presidente Luis Inacio Lula da Silva con tutta l’attenzione e la sensibilità che il Brasile meritavano.(12/11/2008-ITL/ITNET)</p>


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  <pubDate>Wed, 14 Nov 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
  <category>Italia</category> 
<title>
<![CDATA[La visita di Lula in Italia mostra relazioni in ascesa]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=77</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Il presidente brasiliano Lula Da Silva ha visitato in questi giorni l`Italia, incontrando le principali autorità politiche ed economiche. Dal dialogo con Berlusconi è emersa unione di vedute in merito alla crisi finanziaria globale e la proposta di cambiare il funzionamento delle istituzioni finanziarie internazionali. I rapporti economici, invece, sono in continua ascesa: l’Italia è il secondo partner commerciale del Brasile in area UE, con esportazioni che sono cresciute solo quest’anno del 40%.</p>

<p>Dal 10 al 13 novembre il presidente della principale potenza sudamericana, il brasiliano Luis Inácio Lula da Silva, ha visitato l’Italia incontrando i vertici delle istituzioni politiche ed economiche. Si è trattato della prima visita di un importante capo di Stato sudamericano da quando al Governo è tornato Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio italiano ha parlato con Lula nell’ambito di un incontro cordiale, durante il quale i due leaders hanno trovato punti di incontro in merito alla crisi finanziaria mondiale e sulle strategie per assecondare e favorire lo sviluppo dei Paesi emergenti. L’incontro al vertice tra Lula Da Silva e Berlusconi è stata però solo la superficie di una più fitta rete di contatti tra la diplomazia italiana e quella brasiliana, come testimoniano una serie di accordi stipulati in diversi campi, dalla difesa alle comunicazioni satellitari. Lula ha inoltre partecipato al Business Forum Italia-Brasile, organizzato da Confindustria e al quale hanno partecipato gli amministratori delegati delle principali aziende italiane. Da Roma il presidente brasiliano volerà direttamente a Washington per partecipare al G-20, il forum che riunisce i venti Paesi più industrializzati del mondo, convocato d’urgenza per discutere in merito alla crisi finanziaria ed eventualmente elaborare risposte condivise.</p>

<p><strong>I rapporti politici e l’incontro con Berlusconi</strong><br/>
Dopo essere stato ricevuto ufficialmente il 10 novembre dal Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, Lula ha incontrato il capo dello stato italiano, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I temi più importanti sono stati però toccati il giorno dopo, quando il leader brasiliano è stato ricevuto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Durante l’incontro i due hanno affrontato principalmente tre issues: le relazioni bilaterali, la crisi finanziaria e la promozione delle economie dei Paesi in via di sviluppo.Per quanto riguarda il primo aspetto, sono stati ricordati i forti vincoli etnici e culturali che uniscono Italia e Brasile: al giorno d’oggi, il 30% dei circa 180 milioni di persone che abitano nel colosso sudamericano hanno origini italiane. E’ stata posta l’enfasi su questo dato per giustificare politicamente l’opportunità di approfondire le relazioni economiche e diplomatiche tra i due Stati. Berlusconi ha ricordato che il Brasile è attualmente la decima potenza mondiale e costituisce il 40% della produzione totale sudamericana. Per questo ha promesso di rafforzare i vincoli bilaterali, annunciando inoltre che volerà a Brasilia nel febbraio prossimo. Berlusconi e Lula hanno anche firmato una dichiarazione congiunta nella quale ribadiscono l’impegno di sviluppare le relazioni reciproche.Nel frattempo, sono stati firmati alcuni accordi intergovernativi che abbracciano diverse materie. I principali sono quello in tema di Cooperazione nel settore della Difesa e il Protocollo di Intesa tra i ministeri dello Sviluppo Economico dei due Paesi, volto alla promozione e al sostegno delle Micro e Piccole Imprese. Vi sono poi un accordo in tema di trattamento del personale diplomatico, un Memorandum di Intesa per la cooperazione in materia medica e sanitaria e una Lettera di Intenti tra l’Agenzia Spaziale Italiana e quella Brasiliana (il Brasile è l’unico Stato sudamericano che sta sviluppando autonomamente progetti di natura spaziale). Tra i vertici italo-brasiliani si è denotata anche una sostanziale unità di visione sulla crisi finanziaria. Innanzitutto, Lula e Berlusconi hanno concordato nell’affermare che non bisogna reagire con panico nei confronti degli sconvolgimenti in atto sui mercati globali. Del resto, è lecito immaginare che Italia e Brasile risentano meno di altri Paesi gli effetti negativi della crisi: il sistema bancario italiano, infatti, è tra i meno esposti d’Europa agli shock sul capitale internazionale, mentre l’economia brasiliana sta attraversando un periodo di crescita, sostenuta dalla “salute” generale dei principali indicatori macroeconomici. Inoltre, entrambi i leader proporranno nella riunione del G-20 programmata sabato 15 novembre a Washington la necessità di procedere ad una revisione delle istituzioni finanziarie internazionali. Lula in particolare (nonostante si sia dimostrato scettico sulla possibilità di giungere ad una soluzione concordata nel corso di questo vertice) ha sostenuto il bisogno di abbandonare politiche protezionistiche e di procedere ad una ripresa dei negoziati commerciali del Doha Round, che si sono arenati alcuni mesi fa. Si tratta di una posizione in contrasto con il suo principale partner, l’Argentina, che invece ha contribuito a provocare il fallimento delle trattative per le sue politiche meno propense al libero scambio. L’ultimo grande punto d’accordo tra i due omologhi italiano e brasiliano è stato sulla promozione e il sostegno dei Paesi in via di sviluppo. In particolare, Berlusconi ha promesso di intervenire nel prossimo G-8 per sostenere la causa di nazioni emergenti come Cina, India, Sudafrica e lo stesso Brasile affinché la membership di questi vertici sia stabilmente allargata anche ad essi, come presa d’atto dei mutamenti sulla scena economica globale. L’Italia ospiterà nel 2009 in Sardegna la prossima edizione del G-8. E’ noto, tuttavia, come il livello di istituzionalizzazione e l’efficacia di questi vertici siano piuttosto blande, quindi la cooptazione di queste nuove potenze nella partecipazione a questi incontri potrebbe dare come risultati concreti non più di un semplice riconoscimento come interlocutori politici di primo piano.</p>

<p><strong>Le relazioni economiche</strong><br/>
I rapporti commerciali tra Italia e Brasile sono buoni, anche se il fronte italiano risente delle difficoltà legate alla concorrenza delle merci provenienti da Cina e India, decisamente più economiche. I dati dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero) rivelano che la penetrazione economica dei prodotti italiani nel mercato brasiliano ha raggiunto nel 2007 un livello del 2,88% sul totale delle importazioni brasiliane. Tuttavia il trend è positivo e rivela un consistente miglioramento della performance italiana. Se infatti si sposta il fuoco dell’attenzione dai flussi globali a quelli europei, emerge il fatto che il nostro Paese è diventato da poco il secondo esportatore di prodotti verso il Brasile, secondo soltanto alla Germania, avendo sorpassato nel corso del 2008 il Regno Unito. Nei primi sette mesi dell’anno l’export italiano è cresciuto del 40%, ben al di sopra della media UE (23%) superando i dieci miliardi di dollari, mentre le importazioni dal colosso sudamericano sono cresciute del 10% arrivando a 3,7 miliardi. E’ interessante dunque notare come l’Italia detenga un saldo commerciale positivo nei confronti del Brasile, segno che a dispetto della crisi il commercio estero rimane uno dei punti di forza dell’economia nazionale. Le merci esportate riguardano soprattutto la meccanica strumentale ma negli ultimi anni si stanno spostando verso beni di consumo ad alto livello (nei tradizionali settori del “made in Italy”, ovvero moda e prodotti ad alto contenuto di design) e agroalimentari, in linea con l’aumento del reddito dei brasiliani e con l’apprezzamento della valuta locale, il real (anche se va detto che in queste ultime settimane la crisi finanziaria ne ha provocato una perdita di valore). Dall’altra parte, il Brasile esporta essenzialmente materie prime.Per quanto riguarda gli investimenti, invece, nel 2007 l’Italia ha effettuato IDE (Investimenti Diretti Esteri) per un valore di 258,98 milioni di dollari, situandosi all’undicesimo posto globale. Pur essendo una discreta posizione sul piano relativo, in termini assoluti si tratta di quote piuttosto basse, legate alla storica presenza di grandi aziende come Fiat, Magneti Marelli, Telecom e Pirelli.</p>

<p>Nel corso della sua visita in Italia, il presidente brasiliano Lula ha partecipato anche al Business Forum organizzato da Confindustria per trattare delle relazioni economiche tra i due Paesi. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha auspicato che i flussi commerciali e di investimento tra Italia e Brasile possano aumentare molto, e ha riproposto la creazione di un’area di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur. Dalla sua parte, Da Silva ha sostenuto l’opportunità per le imprese italiane di fare investimenti in Brasile, dove il clima è ora favorevole in seguito ad un profondo riassestamento dei fondamentali macroeconomici. L’ultimo rapporto SACE evidenzia un rischio paese di livello medio-basso, decisamente migliore rispetto all’altra potenza regionale, l’Argentina.Le opportunità più favorevoli per gli investimenti italiani sembrano risiedere nella partecipazione, soli o attraverso joint-ventures, alla costruzione di infrastrutture. Il Governo brasiliano ha infatti varato un piano massiccio per dotare l’enorme Paese di una rete di comunicazioni di alto livello, annunciando l’intenzione di costruire strade per 54 mila chilometri, una dorsale ferroviaria, ventuno nuovi aeroporti. Finmeccanica, Ferrovie dello Stato e Terna hanno esplicitamente manifestato il loro interesse a partecipare.</p>

<p><strong>Conclusioni</strong><br/>
La visita di Lula in Italia potrebbe costituire un successo nella storia delle relazioni tra i due Paesi. Tuttavia, molto dipenderà dalle reali intenzioni del Governo italiano, che da anni non pone le relazioni con l’America Latina tra le sue priorità. Le promesse del Presidente Berlusconi potrebbero quindi rivelarsi come una mera dichiarazione d’intenti, oppure essere seguite da fatti concreti che determinerebbero un cambio deciso negli indirizzi della politica estera nazionale. E’ innegabile che il Brasile offra molte possibilità, sia in termini politici che economici. La voce del colosso sudamericano è oggi rispettata a livello globale e molti indicano in Brasilia uno dei principali protagonisti del XXI secolo, non solo su scala regionale ma mondiale. Si tratta inoltre di un mercato in continua espansione e potenzialmente enorme, fatto da quasi duecento milioni di cittadini che possono essere visti come “consumatori” dagli operatori economici.</p>

<p>Dall’altro lato, anche le istituzioni brasiliane hanno la possibilità di assumere un ruolo di primo piano, attirando investimenti dall’estero ma cercando anche di giocare il ruolo di investitore; una strada potrebbe essere quella di favorire gli investimenti destinando a questo scopo parte delle ingenti riserve monetarie accumulate nel corso di questi anni.</p>

<p>di Davide Tentori (equilibri.net) </p>

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  <pubDate>Wed, 14 Nov 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
  <category>Italia</category> 
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<![CDATA[Il segretario del PD Veltroni incontra Lula]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=76</link> 
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<![CDATA[ 
<p>(ASCA) - Roma, 12 nov - Il segretario del partito democratico Walter Veltroni ha incontrato oggi il Presidente del Brasile Luiz Ignacio 'Lula' da Silva, alla testa di una delegazione di cui facevano parte il vicesegretario Dario Franceschini e il ministro degli Affari esteri del governo ombra Piero Fassino.</p>

<p>Al centro dell'incontro, che si e' svolto in un clima di amicizia e cordialita', i principali dossier dell'agenda politica internazionale sui quali e' stata espressa piena intesa e totale condivisione. In particolare, e' stata ribadita la necessita' di lavorare per lo sviluppo di un sistema multilaterale di relazioni internazionali in grado di affrontare le grandi sfide dell'epoca contemporanea.</p>

<p>E' stata altresi' ribadita la comune volonta' di essere protagonisti del rafforzamento del partenariato tra Italia e Brasile e Europa e America Latina come pilastri fondamentali nella costruzione di un nuovo sistema di governance mondiale.</p>

  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
  <category>Italia</category> 
<title>
<![CDATA[Napolitano: Brasile pronto a entrare nelle istituzioni internazionali]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=75</link> 
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<![CDATA[ 
<p>(ASCA) - Roma, 10 nov - Il Brasile, cosi' come gli altri grandi Paesi emergenti, e' pronto per entrare a pieno titolo nelle istituzioni internazionali. E' questo uno dei passaggi dell'intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in occasione del brindisi al pranzo di Stato offerto in onore del Presidente della Repubblica federativa di Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva.</p>

<p>''La crisi finanziaria internazionale che ovunque si fa sentire acutamente e suscita allarme - ha detto Napolitano - non puo' oscurare il grande cambiamento verificatosi nella realta' mondiale ed esemplificato dalla impetuosa avanzata di paesi come il Brasile, la Cina, l'India ed altri ancora. Ad essi va pienamente riconosciuto il ruolo che loro spetta nel governo degli affari internazionali, aprendo ad essi la porta di istituzioni che li hanno finora esclusi o tenuti ai margini. E da questi paesi - ha aggiunto il Capo dello Stato - ci si puo' attendere un contributo essenziale al superamento della crisi attuale, alla definizione di nuove regole di governance globale e al sostegno di un piu' equo sviluppo mondiale''.</p>
<p>L'Italia, ha puntualizzato Napolitano ''guarda al Brasile come a un rilevante fattore di dinamismo nell'emisfero occidentale e nei rapporti tra Europa e America Latina ; e attribuisce grande importanza ai due processi paralleli dell'integrazione regionale sudamericana e dello sviluppo ulteriore dell'integrazione europea, nonche' dei rapporti gia' stabilitisi fra Unione Europea e Mecosur''. Italia e Brasile, quindi, lavoreranno insieme ''per far crescere non solo le nostre relazioni bilaterali, ma anche il nostro impegno comune nei maggiori fori multilaterali, a cominciare dal G8 di cui l'Italia si accinge ad assumere la presidenza.</p>
<p>E in questo momento e' dato sperare che un nuovo impulso al sistema di relazioni multilaterali stia per venire da un protagonista decisivo come gli Stati Uniti''.</p>
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  <pubDate>Mon, 10 Nov 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Brasile elezioni, brutte notizie per Lula: persa anche S. Paolo]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Brasile elezioni, brutte notizie per Lula: persa anche S. Paolo
Roma, 27 ott (Velino/Velino Latam) - Il secondo turno delle elezioni amministrative in Brasile regala al presidente Luiz Inácio Lula Da Silva pessime notizie. Delle 30 principali città chiamate a dirimere al ballottaggio l’elezione di sindaco e maggioranza consiliare, i candidati appoggiati da Lula e dal Partido dos trabalhadores (Pt) ne hanno vinte solo 8. La sconfitta più bruciante arriva da San Paolo: per mesi la candidata e amica personale di Lula, Marta Suplicy, aveva guidato i sondaggi sul suo oppositore in maniera così convincente da farla diventare una delle carte più sicure alla successione dello stesso presidente del Brasile. Ma Suplicy, che è stata anche ministro della Repubblica, ha dovuto cedere dinanzi alla valanga di consensi raccolti dal sindaco uscente Gilberto Kassab: il candidato del partito Democratas all’opposizione si conferma primo cittadino di San Paolo col 61 per cento dei voti.</p>

<p>Una vittoria che il suo “sponsor” politico ufficiale, l’esponente socialdemocratico José Serra, farà pesare nella corsa alla successione di Lula nel 2010. Lo stesso Serra, governatore della regione di San Paolo, può esibire importanti vittorie anche a Salvador, dove il sindaco Joao Henrique Carneiro ha battuto col 58 per cento dei voti Walter Pinheriro (Pt) e a Porto Alegre, dove il partito di Lula ha tentato invano di riprendersi l’amministrazione di una città guidata per sedici anni, ed eletta sede del Global social forum. I portoalegrensi hanno ridato le chiavi della città a José Fogaça (59,1 per cento dei voti), lasciando la candidata del Pt, María del Rosario Nunes, al palo. Le uniche buone notizie per il presidente arrivano da Rio de Janeiro: nella città carioca Eduardo Paes ha ottenuto il 59,8 per cento dei voti sconfiggendo il leader storico dei Verdi, Fernando Gabeira, giunto a sorpresa la secondo turno.</p>
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  <pubDate>Mon, 27 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Italia</category> 
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<![CDATA[Brasile ospite d'onore del Festival della Creatività di Firenze]]> 
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<![CDATA[ 
<p>L’edizione di quest’anno del Festival della Creatività di Firenze, che si tiene nel capoluogo toscano dal 23 al 26 ottobre, è dedicata al Brasile, un paese che con musica, danza, arti plastiche, design, architettura sta esprimendo tutto il suo potere creativo e il suo ottimismo realista, trasformando il Paese in uno dei più dinamici poli di sviluppo socio-economico del mondo.</p>

<p>Il Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha inviato un messaggio in cui esprime la soddisfazione e l'orgoglio nel vedere il suo paese ospite del Festival della Creatività di Firenze.</p>

<p>Di seguito il messaggio inviato dal presidente brasiliano:</p>

<p>È con grande soddisfazione che il Brasile partecipa, come invitato d'onore, a questo Festival che celebra una delle piú preziose materie prime del nostro popolo: la creatività. Il brasiliano è creativo quando trasforma l'argilla nel piú semplice artigianato. Ma anche quando sviluppa le piú avanzate tecnologie, come nel caso di quelle che oggi garantiscono al paese la leadership mondiale in settori come lo sfruttamento del petrolio in acque profonde e lo sviluppo di biocombustibili. Fatto sta che il Brasile comincia ormai a essere conosciuto nel mondo come un paese che serba in sé molte ricchezze culturali, oltre al samba e al calcio. Questi campi di espressione della nostra creatività ci riempiono di orgoglio e di gioia, ma è un fatto che in questo inizio del XXI secolo il Brasile non è piú l'eterno "paese del futuro".</p>

<p>La musica, la danza, le arti plastiche, il design, l'architettura, l'audiovisivo - che rientrano nelle industrie creative - continuano a occupare uno spazio privilegiato nel nostro immaginario. Ma il potere creativo, lo spirito di lotta e l'ottimismo realista dei brasiliani stranno trasformando il paese in uno dei piú dinamici poli di sviluppo socio-economico del mondo.</p>

<p>Stiamo aiutando l'umanità ad affrontare alcune delle sue principali sfide, come il sottosviluppo, la crisi alimentare, la necessità urgente di energie alternative, i cambiamenti climatici, e, soprattutto, la lotta contro la miseria e la fame. E affinché tutto ciò divenisse realtà è stato necessario trovare soluzioni politiche, economiche, amministrative e tecnologiche che non erano nei manuali e che non avevano paralleli nella nostra stessa storia o nella storia di altri popoli. È stato necessario, soprattutto, intensificare il vissuto democratico di un popolo peculiare nella ricerca di alternative uniche, in grado di riconvertire le ingiustizie costruite nel corso di cinque secoli di storia.</p>

<p>È per noi, dunque, un onore particolare mostrare un poco di questo nuovo Brasile ai conterranei di Galileo Galilei, grande figura cui rende omaggio questo Festival. Lo facciamo anche come forma di ringraziamento: in definitiva, gli italiani hanno contribuito - e contribuiscono - in maniera straordinaria alla costruzione del nostro paese. Milioni di italiani e discendenti hanno prestato la loro forza di lavoro e il loro ingegno al Paese che li accolse a braccia aperte - e che essi contribuirono a formare. E ancora oggi continuano a costruire un Paese nel quale l'incontro fra culture non genera conflitti, bensí il nostro principale tesoro culturale: la diversità.</p>

<p>Luiz Inácio Lula da Silva<br/>

Presidente della Repubblica Federativa del Brasile</p>
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  <pubDate>Fri, 24 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Lula: il Brasile non sarà vittima della crisi degli USA]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Intervenendo a un cerimonia di premiazione organizzata dalla rivista ‘Carta Capital’ di fronte a un gruppo di imprenditori a San Paolo, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva è intervenuto sulla crisi finanziaria internazionale e le sue conseguenze sul Sud del mondo: “Negli ultimi anni – ha detto – in Brasile abbiamo risparmiato come condannati, abbiamo superato, aumentato le risorse pubbliche… Il nostro sistema finanziario è più serio di quello internazionale, il nostro mercato interno ha spazio per continuare a crescere e questo paese non sarà un’altra volta una vittima, come accaduto in passato”.</p>

<p>"Questa crisi è dovuta all’irresponsabilità del mondo sviluppato e chi pagherà per questo saranno i paesi in via di sviluppo. Ovvero: noi conduciamo un’amministrazione eccellente, Bush fa un disastro e siamo noi che corriamo il rischio. C’è qualcosa di sbagliato".</p>

<p>Lula ha quindi rivolto un appello a fare del G-20, gruppo creato per difendere gli interessi dei paesi in via di sviluppo in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), “un forum di dibattito politico per creare un nuovo ordine economico mondiale. Questa volta saremo noi paesi emergenti a offrire una soluzione alla crisi creata dai ricchi”.</p>

<p>Il presidente brasiliano ha anche parlato dei benefici che potranno derivare dalla crisi, affermando che il principale sarà “l’elezione di Barack Obama, un nero, alla presidenza degli Stati Uniti, e non è cosa da poco. Dal punto di vista simbolico, che questo mondo elegga un tornitore meccanico per la seconda volta in Brasile, un indio in Bolivia (Evo Morales), un nero negli Stati Uniti, e un vescovo in Paraguay (Fernando Lugo) è impressionante”.</p>
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  <pubDate>Fri, 24 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Costume e società</category> 
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<![CDATA[Dal Brasile reggiseni con GPS incorporato]]> 
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<![CDATA[ 
<p>Che i brasiliani fossero gelosi già si sapeva, ma questa ultima invenzione ha dell'incredibile: un reggiseno con GPS incorporato. Basta un click e tramite Google Maps si sa, con il margine di errore di qualche metro, dove si trova colei che indossa quel capo di abbigliamento. Questo nuovo tipo di reggiseno, prodotto dalla Lindelucy, verrà presentato all'Incontro Nazionale della Donna Moderna, che si terrà tra poco a San Paolo; ma c'è da chiedersi quanto sarà gradito dalle donne.</p>
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  <pubDate>Thu, 23 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Italia</category> 
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<![CDATA[Infermieri brasiliani: possibilità di lavoro in Italia]]> 
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<![CDATA[ 
<p>L’obiettivo lavoro, insieme al Patronato Enas, organizzerà una presentazione, l’ultima di una lunga serie in questo anno, sul Progetto Brasile-Italia per infermieri, che ha già portato decine di infermieri brasiliani in Italia.</p>

<p>L’obiettivo del progetto è quello di contribuire alla soluzione della grave carenza di personale nel settore della sanità in Italia.</p>
 
<p>Così, giovani brasiliani con il diploma di infermiere e conoscenza base della lingua italiana possono candidarsi ad un posto di lavoro in Italia, con contratti di un anno prorogabile per un altro, e che in nulla si differenziano rispetto ai contratti di lavoro proposti agli italiani, con ferie retribuite, tredicesime e pagamento di fine rapporto in base ai mesi lavorati.</p>

<p>La presentazione, aperta a possibili interessati, avverrà il 30 ottobre, alle 8.30 e alle 14.30, presso la Camera Italo-brasiliana di Commercio e Industria.</p>

<p>Per altre informazioni, contattare il <a target="_blank" href="http://www.enas.org.br/">Patronato ENAS Brasil</a> di San Paolo: (11) 3541 3274 o inviare un curriculum con un contatto a <a href="mailto:contato@enas.gov.br">contato@enas.gov.br</a>.</p>
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  <pubDate>Thu, 23 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Scontri con feriti fra polizia civile in sciopero e polizia militare]]> 
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<![CDATA[ 
<p> San Paolo - Agenti della polizia civile brasiliana in sciopero si sono scontrati con i reparti della polizia militare che intendevano contenere la loro marcia di protesta. Sono stati sparati colpi di arma da fuoco e gas lacrimogeni. Le autorità hanno riferito che ci sono stati feriti, ma non è chiaro quanti. Non sono invece state riportate vittime.<br/>
La polizia civile nello stato di San Paolo è in sciopero da un mese. Chiede un aumento salariale. Gli scontri sono iniziati quando la polizia civile ha cercato di oltrepassare il cordone allestito dalla polizia militare a protezione di un edificio governativo.</p>
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  <pubDate>Thu, 16 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Buona affermazione per il PT di Lula alle amministrative]]> 
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<![CDATA[ 
<p>È andata bene al presidente Lula la tornata elettorale delle amministrative, tenutasi l'altro ieri. Secondo i dati dei risultati diffusi nella notte dai principali mezzi di informazione brasiliani, il Partito dei lavoratori (Pt) ha conquistato ben sei delle 15 capitali statali dove l'elezione del sindaco si è decisa al primo turno. Il Pt ha vinto a Vitoria, Rio Branco, Porto Velho, Fortaleza, Palmas e Recife.</p>

<p>Positivo per il governo federale è stato anche il risultato di Rio de Janeiro, dove al ballottaggio del 26 ottobre si sfideranno Eduardo Paes e Fernando Gabeira, entrambi dirigenti di formazioni politiche alleate del Partito dei lavoratori. Una mezza vittoria anche questa, dunque. Alla consultazione erano chiamati circa 129 milioni di brasiliani per eleggere i sindaci e i consiglieri comunali di 5.564 municipi.</p>

<p>Solo a San Paolo, la più grande città del paese, è arrivata una sconfitta, con la candidata governativa Marta Suplicy superata di un punto percentuale dal conservatore Gilberto Kassab, il sindaco uscente, così da rendere difficile una vittoria nel secondo turno, dovendo fare i conti con un blocco di alleanze difficile da battere. Un risultato che in realtà ha sconfessato tutti i pronostici e i sondaggi pubblicati nel corso della campagna elettorale: Kassab, esponente del Partido democrata (Dem) all'opposizione nel paese ha raccolto il 33,6% dei consensi, mentre Suplicy, benchè accreditata di un forte margine di vantaggio sul sindaco uscente, si è fermata al 32,7%.</p>

<p>Ma se Kassab non dovesse confermarsi alla guida di San Paolo (ad oggi sembra improbabile), il Dem scomparirebbe invece dalla cartina delle grandi amministrazioni locali rimanendo senza poltrone e sconfitto in tutte le competizioni elettorali in cui si è presentato. Complessivamente saranno undici i capoluoghi che andranno al secondo turno, mentre il Partido do Movimento Democratico Brasileiro (Pmdb), formazione ora integrata alla maggioranza di governo, ne ha già guadagnati due (confermando la percentuale dello scorso turno). Anche al Partido da Social Democracia Brasileira (Psdb), all'opposizione, sono andati due capoluoghi (contro i cinque totali ottenuti nel 2004).</p>

<p>Ma resta il fatto che, forte della crescita economica sostenuta e del generalizzato aumento dei salari degli ultimi anni, e in crescita, almeno nella percezione popolare, Lula incassa un buon viatico soprattutto in vista del voto presidenziale del 2010: la Costituzione vieta a Lula, dato dagli ultimi sondaggi all'80% della popolarità, di candidarsi per un terzo mandato consecutivo, ma lui non ha mai nascosto di voler provare a forzarla. In ogni caso, le amministrative rafforzano il suo ruolo e rilanciano il partito. E forse gli danno anche più voce in capitolo sullo scacchiere internazionale.</p>

<p>Nei giorni scorsi, il presidente era intervenuto sul dibattito circa la crisi finanziaria, bocciando il piano Paulson da 700 miliardi di dollari a sostegno del sistema finanziario approvato dal Congresso statunitense, che secondo Lula aiuta le banche e non i poveri. Il leader brasiliano aveva poi sottolineato come siano gli Stati Uniti ad avere la maggiore responsabilità in una crisi dalle ripercussioni globali. "Non è colpa mia se hanno ridotto la loro economia a un gioco d'azzardo", aveva aggiunto.</p>

<p>Novità anche per quanto riguarda i rapporti con gli altri leader latinoamericani. Un incontro bilaterale previsto da tempo per firmare una serie di accordi col leader venezuelano Chavez (a Manaus, il più importante centro urbano dell'Amazzonia brasiliana) si è allargato trasformandosi in un "mini vertice" latinoamericano, al quale hanno preso parte anche il presidente boliviano Evo Morales e quello ecuadoriano Rafael Correa.</p>

<p>Anche qui, dopo le firme dei patti in ambito agricolo e alimentare, petrolifero e industriale tra Lula e Chavez, il tema dominante è stato la crisi finanziaria e soprattutto gli effetti sugli altri paesi. I leader si sono trovati d'accordo sulla possibilità di un G8 straordinario per risolvere le questioni. Ma Lula ha poi moderato i toni, che invece aveva in un primo momento avuto nei confronti di Washington, sostendendo che i paesi in via di sviluppo non dovevano essere vittime del "casinò finanziario" creato dagli Usa, ma confessando di "tifare" per gli Stati Uniti e per il loro rilancio. "Anche noi siamo a rischio, perché una recessione mondiale potrebbe pregiudicarci, anche se il nostro sistema finanziario è solido" ha detto.</p>

<p>Più arditi e diretti i commenti di Chavez e Morales. Per il venezuelano modello economico statunitense è un "malato terminale", per colpa del neoliberalismo, e le conseguenze della crisi investiranno inevitabilmente tutti gli altri paesi perché si tratta di un crack "peggiore di quello del 1929".</p>

<p>Mentre il leader di La Paz ha sostenuto che "gli Stati Uniti vogliono nazionalizzare il debito dei ricchi". I quattro sono decisi a "premere" sul Banco del Sur, un organismo finanziario che sleghi il Sud America dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario, sulla carta nato dal 2004, ma per un problema tecnico, burocratico non ancora in grado di ricevere depositi internazionali e investimenti da parte dei paesi latinoamericani che ne fanno parte, a fronte di un capitale iniziale autorizzato di 20.000 milioni di dollari. </p>
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  <pubDate>Tue, 07 Oct 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>


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  <category>Sport</category> 
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<![CDATA[Pelé inaugura il museo del calcio in Brasile]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=67</link> 
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<![CDATA[ 
<p>
In realtà in Brasile esistono già diversi mosei del calcio, legati ai singoli club, ma a fare la differenza è il fatto che la struttura appena inaugurata a San Paolo ha il patrocinio ufficiale della Confederaçao Brasileira de Futebol che lega il Brasile ai Campionati del Mondo del 2014.</p>

<p>
Durante la cerimonia di inaugurazione, Pelè si è quasi commosso di fronte alle foto che lo ritraggono vicino alle tre Coppa Rimet vinte per il suo paese: il Museo, una raccolta di foto, oggetti e memorabilia legati principalmente al Brasile e alla seleçao, ma non solo, è distribuito su settemila metri quadrati divisi in tre piani e diciassette sale espositive.</p>

<p>
Per costruire il museo sono occorsi 12 milioni di Euro 13 mesi di lavoro, ma la struttura è stata consegnata in anticipo rispetto alle previsioni: oltre 1500 foto, sei ore di video e documentari proiettati a ciclo continuo nelle sale, migliaia di cartoline, gagliardetti e maglie di gioco sono il filo conduttore da un'area all'altra con i calciatori del Brasile di ogni tempo che sorvegliano sulle sale, in gigantesche immagini a grandezza naturale: venticinque i calciatori brasiliani scelti per questa presenza d'onore nel Museo: tra questi Nilton Santos, Didi, Garrincha, Pele, Rivelino, Socrates, Romario e Ronaldo.</p>

<p>
Sono anche ricordati i momenti più tristi della storia del calcio brasiliano: un corridoio oscuro, che rappresenta il tunnel degli spogliatoi, evoca i fantasmi della sconfitta subita dall'Uruguay al Maracanà, nella finale mondiale del 1950, che fu vissuta dal paese come una vera e propria tragedia nazionale.</p>

<p>
La parte del museo definita Fun ospita un gigantesco quiz, ma anche la stanza dei balli legati al calcio (ricordano il modo di esultare di tanti campioni del passato), e un Body Game nel quale con un film interattivo in 3D il visitatore diventa protagonista ed è in grado di percepire la reazione muscolare che i calciatori provano durante un rigore, un tiro al volo, una rimessa in gioco.</p>

<p>
Tutte le 128 squadre che hanno preso parte al campionato brasiliano sono rappresentate con il proprio logo e la loro stora. Bellissima la Exaltation Room, con i cori dei tifosi brasiliani che circondano il visitatore; suggestiva la Roots Room, che mostra 431 rare fotografie sugli esordi del calcio in Brasile, quando sir Charles Miller, un po' come fece dalle nostre parti, a Genova, lord James Spensley, arrivo in Sudamerica con la sua palla di cuoio cucita e le regole di uno sport di squadra nuovo di zecca destinato a rivoluzionare la storia sportiva del Brasile e della sua gente. Era l'ottobre del 1894 e Miller, nato a San Paolo ma spedito dalla famiglia a studiare a Southampton: giocò nel St.Mary e nel Corinthian. E fu lui a suggerire al primo presidente del Timao il nome Corinthians, che da allora è rimasto.</p>

<p>
Adesso si attende il verdetto del pubblico: ma le prenotazioni sono già migliaia. Stando alle previsioni si calcola che saranno almeno 500mila all'anno i visitatori che visiteranno il Museo del Calcio di San Paolo.</p>
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  <pubDate>Tue, 30 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Dagli scarti agricoli presto etanolo di seconda generazione]]> 
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  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=66</link> 
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<![CDATA[ 
<p>(ANSA) - BRASILIA, 27 SET - Entro un anno e mezzo il cosiddetto etanolo di seconda generazione, ricavato da qualsiasi residuo vegetale e quindi a basso costo, sara' pronto ad entrare in commercio ed essere esportato. Lo ha annunciato ieri a Brasilia Pedro Luiz Fernandes, presidente per l'America Latina della Novozymes, l'impresa danese che sta sviluppando assieme al Centro statale di Tecnologia della Canna da zucchero (Ctc) brasiliano la formula per ottenere etanolo dai residui di canna da zucchero, mais, grano, soia e segatura. ''Siamo gia' arrivati a quello che possiamo definire la 'mistura ottima', la formula ideale per estrarre glicosi dal materiale cellulosico'', ha dichiarato Fernandes, secondo il quale l'etanolo di cellulosi sara' ''molto meno caro'' di quello attuale. ''Con la quantita' di biomassa di cui dispone, il Brasile sara' il player mondiale del futuro in questo tipo di combustibile - ha aggiunto il dirigente della Novozymes, maggior produttore mondiale di enzimi industriali - Con questa tecnologia, nella quale siamo all'avanguardia nel mondo, il Brasile potra' triplicare la produzione di etanolo senza bisogno di occupare nuove aree agricole. Bastera' utilizzare i resti della produzione agricola attuale. I residui di canna da zucchero, per esempio, contengono ancora un terzo dell'energia potenziale della pianta''. La Petrobras, l'azienda statale del petrolio brasiliana, ha gia' siglato un accordo con Novozymes e Ctc per la commercializzazione dell'etanolo di seconda generazione. (ANSA). XCN</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Sat, 27 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Il Brasile è al primo posto nell'attrarre gli investimenti delle multinazionali]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=65</link> 
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<![CDATA[ 
<p>SAN PAOLO, 24 set (AWP/ats/ansa) Il primo obiettivo delle multinazionali è il consumatore brasiliano: secondo una ricerca della società di consulenza KMPG International, basata sulle opinioni di 137 manager di compagnie internazionali con oltre 500 milioni di dollari di fatturato annuo, il Brasile risulterebbe la prima meta per gli investimenti stranieri nel 2009. La preferenza continua anche nel medio periodo, in un orizzonte di 5 anni, e supera in entrambi i casi la preferenza per gli Stati Uniti, tradizionale polo di attrazione di investimenti nel continente americano.</p>

<p>"Il Brasile è in una posizione molto favorevole nella lotta per gli investimenti delle grandi compagnie" afferma Ericson Amaral, socio della KPMG in Brasile "l'espansione del mercato interno brasiliano, l'aumento di reddito, occupazione e credito al consumo stimolano gli investimenti nel paese". Secondo la KMPG, l'attuale crisi finanziaria non diminuirà le intenzioni di investimento delle società multinazionali.</p>

<p>La ricerca non ha analizzato il volume di capitali che le aziende prospettano di impegnare, ma secondo le proiezioni del Banco Central di Brasilia, nel 2008 gli investimenti diretti stranieri arriveranno a circa 35 miliardi di dollari, con una tendenza ad aumentare nel 2009.</p>

<p>Secondo Amaral la stabilità economica e politica raggiunta negli ultimi anni ha favorito l'attuale trend di crescita economica che sta invogliando le compagnie straniere. I maggiori problemi però rimangono, come l'infrastruttura deficiente, le agenzie regolatrici che non funzionano, la complessità del sistema tributario e l'insicurezza giuridica.</p>

<p>Unica voce fuori dal coro, l'ex direttore per l'America latina della banca d'affari americana Morgan Stanley, Francisco Gros, che ha dichiarato oggi al quotidiano O Globo che "Il Brasile viaggia in prima classe...sul Titanic". Secondo Gros, che durante la sua carriera è stato ex manager della compagnia statale brasiliana Petrobras e del Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social (Bndes) "il Brasile non è un'isola di tranquillità. L'economia del paese verrà influenzata dalla crisi globale poiché ancora molto dipendente dalle esportazioni di materie prime e commodities, e ad oggi non é chiaro se la domanda attuale di questi prodotti continuerà. Pertanto il Brasile verrà colpito dalla crisi come tutti i paesi del mondo".</p>

<p>Una recente intervista del presidente Luiz Iniacio Lula da Silva sembra rispondere a queste affermazioni. Per Lula "chi da molti consigli alla fine finisce per fare bancarotta", riferendosi al recente crack delle maggiori istituzioni finanziarie americane, tra cui Morgan Stanley. "Per tutta la vita hanno dato voluto dare consigli sul Brasile, hanno sempre voluto dire quello che dovevamo o non dovevamo fare, hanno sempre voluto influenzare gli investitori internazionali dichiarando se il Brasile era sicuro o no, come se loro fossero super intelligenti e noi super disgraziati. Ora questi 'consiglieri' stanno fallendo e la nostra economia cresce" ha concluso il presidente operaio.</p>
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[Le attrazioni del Brasile in cinque grandi aree: Sole e spiaggia, cultura, ecoturismo, sport, affari & eventi]]> 
  </title>
  <link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=64</link> 
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<![CDATA[ 
<p>Al fine di presentare il vasto potenziale turistico del Brasile e  sistematizzare le informazioni, il ministero del Turismo e Embratur  adottano una ripartizione turistica che organizza mete e attrattive in  cinque grandi aree: Sole e Spiaggia, Cultura, Ecoturismo, Sport, Affari  &amp; Eventi. Su internet le informazioni relative a ciascun settore  sono disponibili sul portale brasiliano del turismo <a href="http://www.braziltour.com" target="_blank">www.braziltour.com</a>  suddivise in aree specifiche dedicate ai professionisti del settore e  ai privati. Questa organizzazione, tuttavia, ancora non basta a far  conoscere tutto quello che il Paese ha da offrire e a soddisfare la  domanda di un pubblico che presenta interessi sempre più specifici.  Per supplire a questa necessità e fornire informazioni adeguate a ogni  tipo di pubblico, sono stati creati siti complementari – come quello  dedicato appunto agli appassionati di <a href="http://www.braziltour.com/nautical" target="_blank">turismo nautico</a>. Oltre a  quest’ultimo, sono già da tempo attivi per il supporto agli operatori  di settore e ai viaggiatori il sito dedicato al <a href="http://www.braziltour.com/golf" target="_blank">golf in Brasile</a>   e quello dedicato ai <a href="http://www.braziltour.com/heritage" target="_blank">Patrimoni culturali  dell’Umanità presenti in Brasile</a>.  Questi siti offrono informazioni esaurienti su ciascuna delle opzioni  turistiche in Brasile, sia attraverso la descrizione delle attrazioni –  presentando le località più adatte alla pratica di ciascuna attività –  sia attraverso i suggerimenti di itinerari, informazioni meteorologiche.</p>
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  <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Mondo</category> 
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<![CDATA[Sorpresa, l'America Latina si salva dal tracollo dei mercati]]> 
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<![CDATA[ <p>BUENOS AIRES – Un allarmismo contenuto, quasi una placida attesa, con l'aplomb degli analisti e il compassato attendismo degli operatori finanziari. L'America Latina ha vissuto così i giorni della crisi finanziaria più grave degli ultimi decenni. Tutti i Paesi che nelle precedenti turbolenze venivano trascinati per primi nel vortice dell'incertezza e in qualche caso nel baratro delle recessioni, questa volta hanno "tenuto". Nessuno puo' dire cosa accadra' nelle prossime settimane ma finora Argentina, Brasile, Uruguay e Cile hanno mostrato un'insperata capacita' di resistenza. Al di la' di qualche ottovolante borsistico, nessun crack. Vediamo perche' i danni, finora, sono stati contenuti.</p>
<p>Brasile. Il gigante latinoamericano ha subito un paio di tonfi del Bovespa, l'indece della Borsa di San Paolo. Poi venerdi ha recuperato buona parte di cio' che aveva perso. E anche il real si e' svalutato rispetto al dollaro, tuttavia il presidente Lula la Silva ha rilasciato dichiarazioni di questo tenore: "Il nostro modello economico e' solido, abbiamo 207miliardi di dollari di riserve e la crisi ci potra' solo sfiorare". Il perche' e' semplice: mentre otto anni fa il sistema finanziario brasiliano venne contagiato immediatamente dal crack dei mercati asiatici e russi, ora siamo in una situazione meno esposta". Il flusso commerciale si e`modificato: dieci anni fa gli Stati Uniti ricevevano il 27% dell'export brasiliano, ora solo il 15per cento.</p>

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  <pubDate>Mon, 22 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Mondo</category> 
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<![CDATA[USA: ex-modella 77enne, sono io l'amore brasilano di McCain]]> 
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<![CDATA[ <p>Rio de Janeiro, 21 set. - (Adnkronos/Dpa) - Un ex modella brasiliana di 77 anni, Maria Garcinda Tedixeira de Jesus, ha dichiarato al quotidano locale "Extra" di essere la misteriosa donna che John McCain amo' a Rio de Janeiro nel 1957. Era "affettuoso, affezionato e romantico" e mi chiamava "coco bonbon" ha raccontato la donna, che dice di aver conosciuto il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti quando era un cadetto di marina e la sua nave si fermo' Rio. Il senatore dell'Arizona, 71 anni, aveva raccontato di questa sua love story nel libro di memorie "Fede dei miei padri" scritto nel 1999, ma non aveva rivelato il nome della ragazza. McCain torno' alcune volte a Rio per rivederla, ma poi la relazione fini'. Garcinda abita ora a Mage, ad una sessantina di chilometri da Rio. Vive sola ormai da dieci anni, malgrado quattro matrimoni alle spalle. Chiamata "Cherie" dai vicini, si descrive come "ex modella, ma anche ballerina, miss e amante di uomini importanti". La donna, che ha perso i suoi beni a poker, assicura che se McCain vincera' le elezioni gli mandera' un telegramma di congratulazioni firmato "il tuo grande amore dal Brasile".</p>

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  <pubDate>Sun, 21 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Il settore del turismo scala l'economia nazionale del Brasile]]> 
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<![CDATA[ <p>Forte la progressione della spesa dei turisti internazionali in Brasile. Secondo i dati della Banca Centrale Brasiliana, nella casse del Paese nel solo mese di giugno sono entrati 426 milioni di dollari grazie alle spese dei visitatori stranieri. "Si tratta - spiega Liane Galina, direttore della sede italiana di Embratur - del valore migliore dal 1969 a oggi, con un aumento del 24,9% rispetto ai 314 milioni di dollari del giugno 2007. Altro record è stato raggiunto a luglio, con 468 milioni di spese che hanno portato a superare il valore totale raggiunto nel 2004: 3,367 contro 3,222 miliardi di dollari".</p>
<p>Quanto agli arrivi dai voli internazionali nei primi sette mesi del 2008, i dati Infraero riportano una quota di 3 milioni 836.199 passeggeri negli aeroporti, con un aumento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2007. "Nel 2007 - riferisce Jeanine Pires, presidente di Embratur - il comparto si è posizionato al quarto posto nell'economia nazionale, addirittura davanti alle automobili. Tra i servizi, il turismo è il primo della lista, seguito dai trasporti con il 19,2% e dai servizi alle imprese con il 12%" </p>

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  <pubDate>Sat, 20 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[Tribunale supremo elettorale boccia la candidatura del figlio di Lula]]> 
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<![CDATA[ <p>La giustizia elettorale brasiliana, interpretando in senso restrittivo una norma della costituzione, ha invalidato la candidatura di Marcos Claudio Lula da Silva, figlio del capo dello Stato. Marcos intendeva scendere in lizza per conquistare nelle amministrative del 5 ottobre un seggio di consigliere comunale di Sao Bernardo do Campo, Stato di San Paolo. La bocciatura e' stata decisa con una sentenza del Tribunale supremo elettorale (Tse) approvata con 5 voti contro 2. Il figlio di Lula, se lo riterra' opportuno, potra' fare ricorso. </p>

  ]]> 
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  <pubDate>Sat, 20 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[ Brasile: Onu, a Rio polizia uccide tre persone al giorno
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<![CDATA[ <p>A Rio de Janeiro la polizia uccide tre persone al giorno ed è responsabile di un'uccisione su cinque, ha denunciato oggi il relatore speciale dell'Onu sulle esecuzioni arbitrarie, sommarie ed extragiudiziarie Philip Alston. "In Brasile le forze dell'ordine sono responsabili di una proporzione significativa dei 48'000 omicidi che si registrano ogni anno", afferma Alston in una dichiarazione resa nota oggi a Ginevra.</p>

<p>In un rapporto dedicato alla situazione in Brasile, il relatore speciale del Consiglio dell'Onu per i diritti umani afferma che la polizia brasiliana ricorre frequentemente alla forza letale e che un importante numero di agenti fuori servizio partecipa agli squadroni della morte e ad altre forme di crimine organizzato.</p>

<p>Alston - che ha condotto un'indagine nel paese latinoamericano - critica inoltre il gigantismo delle mega-operazioni di polizia contro le zone controllate dalle gang, evidenziandone i pericoli e gli scarsi risultati.</p>

  ]]> 
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  <pubDate>Thu, 15 Sep 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
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  <category>Brasile</category> 
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<![CDATA[ Un enorme giacimento di pertrolio scoperto dalla Petrobras al largo di Santos
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<![CDATA[ <p>L'ente petrolifero di Stato Petrobras ha scoperto enormi giacimenti di greggio al largo di Santos, sotto una spessa coltre di sale, ad oltre 5.300 metri di profondità. Collocazione un tempo proibitiva per costi e redditività, ma oggi, con la tecnologia, gli scenari sono ben diversi.</p>
<p>"I nuovi giacimenti aprono enormi prospettive ed una nuova gigantesca frontiera di esplorazione - ha detto il presidente della Petrobras, l'oriundo italiano José Sergio Gabrielli - Abbiamo un programma di investimento fra il 2008 e il 2012 di 112,7 miliardi di dollari. Ma, con la scoperta dei nuovi giacimenti, questi investimenti, già corposi, aumenteranno sensibilmente: con ogni probabilità assisteremo al maggior programma di investimenti di un'impresa nel mondo".</p>
<p>
La Petrobras conta di crescere ogni anno del 7% fino al 2015. Le sue riserve sommavano già rispettabili 14
miliardi di barili. Ma ora il volume scoperto solo nell'area di pre-sale chiamata Tupi, all'inizio dell'anno, aggiunge dai 5 agli 8 miliardi di barili alle riserve brasiliane di greggio.</p>
<p>"Abbiamo perforato 18 volte lungo la costa brasiliana che va dallo stato di Santa Catarina a quello di Espirito Santo - ha proseguito Gabrielli - Un'area immensa. Ebbene tutte e 18 le volte abbiamo trovato petrolio: e molto. Nessuno sa al momento il numero di barili di petrolio che troveremo sotto lo strato di
sale. Posso dire che nel Tupi ci sono riserve accertate fino a 8 miliardi di barili: ma cosa ci aspetta nelle altre aree, nei giacimenti Jupiter, Carioca, Ben-te-vi', Jubarte, Caramba, eccetera nessuno lo sa: ma certamente troveremo molto petrolio".</p>
<p>Il problema, ora è tirarlo fuori, l'oro nero. Ma Petrobras dispone ormai della più avanzata tecnologia del pianeta sui grandi fondali dell'offshore. Dalle prime scoperte nell'area di pre-sale, alla fine del 2006, e' stato investito 1 miliardo di dollari per cercare il petrolio con le migliori tecniche in mano all'ente petrolifero brasiliano. Il progetto pilota sull'area Tupi di 1.974 chilometri quadrati iniziera' il marzo prossimo, e alla fine del 2010 si prevede una produzione iniziale di 100 mila barili e di circa 3,5 milioni di metri cubi di gas naturale al giorno. Dal 2017 è previsto che la produzione entri al massimo di giri.<br/>Sul Tupi lavora un consorzio formato dalla Petrobras (65%), dalla British Gas (25%), e dalla portoghese Petrogal (10%).</p>
  ]]> 
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  <pubDate>Thu, 28 Aug 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

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  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[ Greenpeace installa web cam per monitorare incendi in Amazzonia
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  </title>
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<![CDATA[ <p>L'organizzazione ecologista Greenpeace ha attivato un sistema di web-cams che trasmetteranno in diretta le immagini degli incendi nella foresta nazionale di Jamanxin, nello stato brasiliano di Parà. Lo scopo dell'iniziativa è mostrare quanto grandi siano i tratti di foresta amazzonica che ogni anno vengono distrutti dalle fiamme. Gli incendi registrati nel solo mese di agosto nello Jamanxin sono stati 111. Greenpeace sottolinea che tutti questi incendi sono provocati da attività antropiche e non sono di origine spontanea. (PeaceReporter)</p>			
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Wed, 27 Aug 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
  <category>Brasile</category> 
<title>
<![CDATA[ Il turismo in Brasile cresce a doppia cifra e alimenta l'economia
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  </title>
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<![CDATA[ <p>L'industria turistica del Brasile sta crescendo a un ritmo doppio rispetto alla media mondiale e il Pil è quasi triplicato. La stima è dell'Embratur, l'ente nazionale brasiliano per il turismo. Il fatturato complessivo del settore ha toccato, nel mese di luglio, 468 milioni di dollari, secondo quanto reso noto dalla Banca Centrale, mentre da gennaio a luglio il giro d'affari totale è stato di 3,367 miliardi di dollari, contro i 3,222 dello stesso periodo del 2007. "Il risultato - ha detto Jeanine Pires, presidente di Embratur - mostra l'importante impatto economico del settore turistico con la conseguenza di un maggiore allineamento tra le regioni del Brasile e un aumento dell'occupazione e dei posti di lavoro nelle aree più povere del Paese" </p>			
  ]]> 
  </description>
  <pubDate>Tue, 26 Aug 2008 22:00:12 +0200</pubDate> 
  </item>

<item>
				<category>Cinema</category>
				<title><![CDATA[La Terra degli Uomini Rossi, film-denuncia sugli indios Guarani-Kaiowà]]></title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=55</link>
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				<description><![CDATA[
<table width="230" height="300" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/guarani.jpg" alt="Un giovane indio della tribù Guarani-Kaiowà del Mato Grosso, Brasile" width="230" height="246" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Dal Mato Grosso alle Bidonville, un film-denuncia sul dramma degli indios Guarani-Kaiowà in Brasile</b></div></td>
  </tr>
</table>
<p>Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia il film "La Terra degli Uomini Rossi" di Marco Bechis, un documentario-denuncia che racconta la realtà del popolo indigeno brasiliano Guarani-Kaiowà che sta per scomparire insieme alla foresta che l'ha protetto per millenni. <br/>
La vicenda narra di un leader indigeno che viene assassinato per aver guidato il suo popolo in una battaglia per la riappropriazione delle terre un tempo appartenute ai loro avi. Una storia che ricalca pari pari la vicenda di Marcos Veron, venuto in Italia nel 2000 per denunciare queste violenze e poi assassinato in Brasile. 
</p>
<p>
Ma a fianco di tale tragico evento ce ne sono decine di altri del tutto simili. Multinazionali e grandi industrie stanno facendo il possibile per eliminare i popoli che, pur essendo da sempre proprietari delle foreste amazzoniche, vivono nel cuore delle selve brasiliane, perché si vogliono trasformare queste ultime in immense piantagioni agricole. "Da decenni, il Brasile è uno dei più grandi produttori di biocombustibili al mondo, e la maggior parte delle sue automobili funzionano a etanolo. Oggi, il paese ambisce a diventarne il più grande esportatore con 26 miliardi di litri all'anno entro il 2010. La maggior parte della canna da zucchero, da cui si ricava l'etanolo, viene coltivata in quelle che un tempo erano le foreste dei Guarani. Nel solo stato del Mato Grosso esistono già 11 piantagioni ma altre 30 sono in costruzione e una ventina in fase di progettazione", spiega Francesca Casella, responsabile di Survival International Italia. 
</p>
<p>
Quando gli Europei arrivarono in Sud America, i Guarani furono uno dei primi popoli ad esser contattati. All'epoca contavano oltre un milione e mezzo di persone, distribuiti tra Paraguay, Brasile, Bolivia e Argentina. Oggi ne sopravvivono poche decine di migliaia. I Guarani brasiliani sono suddivisi in tre gruppi, di cui quello dei Kaiowà è il più numeroso (sono circa 30.000). Vivono nello stato del Mato Grosso do Sul, nella zona centro-occidentale del Brasile, ai confini con il Paraguay. 
</p>
<p>
I Guarani-Kaiowà sono i discendenti di quegli indigeni che, alla fine del '600, rifiutarono di entrare nelle missioni dei Gesuiti. Nonostante secoli di contatto con gli stranieri, hanno mantenuto la loro peculiare identità. Sono un popolo profondamente spirituale. Molte comunità hanno una casa di preghiera comune e un capo religioso, il pajé, la cui autorità dipende solo dal suo prestigio e dalla sua autorevolezza. Sebbene siano suddivisi in gruppi, i Guarani condividono una religione che attribuisce un'importanza suprema alla terra, origine e fonte della vita, e dono del "grande padre" Ñande Ru. Vivono le invasioni delle loro terre non solo come un furto ma anche come un grave attentato al loro stile di vita e alla loro cultura", continua Casella. 
</p>
<p>
I Guarani del Brasile stanno soffrendo terribilmente per la perdita quasi totale delle loro terre, disboscate e usurpate da allevatori e coltivatori di tè a partire dalla fine dell'800. "Mato Grosso" significa "foresta fitta", ma degli alberi non c'è più traccia. Negli ultimi quindici anni, anche le poche terre che i Kaiowà cercavano disperatamente di conservare sono state dimezzate e, oggi, misurano meno di 25.000 ettari. Le loro comunità vivono ammassate in anguste riserve istituite dal governo ai margini delle città: piccoli appezzamenti di terreno simili a bidonville, completamente circondati da ranch e piantagioni. Questi minuscoli fazzoletti di terra non sono sufficienti a sostentarli attraverso la caccia, la pesca e l'agricoltura tradizionali. I bambini soffrono quindi gravi forme di malnutrizione. 
</p>
<p>
"La situazione in cui versano oggi i Kaiowà è spaventosa", sottolinea Casella. "Le loro terre sono state distrutte, i loro leader vengono assassinati e i loro bambini muoiono di fame. Tuttavia, le comunità non desiderano denaro e ricchezza e non ambiscono a ricevere razioni di cibo dal governo. Tutto quello che chiedono è solo terra a sufficienza per sopravvivere e riprendere il controllo delle loro vite e del loro futuro. Senza la loro terra, i Guarani non avranno speranza". Negli ultimi vent'anni, oltre 517 Guarani-Kaiowà si sono suicidati; molti erano ragazzi. La più giovane, Luciane Ortiz, aveva solo 9 anni. 
</p>
<p>
Stanche di aspettare l'intervento delle autorità, da alcuni anni le comunità hanno cominciato a rioccupare le loro terre, un'azione che chiamano retomada, sfidando le violente reazioni dei fazendeiro e dei loro sicari, assoldati per intimidire, picchiare, uccidere. Spesso, i leader delle comunità che rioccupano i loro territori vengono uccisi brutalmente sotto gli occhi dei famigliari. Il dramma dei Guarani brasiliani è solo uno dei tanti vissuti, in vari angoli del mondo, dalle popolazioni indigene che hanno la sfortuna di esser nati in aree che qualcuno vuole convertire in piantagioni di canna da zucchero o palma da olio, disegnando quadri di morte e distruzione del tutto simili. 
</p>
<p>
Tornando al film, vien da chiedersi come sono stati scelti gli attori per interpretare quelle storie così forti e drammatiche. Risponde Bechis: "La risposta alla domanda arrivò fulminea durante un'animata riunione del villaggio: gli indigeni possedevano un'arte retorica sofisticata, sapevano parlare in modo convincente e controllavano le parole e il corpo in modo sorprendente. Da quel momento ho capito che il film sarebbe divenuto realtà solo se fossi riuscito a fare di loro i protagonisti". E così dopo tre mesi di seminari teatrali sono nati i 230 attori indigeni protagonisti del film, che hanno lasciato sullo sfondo i professionisti, come Claudio Santamaria e Chiara Caselli. Bechis li ha scelti nelle comunità vicine ai luoghi di ripresa per non essere separati dalle famiglie e non ha imposto esercizi e tecniche recitative classiche, che ne avrebbero compromesso la spontaneità. 
</p>
<p>
Fonte: Repubblica.it
</p>
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
</item>

<item>
				<category>Brasile</category>
				<title><![CDATA[Wto. Brasile chiede riapertura negoziati di Doha]]></title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=54</link>
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				<description><![CDATA[
<p>Parlando ieri durante la manifestazione dei metalmeccanici ,il presidente del Brasile Inacio Lula da Silva ha informato di aver chiamato il presidente statunitense George W. Bush per chiedere di riaprire le discussioni sugli accordi di Doha, clamorosamente fallite dopo nove giorni di vertice a Givevra la scorsa settimana. <br/>
Per Lula è «necessario non buttare a mare quanto fattto finora», e trovare un modo per riprendere i colloqui, che si sono interrotti su «questioni banali, dopo che il grosso delle divergenze era stato appianato».<br/>
A tal proposito, Lula ha reso nota la sua intenzione di parlare anche con il primo ministro indiano Singhil cui contrasto con gli Usa sarebbe alla base del fallimento del vertice di Ginevra.
</p>
				]]></description>
				<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
</item>

<item>
				<category>Brasile</category>
				<title><![CDATA[Tolleranza zero per l'alcool alla guida]]></title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=53</link>
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				<description><![CDATA[
<p>La proibizione di qualsiasi tasso di alcol nel sangue quando si guida in Brasile ha dimezzato il numero di morti in incidenti stradali. La cosiddetta "legge secca", entrata in vigore qualche mese fa, ha raddoppiato il giro d'affari dei tassisti delle città brasiliane. Secondo i dati del ministero brasiliano della sanità, gli incidenti stradali sono diminuiti del 60%, mentre i morti in incidenti stradali sono calati di oltre il 50% e nei fine settimana di oltre il 70%. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
</item>		

<item>
				<category>Politica</category>
				<title>Gilberto Gil lascia il posto di Ministro della Cultura del governo Lula</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=52</link>
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				<description><![CDATA[

<table width="225" height="140" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/gilberto_gil.jpg" alt="Il musicista brasiliano Gilberto Gil" width="200" height="280" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Gilberto Gil, Ministro della Cultura dimissionario del governo Lula</b></div></td>
  </tr>
</table>
<p>Il celebre musicista brasiliano Gilberto Gil si è dimesso da Ministro della Cultura del governo Lula, annunciando di volersi dedicare a tempo pieno alla musica e a una tournee di concerti in giro per il mondo in programma nel prossimo futuro. Il compositore baiano ha detto di aver finalmente ottenuto l'ok dal Presidente Lula da Silva per la sua uscita cordiale dal ministero di cui è stato a capo per cinque anni e mezzo. Gilberto Gil ha dichiarato che il periodo trascorso al ministero è stato per lui un'esperienza molto importante - ha spiegato - in un governo storicamente molto marcante per il Brasile'. L'incarico ad interim viene assunto dal ministro Juca Ferreira</p>
<p>Gilberto Gil ha fatto molto per la cultura brasiliana in questi anni di governo, ma con il tempo si è fatto sentire forte il richiamo della sua vocazione di musicista, che negli ultimi anni non aveva mai abbandonato del tutto, alternando i palchi dei concerti all'attività in giacca e cravatta, ma cha aveva inevitabilmente dovuto sacrificare. Non rinnega nulla della sua attività di ministro, elegantissimo e ben pettinato quando tutti eravamo abituato a vederlo con le camicione fuori dai jeans, le infradito e i capelli rasta. Ha fatto molto per il teatro e per il cinema del suo paese, ha creato molti luoghi di aggregazione giovanile, ha soprattutto dato fiducia a un paese che si è visto rappresentato in un ministero cardine da uno dei suoi più importanti artisti, ma dopo quasi sei anni di impegno politico, ripresosi dall'operazione alle corde vocali, ha sentito l'esigenza di tornare a dedicarsi completamente alla vita e alla cariera artistica. Comunque un grazie da parte dei brasiliani e di tutti coloro che amano il Brasile per quallo che Gilberto Gil ha fatto e rappresentato in questi anni di attività al fianco di Lula.</p>
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>	

<item>
				<category>Brasile</category>
				<title><![CDATA[Il Brasile cerca accordi bilaterali dopo il fallimento del WTO]]></title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=51</link>
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				<description><![CDATA[
<p>Venuta meno la possibilità di raggiungere un accordo nell'ambito del WTO, principalmente a causa della mancaza di volontà politica da parte delle grandi potenze, in primis gli Stati Uniti, il Brasile potrebbe cercare di raggiungere accordi bilaterali con i suoi principali partner commerciali, in primo luogo gli USA, l'Unione Europea, il Messico e L'India.</p>
<p>E' quanto sostiene la rivista Forbes nella sua edizione online di oggi. Il Brasile guida il gruppo delle economie più promettenti, con il maggior tasso di crescita fra quelle dei paesi emergenti. Lo scorso anno ha totalizzato 160 miliardi di dollari in esportazioni e il fallimento del vertice WTO ha rappresentato per il paese sudamericano una grande delusione.</p>
<p>Il Brasile puntava a un superamento equo e reciproco dei dazi doganali e ora dovrà procedere ad accordi bilaterali, preceduti da una riforma dello statuto del Mercosur, l'organizzazione di libero scambio commerciale fra i paesi dell'America Latina.</p>
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title><![CDATA[WTO: il Brasile ha fatto tutte le concessioni possibili]]></title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=50</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=50</guid>
				<description><![CDATA[
<p>Nel corso dell'ultimo incontro del World Trade Organization, il Brasile "ha fatto tutte le concessioni possibili" ha affermato oggi il Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, che si è detto frustrato per il fallimento dei negoziati di Ginevra.</p>
<p>Per Lula è mancata la volontà politica di raggiungere un accordo a causa dell'imminenza delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, fatto che rende impossibile per Bush prendere impegni che vadano contro gli interessi degli agricoltori americani.</p>
<p>Lula si è detto comunque speranzoso che questa sia stata solo una battuta di arresto e che i negoziati possano riprendere al più presto. "Abbiamo fatto le concessioni che erano possibili nell'area industriale e nell'agricoltura", ha detto Lula, ma le grandi potenze non hanno fatto ciò che era lecito attendersi da loro. Il Brasile ha fatto il possibile e anche qualcosa di più per difendere i paesi più piccoli. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
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				<category>Brasile</category>
				<title><![CDATA[Ritrovato Picasso rubato, arrestati gli autori del furto]]></title>

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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 19 LUG - E' stata ritrovata una delle due incisioni di Pablo Picasso rubate un mese fa in Brasile dal museo Estacao Pinacoteca a San Paolo. Uno dei tre uomini sospettati per il furto e' stato arrestato e ha confessato. L'incisione 'Il pittore e la sua modella' e' stata scoperta nascosta sotto il tetto di un'abitazione. Il 12 giugno scorso i tre uomini armati si erano impadroniti anche di un'altra incisione di Picasso ('Il minotauro, la donna e la fontana') e di due quadri di pittori brasiliani. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title><![CDATA[Ansaldo: commessa in Brasile, fornirà nuovo sistema segnalamento per la metro di San Paolo]]></title>

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				<description><![CDATA[
<p>La società genovese Ansaldo Sts si è aggiudicata una commessa in Brasile. Fornirà il nuovo sistema di segnalamento, comando, controllo e telecomunicazioni per due linee della metropolitana di San Paolo. Ansaldo si è aggiudicata la commessa attraverso un consorzio che include anche la Portuguese Energy and Telecomunication Group Efacec. Il controvalore del contratto è di 120 mln dlr e la quota per Ansaldo è di circa 36 mln.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>


			<item>
				<category>Brasile</category>
	<title><![CDATA[Sconosciuto motociclista lancia molotov contro consolato italiano di Porto Alegre]]></title>

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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Una bomba molotov e' stata lanciata contro il Consolato generale d'Italia a Porto Alegre, in Brasile, alle 16 ora locale (le 21 in Italia). Ne da notizia il sito web brasiliano globo.com. A lanciare la bottiglia incendiaria sarebbe stato un uomo sconosciuto a bordo di una motocicletta. Non ci sarebbero stati feriti, ma solo lievi danni al portone d'ingresso del Consolato. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Sport</category>
				<title><![CDATA[Pallavolo femminile: Brasile-Italia 3-0]]></title>

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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - ROMA, 10 LUG - L'Italia battuta nettamente dal Brasile nella seconda giornata della Final Six del World Grand Prix di pallavolo femminile. Le sudamericane si sono imposte per 3-0 (25-20 25-17, 25-23). Non sono bastati i punti della Piccinini (16) e della Guiggi (14). Domani l'Italia, che nella prima giornata aveva battuto la Cina campione olimpica, potra' rifarsi con le padrone di casa del Giappone.</p>
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Italia</category>
				<title><![CDATA[Roma, sgominata organizzazione brasiliana dedita allo sfruttamento dei trans: 32 arresti]]></title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=45</link>

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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Reclutavano giovani transessuali da destinare poi alla prostituzione in varie zone di Roma. I Cc hanno arrestato 32 persone. L'accusa e' di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Si e' cosi' conclusa un'indagine, avviata nel 2006, che ha permesso l'identificazione di tutti gli appartenenti ad una organizzazione con sede in Brasile. I carabinieri hanno anche sequestrato 31 appartamento dove avvenivano gli incontri.   </p>
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Mondo</category>
				<title><![CDATA[G8, clima: il G5 manifesta delusione per gliscarsi risultati concreti.]]></title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=44</link>
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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - TOYAKO, 8 LUG - I leader delle 5 principali economie emergenti non nascondono la delusione per i risultati del summit G8 sull'ambiente. Lo afferma il G5 (Cina, India, Messico, Brasile e Sudafrica) in un comunicato congiunto reso noto a Toyako, nel quale i cinque paesi esortano le nazioni sviluppate a ''prendere l'iniziativa'' negli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra, chiedendo tagli dell'80-95% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Musica</category>
				<title><![CDATA[In occasione 5/a edizione del Festival 'Itinerario Brasile' torna in Italia Ivan Lins]]></title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=43</link>
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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - ROMA, 5 LUG - Torna in Italia uno dei piu' delicati e sensibili interpreti della canzone brasiliana. Ivan Lins si esibira' il 13 luglio a Frascati. Il musicista di Rio de Janiero di 63 anni partecipera' a Villa Torlonia alla 5/a edizione del Festival 'Itinerario Brasile'. Lins e' uno degli autori piu' apprezzati e rispettati dai musicisti di tutto il mondo. Le sue canzoni sono state interpretate da una interminabile lista di artisti. Tra i suoi brani piu' famosi, Madalena, Somos Todos Iguais Esta Noite.  </p>
				]]></description>

				<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>
				<category>Torino</category>
				<title>Oscar Niemeyer cento anni. TORINO, Bastioni delle Porte Palatine</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=42</link>
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				<description><![CDATA[
<p>Torino, 3 luglio 2008. Il centenario di vita e di lavoro del Maestro brasiliano, Oscar Niemeyer, e la concomitanza dei due eventi che nel 2008 proiettano Torino sulla scena internazionale - il XXIII Congresso Mondiale degli Architetti UIA Torino 2008 e Torino 2008 World Design Capital - sono le ragioni che hanno spinto il Politecnico, e in particolare il Dipartimento di Scienze e Tecniche per i Processi di Insediamento, a promuovere un'esposizione sull'opera di Oscar Niemeyer a Torino. </p>
<p> La mostra su Oscar Niemeyer è ai Bastioni delle Porte Palatine di Torino, nelle vicinanze di Porta Palazzo, dal 26 giugno al 30 settembre 2008.
</p>
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>

			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>

				<title>Nucleare, altre 3 centrali. Partecipazione aperta ai privati, maggioranza pubblica</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=41</link>
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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 1 LUG - Il Governo brasiliano ha annunciato che nei prossimi 12 mesi autorizzera' la costruzione di tre nuove centrali nucleari. Il ministro dell'Energia e delle miniere Edison Lobao ha detto che le centrali saranno aperte alla partecipazione dei privati ma che la Electrobras, l'ente pubblico per l'energia, avra' la maggioranza del pacchetto azionario. Entro il 2030, il Governo brasiliano intende dotare il Paese di almeno quattro centrali nucleari. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>Multinazionale sottrae terre a contadini. Terreni ricchi di nichel, versati ingenti indennizzi</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=40</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=40</guid>
				<description><![CDATA[
<p>(ANSA)- SAN PAOLO, 29 GIU- La multinazionale brasiliana Vale, seconda impresa mineraria del mondo, e' accusata di essersi impossessata di terreni dati ai contadini. L'accusa arriva dal governo del presidente Luiz Inacio e riguarda terre ricche di nichel, assegnate a contadini senza terra. Tra il 2003 e il 2007 l'impresa Onca Puma, controllata dalla Vale, avrebbe versato indennizzi a 53 famiglie di contadini perche' abbandonassero i terreni ceduti dall'Istituto nazionale di riforma agraria in Amazzonia.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Cinema</category>
				<title>2 nuovi film Brasiliani in uscita nelle sale italiane</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=39</link>

				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=39</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="160" height="160" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/padilha_orso_berlino.jpg" alt="Il regista brasiliano José Padilha con l'Orso d'oro vinto all'ultimo Film Festival di Berlino" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Il regista brasiliano José Padilha con l'Orso d'oro vinto all'ultimo Film Festival di Berlino</b></div></td>
  </tr>
</table>
<p>Due film brasiliani debuttano nelle sale italiane questo week-end. Sono "<a href="http://www.wara.it/cinema/tropa_de_elite.asp">Tropa de Elite</a>" di Josè Padilha, vincitore dell'Orso d'oro al festival di Berlino 2008 e "L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza" di Cao Hamburger, l'altra faccia del cinema brasiliano</p>
				]]></description>
				<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>L'Italia aumenterà l'importazione di scarpe dal Brasile</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=38</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=38</guid>

				<description><![CDATA[
<table width="160" height="160" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/scarpe_brasile.jpg" alt="Esemplari di scarpe prodotte in Brasile" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Esemplari di scarpe prodotte in Brasile</b></div></td>
  </tr>
</table>
<p>(ANSA) -MILANO, 3 GIU- Per il 2008, Abicalcados, associazione brasiliana di produttori di calzature, si aspetta che l'Italia compri da loro il 20% in più di scarpe. Il mercato italiano nel 2007 ha assorbito 5,5 milioni di paia di scarpe brasiliane, per un valore di 83 milioni di dollari, consentendo all'export di calzature, dal Brasile verso il nostro paese, di crescere del 51,7% in valore e del 33% in quantità.</p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>Gran successo per il Programma nazionale di consegna volontaria delle armi</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=37</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=37</guid>
				<description><![CDATA[

<p>Il  10 luglio dello scorso anno, il Brasile lanciò un piano molto ambizioso:  convincere i brasiliani a consegnare le armi in cambio di un incentivo  economico. Il Programma nazionale di consegna volontaria delle armi aveva  l'intento di ridurre l'enorme numero di pistole e fucili in circolazione nel  paese e quindi abbassare gli spaventosi indici di violenza e incidenti che  piagano il gigante sudamericano. E oggi, contro ogni aspettativa, si sta  rivelando un vero successo. Se il governo stimava di racimolare circa 36mila  armi in un anno, la cifra, ora che sono passati solo dieci mesi, ha già toccato  le 81.581 consegne. Così, l'iniziativa è stata prolungata e anzi la Camera dei deputati ha  anche approvato una Misura provvisoria che concede un'amnistia generale a tutti  coloro che possiedono un'arma illegalmente. </p>
<p><strong>Anonimi. </strong>L'intento è favorire la registrazione di tutte le armi al  Registro nazionale (Renar), quindi stimolare anche chi non ha la minima  intenzione di rinunciarci quantomeno a registrarla, senza per questo dover  pagare una multa. Prima, l'arma sarebbe stata distrutta. <br />
  Ciò  che più ha stimolato la gente a partecipare a questo Programma, secondo gli  addetti del Renar, è il fatto che la consegna sia anonima e quindi che ogni  problema legale sia scongiurato. Non si ha il porto d'armi? Niente paura,  nessuno ti chiede nemmeno la carta d'identità. E se a questo si aggiunge la  ricompensa, il quadro è chiaro. Da cento a 450 pesos, dipendentemente dal  calibro dell'arma consegnata. E persino un minore può presentarsi con l'arma da  consegnare, purché accompagnato da un adulto, chiunque esso sia, dato che  nessuno controllerà mai i documenti. </p>
<p><strong>Contro la violenza.</strong> La decisione di dare soldi in cambio di armi  è stata presa considerando prioritario diminuire la violenza armata brasiliana,  prodotto della proliferazione delle armi da fuoco sia nel mercato legale che in  quello nero. È dunque vista come una ricompensa destinata a quei cittadini che,  coscienti del pericolo implicito nel possesso di un'arma, ci rinunciano con il  solo fine di contribuire a questo proposito di costruire una società più sicura  e pacifica. </p>
<p><strong>In beneficenza.</strong> Le armi, una volta consegnate vengono  registrate in base al numero di serie e alla marca, al tipo e al calibro,  informazioni importanti da archiviare. L'intento è, infatti, realizzare un  documento finale di carattere pubblico con la lista del materiale consegnato e  distrutto. Una volta raggruppate, le armi vengono distrutte e fuse. Quindi il  metallo viene venduto e il ricavato investito in opere di bene. Ogni zona  sceglie come e cosa farne. In Paraná, per esempio, è stato deciso di devolvere  i soldi alla Fondazione di un ospedale. </p>
<p><strong>Un successo.</strong> Secondo la Direzione nazionale della polizia criminale,  prima del luglio 2007, solo 1.123.059 persone aveva il porto d'armi, quando una  stima sul numero reale ne individuava 4 milioni. E dei 2052 omicidi dolosi  registrati nel 2006, il 50 percento è stato commesso con un arma da fuoco. Di  questi, solo un terzo era accaduto durante un altro delitto, come una rapina.  Diminuire morti, suicidi e omicidi era diventato dunque un imperativo per il  Governo: “Un'arma in meno in circolazione è un'arma in meno che spara”,  dichiarano al Renar. E a quanto pare, i crimini da arma da fuoco in Brasile  sono già scesi dell'8 percento.</p>
<p>Stella Spinelli<br />
  <a href="http://www.peacereporter.org" target="_blank">www.peacereporter.org</a></p>
				]]></description>
				<pubDate>Fri, 30 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>

			</item>

			<item>
				<category>Torino</category>

				<title>Una mostra per i diritti dei popoli indigeni di Roraima</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=36</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=36</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="256" height="160" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/mostra_roraima.jpg" alt="La mostra per i diritti dei popoli indigeni di Roraima presso la sala espositiva del Consiglio Regionale del Piemonte" width="256" height="160" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>La mostra per i diritti dei popoli indigeni di Roraima presso la sala espositiva del Consiglio Regionale del Piemonte</b></div></td>
  </tr>
</table>
<p>Il 22 maggio il presidente e la vicepresidente del Consiglio regionale <strong>Davide Gariglio </strong>e <strong>Mariangela Cotto </strong>hanno   inaugurato - presso la sala espositiva dell’Ufficio relazioni con il pubblico   del Consiglio regionale, a Torino - la mostra fotografica <em>I popoli indigeni   di Roraima (Brasile) - Terra libera: resistere fino all’ultimo indio!</em><br />
</p>
<p>Realizzata   dal fotografo <strong>Nino Leto </strong>e curata dal Comitato Roraima Onlus, la   mostra è stata allestita in occasione della Campagna internazionale per il   ritiro immediato degli invasori dalla Raposa Serra do Sol (cui è possibile   aderire attraverso il sito internet www.giemmegi.org/.).</p>
<p>  All’appuntamento sono intervenuti il vescovo emerito di Roraima monsignor <strong>Aldo Mongiano</strong>, il Missionario della Consolata <strong>Carlo   Zacquini</strong>, responsabile della Pastorale indigenista della Diocesi di   Roraima, il giornalista <strong>Alberto Chiara</strong>, inviato speciale del   settimanale <em>Famiglia cristiana</em> e il segretario del Comitato <strong>Carlo Miglietta</strong>.<br />
</p>
<p>Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio Regionale del Piemonte: VIA ARSENALE 14/g, Torino</p>
<p>La mostra è visitabile fino a venerdì 27 giugno (lunedì-venerdì ore 9-13 e   14-16).<br />
    <strong>Info: </strong>tel. 800-10.10.11.</p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 27 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>Amazzonia: esercito come guardiaparco. E' proposta di Carlos Minc per evitare distruzione foresta</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=35</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=35</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="256" height="160" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/foresta_amazzonia.jpg" alt="La foresta amazzonica" width="256" height="160" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>La foresta amazzonica</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 20 MAG - L'esercito brasiliano potra' fare da guardiaparco nelle riserve indigene e naturali dell'Amazzonia e proteggere la foresta del pianeta. E' la proposta del sostituto di Marina Silva come ministro dell'Ambiente del Brasile, Carlos Minc, che si e' incontrato a Brasilia con la 'paladina' amazzonica. Usare le forze armate come caposaldo contro la distruzione, l'incendio e il disboscamento della selva pluviale, e' uno dei suggerimenti che Minc ha rivolto al presidente Luiz Inacio Lula da Silva.</p>
				]]></description>
				<pubDate>Wed, 21 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Sport</category>
				<title>Pechino 2008: Brasile senza Kaka'. Il Milan non intende concedere il nullaosta</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=34</link>

				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=34</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="149" height="256" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/kaka.jpg" alt="Kakà" width="149" height="256" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Il calciatore brasiliano del Milan, Kakà</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>(ANSA) - ROMA, 18 MAG - 'Il Milan non concedera' mai il nullaosta ad un over 23 come Kakà, afferma la società, negando così il Pallone d'oro 2007 al Brasile. Col Milan solo in coppa Uefa e non nei preliminari di Champions League, che avrebbe giocato ad agosto, la Selecao voleva Kakà per Pechino 2008. Galliani spiega: 'Kakà fa già parte di una Selezione nazionale brasiliana, la Nazionale A, quindi il Milan non ritiene giusto che il giocatore venga coinvolto anche nelle gare ufficiali della Nazionale Olimpica</p>
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 19 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Letteratura</category>
				<title>Morta Zelia Gattai, vedova di Jorge Amado</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=33</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=33</guid>

				<description><![CDATA[
<table width="202" height="256" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/zelia_gattai.jpg" alt="Zelia Gattai" width="202" height="256" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Zelia Gattai, scrittrice, vedova di Jorge Amado</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 18 MAG - La scrittrice brasiliana di origine italiana Zelia Gattai, vedova 91enne del romanziere Jorge Amado, e' morta a Salvador de Bahia. Figlia di immigrati toscani, la Gattai ha collaborato dal 1945 con Amado fino alla sua morte nel 1991, ha scritto numerosi libri sull'immigrazione italiana in Brasile. Il suo lavoro piu' conosciuto 'Anarchica grazie a Dio' ha venduto in Brasile  </p>

				]]></description>
				<pubDate>Sun, 18 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>


			<item>
				<category>Cinema</category>
				<title>Cannes: successo per il nuovo film di Walter Salles</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=32</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=32</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="225" height="140" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/walter_salles.jpg" alt="Walter Salles" width="250" height="284" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Walter Salles</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>Successo di critica al Festival del cinema per "Linha de passe" del regista Walter Salles, vincitore dell'Oscar 1999 con "Central do Brasil". La nuova pellicola, proiettata ieri sulla Croisette, omaggia il neorealismo italiano con riferimenti a Visconti e Pasolini. In Italia il film sarà distribuito da "01" </p>
<p><b>La storia.</b> A San Paolo del Brasile, 20 milioni di abitanti, una città caotica e violenta, quattro fratelli e una madre incinta inseguono invano i sogni delle loro povere esistenze: Dario (Vincius de Oliveira) vuole fare il calciatore, Dinho (Josè Geraldo Rodrigues) si rifugia nella religione delle nuove sette; il piccolo Reginaldo (Kaique de Jesus Santos) cerca ostinatamente il padre che non ha mai conosciuto attraversando la città in autobus da una parte all'altra; Denis (Joao Baldasserini) diventa uno dei tanti motorboy, piccoli rapinatori in motocicletta. La madre, Cleuza (Sandra Corveloni), nuovamente incinta prova a tenere unita la sua famiglia. Con Salles firma il film Daniela Thomas, che per vent'anni ha vissuto a San Paolo e che definisce la città «il sesto protagonista del film, una metropoli che dà il senso della fine del mondo, in cui non c'è niente se non immense periferie, sottopassi, autobus pieni, favelas». Questo film, toccante e drammatico, «è una storia di fraternità - dice il regista di Rio - in un Brasile che vuole reinventarsi un futuro ma senza romanticismi. Questi ragazzi sognano un futuro diverso e anche se la violenza li tocca, come accade a tutte le giovani generazioni, i personaggi finiscono per rifiutarla». </p>
<p><b>Omaggio al neorealismo.</b> La genesi del film è pienamente neorealista: «Il 35% delle scene non era stato scritto nel copione ma è stato deciso da tutti noi insieme, il 99% degli attori non sono professionisti e questo vale anche per buona parte del cast tecnico - hanno raccontato Salles e la Thomas -. I ragazzini che vogliono fare i calciatori nel film sono autentici, così come i fedeli in chiesa. Non ci sono tecnicamente comparse. Un'avventura collettiva che tra improvvisazione ed emozione è diventata esaltante». «In tutto il cinema brasiliano e dunque anche nel mio, la lezione del neorealismo italiano è molto presente - ha spiegato Salles -, e ha contributo alla nascita del nostro Cinema Novo. Linha de passe fa riferimento a Visconti, ma anche a Rossellini e a Pasolini, che hanno fatto un cinema una rivoluzione estetica portando la macchina da presa sulla strada e filmando la gente». La storia si concentra anche su un dramma sociale in Brasile, quello delle famiglie senza padre (il 25-28% secondo le statistiche), «un fenomeno impressionante che esalta la figura delle madri coraggio, che hanno una grande forza morale nel sostenere le loro famiglie, facendo da padre e da madre». </p>

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				<pubDate>Sun, 18 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>

			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>

				<title>Dimesso ministro Ambiente del governo Lula, Marina Silva lascia per contrasti su piantagioni canna zucchero</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=31</link>
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				<description><![CDATA[
<table width="225" height="140" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/marina_silva.jpg" alt="Marina Silva, ex-ministro dell'Ambiente del governo Lula" width="206" height="256" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Marina Silva, ex-ministro dell'Ambiente del governo Lula</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 13 MAG - La ministra dell'ambiente del Brasile, Marina Silva, si e' dimessa oggi a sorpresa dal suo incarico che deteneva dal 2003.Silva, figlia di raccoglitori di caucciu' amazzonici, al governo da quando Lula ha assunto la presidenza, era entrata in conflitto con altri ministri, a cominciare da quello dell'agricoltura.La ministra aveva criticato il collega per aver rotto una lancia a favore delle piantagioni di canna da zucchero per l'etanolo anche in regioni protette </p>

				]]></description>
				<pubDate>Tue, 13 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>Una protesta con 493 bare. Organizzazioni diritti umani contro impunita' forze polizia</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=30</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=30</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="225" height="140" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/polizia_spaolo_brasile.jpg" alt="La polizia di S.Paolo in azione in una favela" width="256" height="166" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>La polizia di S.Paolo in azione in una favela</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 7 maggio - Si aggrava sempre piu' il conflitto per la terra che   in Amazzonia oppone gli indios della tribù Macuxi a risicoltori e latifondisti.   La polizia federale ha arrestato ieri Paulo Cesar Quartiero, il maggior   risicoltore dello Stato di Roraima e sindaco della cittadina di Pacaraima, oltre   a suo figlio e dieci 'pistoleiros' accusati di aver ferito a pallettoni nove   indios che avevano occupato una fazenda nei giorni scorsi. </p>

				]]></description>
				<pubDate>Thu, 08 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>Amazzonia: si aggrava la guerra per la terra</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=29</link>

				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=29</guid>
				<description><![CDATA[
<table width="225" height="140" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/terra_amazzonia.jpg" alt="Indios della tribù Macuxi" width="256" height="181" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Indios della tribù Macuxi </b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 7 maggio - Si aggrava sempre piu' il conflitto per la terra che   in Amazzonia oppone gli indios della tribù Macuxi a risicoltori e latifondisti.   La polizia federale ha arrestato ieri Paulo Cesar Quartiero, il maggior   risicoltore dello Stato di Roraima e sindaco della cittadina di Pacaraima, oltre   a suo figlio e dieci 'pistoleiros' accusati di aver ferito a pallettoni nove   indios che avevano occupato una fazenda nei giorni scorsi. </p>

				]]></description>
				<pubDate>Thu, 08 May 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Mondo</category>
				<title>Paraguay, Lugo eletto presidente</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=28</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=28</guid>

				<description><![CDATA[
<p>Ai sostenitori: «voi avete deciso di liberare il paese»<br />
<b>L'ex vescovo   cattolico ha superato la Ovelar e Oviedo</b></p>
<p>ASUNCION - <b>Fernando Lugo è il nuovo   presidente del Paraguay. </b>Il Tribunale supremo della giustizia elettorale (Tsje)   del Paese ha ufficializzato la vittoria del candidato dell'Alleanza patriottica   per il cambiamento (Apc). Con il computo delle schede riguardanti il 92% dei   seggi, l'ex vescovo cattolico di San Pedro ha ottenuto il 40,82% e la sua   principale sfidante, Blanca Ovelar del Partito Colorado, il 30,72%. Sia la   Ovelar, sia il terzo candidato in lizza, l'ex generale Lino Oviedo (al 22%),   hanno riconosciuto la vittoria di Lugo, mentre il presidente uscente Nicanor   Duarte Frutos si «è impegnato a rendere fluida la transizione». L'insediamento   di Lugo nel Palacio de Lopez presidenziale, dove resterà cinque anni, è prevista   per il 15 agosto prossimo. <br />
  SVOLTA - Con la sua vittoria, il vescovo sospeso   a divinis e vicino alla Teologia della liberazione ha di fatto posto fine alla   continuità politica che per 61 anni ha permesso ai «caudillos» del Partito   Colorado di susseguirsi al potere in un Paese che, insieme alla Bolivia, è il   più povero del Sudamerica.</p>
<p>«RISULTATO IRREVERSIBILE» - La Ovelar, una ex ministro dell’istruzione, di   50 anni, ha ammesso la sua sconfitta definendo &quot;irreversibile&quot; il risultato   delle urne, in una intervista concessa alla televisione. L’annuncio della   vittoria di Fernando Lugo, soprannominato &quot;il vescovo dei poveri&quot;, ha dato vita   a numerosi festeggiamenti nelle strade della capitale e di tutto il Paese.   L’elezione di Lugo, alla testa di una coalizione eterogenea, si inquadra in una   serie di vittorie della sinistra e del centrosinistra nel Sudamerica. </p>
<p>«VOI   AVETE DECISO DI LIBERARE IL PAESE» - «Oggi, voi vi siete espressi con il voto»   ha dichiarato Lugo, 56 anni, davanti a decine di migliaia di sostenitori riuniti   nel centro di Asuncion, mentre il cielo era illuminato dai fuochi d’artificio.   «Voi avete deciso ciò che deve essere fatto in Paraguay. Voi avete deciso di   liberare il Paraguay. Grazie, grazie a tutti!».</p>
<p>Dal Corriere della Sera del 21/4/2008</p>
<p>Ne riparleremo presto anche al Basaglia.<br />
  Intanto potete leggere l’articolo   che Frei Betto aveva scritto per Rebelion alla vigilia del voto.<br />
  <a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.rebelion.org/noticia.php?id=66242" target="_blank">http://www.rebelion.org/noticia.php?id=66242</a></p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>

				<category>Torino</category>
				<title>Aperi-cena brasiliano al circolo Kalimba</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=27</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=27</guid>
				<description><![CDATA[
<p>Sabato 5 Aprile a partire dalle 19.30 l'Associazione Warã è lieta di invitarvi a un'aperi-cena brasiliano con musica dal vivo presso il circolo ARCI Kalimba, in via S.Domenico 6/b, zona Quadrilatero romano. Cena a buffet con feijoada e altre prelibatezze brasiliane.</p>

				]]></description>
				<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 22:00:12 +0200</pubDate>

			</item>

			<item>
				<category>Torino</category>

				<title>Incontro con lo scrittore portoghese J.L. Peixoto</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=26</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=26</guid>
				<description><![CDATA[
				<h1>Incontro con J. L. Peixoto</h1>
<p>Venerdì 4 Aprile alle ore 18.30 presso la libreria Massena di Via Massena 28, presentazione del libro &quot;L'antidoto&quot; dello scrittore portoghese L.L. Peixoto.</p>
<table width="180" height="140" border="0" align="left" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/incontro_peixoto.gif" /></td>
  </tr>
</table>
				]]></description>
				<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>Fiat acquista fabbrica di motori nel Paranà</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=25</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=25</guid>
				<description><![CDATA[
				<p>Torino e São Paulo, 12 marzo (ANSA) - La FIAT ha firmato un accordo con la Chrysler per l'acquisizione di una delle fabbriche più moderne del mondo, la Tritec Motors, situata a Campo Largo, nella zona metropolitana di Curitiba, nel Paraná.<br/>
L'annuncio dell'acquisto è stato fatto nella capitale paranaense alla presenza del governatore dello stato Roberto Requião
dal vice-presidente della FIAT Brasile, Valentino Rizzioli, e dal sovrintendente della FIAT Power Technologies per il Mercosul, Franco Ciranni. <br/>
L'investimento totale di FIAT Power Technologies, , controllata dal Gruppo FIAT, sarà di 250 milioni di reais, comprensivi del costo di sviluppo di nuovi motori e di nuove tecnologie, per aumentare le capacità produttive dell'azienda. L'acquisto della fabbrica creerà 500 nuovi posti di lavoro all'interno dell'azienda stessa e 1.500 nell'indotto.</p>

				]]></description>
				<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Italia</category>
				<title>Nuovo decreto flussi 2008</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=24</link>

				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=24</guid>
				<description><![CDATA[
				<p>Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero ha dichiarato che nelle prossime settimane verrà varato un nuovo decreto flussi per il 2008 che dovrebbe accogliere tutte le domande di assunzione di lavoratori immigrati extracomunitari effettivamente presentate. <a href=http://www.wara.it/immigrazione/2008_02_nuovo_decreto_flussi.asp title="Nuovo decreto flussi 2008" >Maggiori dettagli</a> nella sezione del nostro sito dedicata all'<a href=http://www.wara.it/immigrazione/index.asp >immigrazione in Italia</a>.
</p>
				]]></description>
				<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Cinema</category>
				<title>Berlino: Orso d'oro a Tropa de Elite</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=23</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=23</guid>
				<description><![CDATA[
				<p>E' andato al duro e spietato film brasiliano "<a href="http://www.wara.it/cinema/tropa_de_elite.asp">Tropa de Elite</a>" l'Orso d'oro alla 58ma edizione della Berlinale. <br/>Il film brasiliano, firmato da José Padilha, era molto piaciuto a Berlino, sia alla critica che al pubblico e soprattutto agli acquirenti internazionali. Costruito come un thriller d'azione dal montaggio nervoso e dallo stile quasi documentaristico, ispirato a fatti e personaggi della cronaca nera brasiliana, il film è stato a lungo e a sorpresa campione d'incasso in Sud America negli ultimi mesi del 2007 ed era arrivato a Berlino da autentico outsider ma con la forza immediata di un cinema realistico che mancava da tempo sulla scena mondiale.</p>
<p>Tra incursioni tra i trafficanti di droga e vere battaglia all'arma bianca sullo sfondo dei disordini delle favelas più povere delle grandi metropoli come Rio de Janeiro, le scene di violenza nel film hanno scatenato polemiche sulla stampa tedesca. In un'intervista al quotidiano Tagesspiegel Padilha ha difeso la sua scelta artistica nel mostrare "in maniera molto diretta la violenza e la corruzione della polizia" di Rio de Janeiro. "I conflitti violenti in ogni società sono la regola e non l'eccezione" aveva detto il regista contestando l'equazione tra povertà e violenza, poiché "in molte città del mondo c'è più povertà che a Rio e a San Paolo, ma meno violenza. Lo scorso anno i poliziotti brasiliani hanno ammazzato più di mille persone, negli Stati Uniti i morti sono stati 200, ma con una popolazione di 300 milioni di persone".
</p>
				]]></description>

				<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Cinema</category>
				<title>Berlino: Tropa de Elite rilancia il Brasile</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=22</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=22</guid>
				<description><![CDATA[
				<p>(ANSA) - BERLINO, 11 FEB - BERLINO - E' molto piaciuto, specie ai compratori internazionali, il film brasiliano "<a href="http://www.wara.it/cinema/tropa_de_elite.asp">Tropa de Elite</a>" firmato dall'esordiente José Padilha sceso oggi in concorso alla Berlinale. Venduto nel mondo dalla nuova società dei fratelli Weinstein, costruito come un thriller d'azione dal montaggio nervoso e dallo stile quasi documentaristico, ispirato a fatti e personaggi della cronaca nera brasiliana, il film è stato a lungo e a sorpresa campione d'incasso sul territorio sudamericano negli ultimi mesi del 2007 e arriva a Berlino da autentico outsider ma con la forza immediata di un cinema realistico che mancava da tempo sulla scena mondiale. In effetti la storia non ha aspetti di particolare originalità con un detective della squadra d'emergenza che, su pressione della famiglia, cerca tra i suoi uomini colui che lo potrà rimpiazzare in prima linea, tra incursioni fra i trafficanti di droga e vere battaglia all'arma bianca sullo sfondo dei disordini delle favelas più povere delle grandi metropoli come Rio de Janeiro. Il personaggio principale costruisce una storia d'amicizia virile con i suoi due migliori aiutanti e si arrovella sul ruolo del poliziotto onesto nel controverso scenario morale e politico del Brasile di oggi. Sarà costretto a prendere una difficile posizione fra etica personale e opportunità politica. Ciò che fa di Troupa d'Elite una vera sorpresa è la sua capacità di coniugare i modi del cinema d'azione a un'ambizione tematica più alta e non mancheranno di certo le polemiche sulla violenza delle scene e la dolorosa veridicità dell'ambientazione. Cineasta formatosi nel documentario, produttore del suo lavoro, Padilha ha mano ferma e credibilità nella messa in scena. Ma beneficia soprattutto di fare oggi da inatteso capofila a un movimento cinematografico assai variegato e originale. Sono molti infatti i film brasiliani, tra fiction e documentario che si annunciano per i prossimi mesi e si avverte ovunque la curiosità e l'interesse per un nuovo cinema brasiliano in grado di conquistare un'attenzione pari all'importanza della nazione. Tanto è vero che a Cannes si dovrebbe vedere il nuovo film di Walter Salles, per l'autunno si annuncia il nuovo lavoro di Fernando Meirelles e la Festa di Roma conferma che alla cultura brasiliana, tra cinema, musica, letteratura e società dedicherà il suo 'focus' annuale.
 </p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 11 Feb 2008 22:00:12 +0200</pubDate>

			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>

				<title>La PetroBras investe in Tupi</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=21</link>
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				<description><![CDATA[
				<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 11 FEB - La compagnia petrolifera brasiliana Petrobras ha annunciato che investira' sei miliardi di dollari nel maxigiacimento 'Tupi'.I fondi serviranno alla costruzione di dieci piattaforme marine per l'estrazione del petrolio dal maxigiacimento scoperto lo scorso anno e che e' il maggiore in Brasile. Lo scrive oggi il quotidiano Folha di San Paolo. L'immensa riserva di petrolio si trova a circa cinque chilometri di profondita', nel sudest del Brasile. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 11 Feb 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Brasile</category>
				<title>São Paulo: emergenza auto</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=20</link>
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				<description><![CDATA[
				<p>(ANSA) - SAN PAOLO, 7 FEB - La metropoli di San Paolo e' vicina al collasso, o quantomeno a quello del traffico: oggi e' stata immatricolata l'auto numero 6 milioni. Se si prende in considerazione, poi, tutta l'area metropolitana della 'Grande San Paolo', il numero delle auto in circolazione sale a 10 milioni, piu' di Tokyo e Citta' del Messico. Ogni giorno per la citta' si registrano piu' di 100 chilometri di code in totale. La megalopoli paulista ha 20 milioni di abitanti, di questi sei sono di origine italiana.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Cinema</category>
				<title>"Tropa de Elite" al Festival di Berlino 2008</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=19</link>

				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=19</guid>
				<description><![CDATA[
				<p>Il comitato organizzatore del <a href="http://www.berlinale.de/en/HomePage.html" target="_blank">58° Festival del cinema di Berlino</a> ha annunciato gli ultimi otto film che verranno presentati durante la rassegna, che sì terrà dal 7 al 17 febbraio. Fra di essi il nuovo film di Julia Roberts e il brasiliano "<a href="http://www.wara.it/cinema/tropa_de_elite.asp">Tropa de Elite</a>", oltre a un documentario sui Rolling Stones.</p>
<p>Il film di José Padilha (il regista di "Ônibus 174"), che vede fra i principali attori Wagner Moura, Caio Junqueira e André Ramiro, rappresenterà ufficialmente il Brasile nella Selezione Ufficiale della rassegna berlinese.
Il festival si aprirà il 7 febbraio con la prima di "Shine a light", documentario di Martin Scorsese sui Rolling Stones, alla cui proiezione parteciperanno tutti i membri della band inglese. </p>
				]]></description>
				<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Politica</category>
				<title>Brasile, Lula bene per l'85% dei brasiliani</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=18</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=18</guid>
				<description><![CDATA[
				(ANSA) - SAN PAOLO, 2 DIC - Il governo brasiliano del presidente Lula e' valutato ottimo o regolare dall'85 per cento dei brasiliani. E' il risultato di un sondaggio. Il 50% degli intervistati ha detto che il governo di Lula e' buono o ottimo.Il 35 si e' limitato a 'regolare'. Solo il 14 lo valuta scadente o pessimo. Tuttavia il 65% respinge una terza elezione per Lula. La costituzione brasiliana ne prevede solo due e il presidente ha detto piu' volte di non volere infrangere lo statuto. 
				]]></description>

				<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Sport</category>
				<title>Calcio, Kakà pallone d'oro</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=17</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=17</guid>
				<description><![CDATA[
				(ANSA) - PARIGI, 2 DIC - Il brasiliano del Milan Kaka', con 444 voti, ha vinto il pallone d'oro. Succede a Fabio Cannavaro. Il giocatore ha ricevuto il trofeo da Gerard Ernault, direttore della rivista che organizza il premio France Football. Kaka' ha preceduto nella classifica stilata dai giornalisti europei Cristiano Ronaldo e Messi. Al quinto posto il primo italiano, compagno di squadra di Kaka' nel Milan, Andrea Pirlo, al decimo posto Francesco Totti. 
				]]></description>
				<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 22:00:12 +0200</pubDate>

			</item>

			<item>
				<category>Sport</category>

				<title>Volley, Brasile qualificato per Olimpiadi Pechino 2008</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=16</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=16</guid>
				<description><![CDATA[
				(ANSA)-TOKYO,1 DIC- Nella penultima giornata di Coppa del Mondo di pallavolo, Brasile-Russia 3-0: i verde-oro si sono cosi' qualificati per le Olimpiadi di Pechino.Gli altri due posti a disposizione per i Giochi sono ora in palio fra Russia, Usa e Bulgaria. Ecco gli ultimi risultati: Usa-Argentina 3-0 (25-16, 25-19, 25-18); Brasile-Russia 3-0 (25-22, 25-22, 25-18); Bulgaria-Giappone 3-1 (22-25, 25-20, 25-20, 25-20). Classifica: Brasile 19; Russia, Usa e Bulgaria 18; Spagna 16; Porto Rico e Argentina 15; Australia 14. 
				]]></description>
				<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>
				<category>Politica</category>
				<title>Il Presidente Lula in Italia nel 2008</title>

				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=15</link>
				<guid>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=15</guid>
				<description><![CDATA[
<p>Il presidente del Brasile Luis Inácio Lula da Silva ha annunciato questo lunedì al sotto-segretario agli Affari Esteri del governo italiano, On. Donato di Santo, che farà una visita di stato in Itlia nel 2008. Il viaggio fa parte del progetto di rafforzamento delle relazioni bilaterali e dell'Italia con l'America Latina. </p>
<table width="225" height="140" border="0" align="right" cellpadding="3" cellspacing="0">
  <tr>
    <td><img src="http://www.wara.it/news/images/prodi_lula.jpg" alt="Luis Inácio Lula da Silva e Romano Prodi" width="225" height="126" /></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><b>Luis Inácio Lula da Silva e  Prodi</b></div></td>
  </tr>
</table>

<p>A viagem de Lula a Roma insere-se no âmbito do &quot;fortalecimento&quot; da relação   bilateral e contribuirá com a &quot;nova promoção das relações com a América Latina&quot;   afirmou à ANSA, nesta segunda-feira, Di Santo - que participou de uma reunião   com diplomatas brasileiros no Palácio do Itamaraty, junto ao vice-ministro de   Comércio Internacional, Milos Budin. </p>
<p>Di Santo enfatizou a importância   política de uma visita de Estado em um país &quot;parlamentarista, como é a Itália&quot;,   e destacou que a visita de Lula se dará um ano após a do chefe de Governo   italiano, Romano Prodi, ao Brasil. </p>
<p>&quot;Este relançamento das relações entre   Itália e América Latina, e em particular com o Brasil, é parte de um projeto   político, não é um fato casual. A relação entre a região e a Europa permitirá   que nossos países possam crescer, olhar para o futuro, pensar em iniciativas que   reforcem a paz, construir desenvolvimento e reduzir a pobreza&quot;, garantiu o   vice-chanceler. <br />
  Meses atrás o Brasil assinou um acordo de &quot;associação   estratégica&quot; com a União Européia (UE), feito que para alguns analistas será um   precedente de futuras negociações sobre uma área de livre comércio entre a   Europa e o Mercosul. <br />
  Para Di Santo, um acordo entre os dois grupos de   países &quot;não é uma aposta apenas comercial, trata-se de mercado comum que tem um   substrato político muito importante, com iniciativas sociais e institucionais&quot;. <br />
  Acrescentou ainda que esperam que &quot;as negociações da UE e o Mercosul   sejam complementares às da Rodada de Doha da Organização Mundial do Comércio&quot;. </p>
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				<pubDate>Mon, 27 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

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				<category>Brasile</category>
				<title>Declaraçã de Isento: 30 novembre ultimo giorno utile</title>
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				<description><![CDATA[
<p>Il 30 novembre è l'ultimo giorno utile per presentare la <b>Declaração de Isento 2006</b>. I cittadini brasiliani residenti all'estero possono presentare la dichiarazione anche via internet. Maggiori informazioni sul sito della <a href="http://www.receita.fazenda.gov.br/PessoaFisica/Isentos/Isento.htm" target="_blank">Receita Federal</a>.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

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				<category>Sport</category>
				<title>Qualificazioni Mondiali 2010: Il Brasile salvo grazie a doppietta Luis fabiano</title>
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				<description><![CDATA[
<p>San Paolo, 22 nov. - (Adnkronos) - Una doppietta di Luis Fabiano ha permesso al Brasile di battere l'Uruguay nella gara del girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali del 2010. L'attaccante ha salvato i verdeoro da una figuraccia. A San Paolo, infatti, l'Uruguay era passato in vantaggio dopo appena 8' grazie ad Abreu. Le parate del portiere dell'Inter, Julio Cesar, e i gol di Luis Fabiano, al 45' e al 65', hanno sancito la vittoria del Brasile che nel girone raggiunge ora la Colombia al secondo posto.  </p>
				]]></description>

				<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>

				<category>Cinema</category>
				<title>Film italiani in Brasile</title>
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				<description><![CDATA[
<p>San Paolo, 20 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - La fondazione La Biennale di Venezia e la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica proseguono il progetto internazionale che, negli ultimi anni, ha promosso e diffuso il cinema italiano nel mondo. Quest'anno, una selezione di film della 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica diretta da Marco Muller sara' presentata in Brasile nell'ambito della terza edizione della rassegna "Venezia Cinema Italiano", in programma tra il 22 novembre e il 12 dicembre.</p>
<p>"Venezia Cinema Italiano III", organizzata dalla Biennale in collaborazione con l'ambasciata d'Italia in Brasile, con gli Istituti Italiani di Cultura di San Paolo e Rio de Janeiro e con il consolato d'Italia a Recife, si svolgera' dal 22 al 29 novembre a San Paolo, dal 28 novembre al 4 dicembre a Rio de Janeiro, dal 6 al 12 dicembre a Brasilia e a Recife dal 30 novembre al 4 dicembre, con la proiezione dei seguenti film della 64. Mostra: "Il dolce e l'amaro" di Andrea Porporati (Concorso Venezia 64), "L'ora di punta" di Vincenzo Marra (Concorso Venezia 64), "Hotel Meina" di Carlo Lizzani (Evento Fuori Concorso), "La ragazza del lago" di Andrea Molaioli (22. Settimana Internazionale della Critica), "Non pensarci" di Gianni Zanasi (Giornate degli Autori - Venice Days), "Valzer" di Salvatore Maira (Giornate degli Autori - Venice Days) e "Strategia del ragno" (1970) di Bernardo Bertolucci (Fuori Concorso - Leone d'Oro del 75°).
  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>

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			<item>
				<category>Musica</category>

				<title>Umbria Jazz vola in Brasile</title>
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				<description><![CDATA[
<h2>Cooperazione Internazionale: dal 29 al 1 dicembre concerti di 'Umbria Jazz' in Brasile</h2>
<p>Umbria Jazz, la rassegna interamente dedicata al grande jazz internazionale, vola in Brasile e debutta in una favela di Rio de Janeiro. Dopo i due primi concerti, a Brasilia il 29 novembre e il 30 a San Paolo, il pianista Stefano Bollani, insieme con un quintetto di musicisti brasiliani, si esibirà nello spazio allestito a "La Quadra" della favela Pereira da Silva, nota come 'Pereira'o', nella zona Sud di Rio de Janeiro</p>

<p>È la "favela" che ospita il "Collettivo Morrinho", un gruppo di ragazzi di Rio che hanno dato vita al "Morrinho Project", appena presentato in Italia alla Biennale di Venezia: una sorta d'installazione, di scultura che riproduce in miniatura la stessa favela "Pereira da Silva", che dalla collina (il "morro") guarda il mare e la spiaggia di Rio, Una "favela-giocattolo", cominciata da due fratelli nel 1997, che diedero vita al collettivo, realizzando la loro idea con materiali di risulta, oggetti riciclati, immagini e testi: un luogo dell'immaginario, un ideale quartiere urbano, una utopia chiamata ad anticipare una città, un mondo ed una vita migliore.</p>

<p>L'iniziativa (nel quadro del Progetto di Cooperazione Internazionale con il Governo Federale Brasiliano, che coinvolge le Regioni Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna e, di recente, anche la Liguria) è stata ufficialmente presentata ieri sera a Roma, presso l'Ambasciata del Brasile in Italia a Piazza Navona, in una conferenza-stampa, dall'Ambasciatore Ademar Bahadian, dal Coordinatore del Progetto di Cooperazione Giampiero Rasimelli e dal presidente della "Fondazione Umbria Jazz" Giovanni Tarpani.</p>

<p>"È la prima volta – ha detto l'Ambasciatore del Brasile, sottolineando l'importanza dell'evento – che ‘Umbria Jazz' viene presentata all'interno della nostra ambasciata, così come sarà la prima volta di un concerto di questo livello in una ‘favela'".</p>

<p>"Sulla scia dell'esperienza cominciata l'anno scorso a Ouro Preto (dove "Umbria Jazz" fu presente al locale festival jazz, uno dei più importanti del Brasile, con un concerto di Francesco Cafiso, N.d.R.), abbiamo deciso quest'anno, visto il successo e l'accoglienza, di dar vita ad un secondo tentativo, su scala più larga – ha detto Giampiero Rasimelli - C'è la possibilità – ha sottolineato -, nel quadro delle iniziative previste dal progetto, di collegare proficuamente numerosi eventi culturali, che sono espressione dell'identità dei rispettivi territori: in questo senso, ‘Umbria Jazz' fa da ‘apripista', nel discorso più generale di un rilancio della presenza italiana in Brasile, dove c'è una grande voglia d'Italia".</p>

<p>"Siamo in grado di portare in Brasile, con Stefano Bollani, un esempio della migliore musica jazzistica italiana – ha detto Giovanni Tarpani, presidente della Fondazione "Umbra Jazz" -, e nello stesso tempo – ha aggiunto, sottolineando come questo sforzo sia sostenuto da istituzioni pubbliche, da agenzie di sviluppo e aziende che hanno scelto "Umbria Jazz" come marchio di promozione – siamo felici di essere il veicolo sia della cultura musicale che di significative eccellenze produttive e progettuali del nostro paese".</p>

<p>Stefano Bollani, davanti ad un pubblico di quasi quattrocento persone che ha affollato la Sala della Musica dell'Ambasciata (fra cui esponenti del mondo politico e imprenditoriale), ha offerto un saggio di quanto suonerà a Brasilia, San Paolo e Rio, deliziando la platea con brani ispirati e rivisitati della tradizione brasiliana.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.orvietonews.it/index.php?page=notizie&amp;id=15775&amp;data=1194690600" target="_blank">OrvietoNews.it</a></p>
  
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

			<item>
				<category>Sport</category>
				<title>Il Brasile vince i mondiali di Beach Soccer</title>

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				<description><![CDATA[
<p>(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 11 NOV - Il Brasile ha vinto i Mondiali 2007 di beach soccer battendo il Messico per 8-2 nella finale giocata sulla spiaggia di Copacabana. Mattatori della partita sono stati i brasiliani Andre' e Bruno, autori di due gol a testa. E' la terza edizione dei Mondiali di beach soccer organizzati dalla Fifa. Per il Brasile e' il secondo titolo. Nel 2005 la vittoria ando' alla Francia. L'anno prossimo a Marsiglia si svolgera' la quarta edizione, la prima che non si giochera' a Rio.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>		

			<item>
				<category>Musica</category>
				<title>Gilberto Gil lascia il governo per curare la voce</title>
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				<description><![CDATA[
<p>Il ministro della cultura del governo brasiliano, il musicista Gilberto Gil, lascerà fra qualche mese il governo per curare la voce. Ha dei problemi alle corde vocali di cui si e' accorto durante una tourneé in Europa nel luglio scorso. "Ho bisogno di tempo per poter continuare a fare quello che più mi piace nella vita, e cioé cantare", ha detto Gil. Il ministro, che ha 65 anni, e' considerato uno dei più grandi musicisti latinoamericani ed è il re del 'tropicalismo' brasiliano.  </p>
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 20:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
			
			<item>
				<category>Sport</category>
				<title>Calcio, Pelé continua ad essere il n.ro 1</title>
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				<description><![CDATA[
				<h2>Il super-campione Pelé continua a essere il numero 1 al mondo con i suoi 3 titoli mondiali</h2>

<p>L’Associazione di Statistica del Calcio (AFS), con sede in Inghilterra, ha deciso di usare la matematica per scegliere “i migliori giocatori di calcio del mondo”. E il risultato è sorprendente. Non solo per il primo posto, nel quale Pelé resiste inamovibile, ma per il fatto che l’atleta del secolo è seguito dal “Fenomeno” Ronaldo e da Romario, tetracampione del mondo con il Brasile nel 1994. </p>

<p>Il Brasile può contare su otto giocatori nei primi 100 migliori calciatori di tutti i tempi: Cafù, Al 10° posto, curiosamente davanti a Zico, Roberto Carlos (11º), Rivaldo (14º), Zico (16º), Ronaldinho Gaúcho (57º), Bebeto (59º), Djalma Santos (74º) e il portiere Taffarel (88º). </p>

<p>Il paese con il maggior numero di calciatori è la Francia con 16 atleti. Le due maggiori sorprese sono la posizione di maratona, appena sesto, dietro a Figo e Zidane e l’iraniano Ali Daei al 26° posto. L’attaccante iraniano è il miglior cannoniere fra tutte le nazionali del mondo, con 109 goal in 149 partite. </p>

<p>Per stilare la classifica, l’Associazione di Statistica ha elaborato un sistema in base al quale gli attaccanti sono premiati per i goal segnati e i difensori per le partite terminate senza subire marcature. A tutti sono stati assegnati punti extra per i titoli conquistati, per le partite giocate come capitano e per il livello di gioco espresso. </p>

				]]></description>

				<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 11:00:12 +0200</pubDate>
			</item>			
			
			<item>
				<category>Cinema</category>

				<title>Festival latino di Trieste, 4 film brasiliani in concorso</title>
				<link>http://www.wara.it/cinema/festival_trieste_2007.asp</link>
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				<description><![CDATA[
				Il cinema brasiliano si mette in mostra alla 22ª edizione del festival del cinema latino-americano di Trieste: 4 film in concorso alla maggiore rassegna cinematografica europea sul cinema sud-americano.  
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 23:00:12 +0200</pubDate>
			</item>			
			
			<item>
				<category>Sport</category>
				<title>Calcio, Pechino 2008: Dunga ct del Brasile</title>

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				<description><![CDATA[
				(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 2 NOV - Carlos Dunga, gia' ct della nazionale brasiliana di calcio, sara' anche il tecnico della squadra che andra' a Pechino 2008. "Dunga e' entusiasta di questa opportunita' e io sono certo che lui e' la persona giusta per guidare la formazione olimpica", ha detto il presidente Ricardo Teixeira attraverso il sito della Federcalcio brasiliana. Il Brasile non ha mai vinto la medaglia d'oro olimpica nel calcio. 
				]]></description>
				<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 22:00:12 +0200</pubDate>
			</item>


			<item>
				<category>Sport</category>
				<title>Calcio, Brasile: San Paolo ancora campione </title>
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				<description><![CDATA[
				(ANSA)-RIO DE JANEIRO,1 NOV- Il San Paolo ha conquistato il titolo brasiliano di calcio per il 2/o anno consecutivo grazie alla vittoria per 3-0 sull' America-Natal.Le reti di Hernanes, Miranda e Dagoberto hanno concesso all'ex squadra di Kaka' di portarsi a 73 punti, troppi per il Santos che e' a quota 58 a 4 giornate dal termine del torneo. Per il San Paolo si tratta del 4/o titolo maggiore negli ultimi 3 anni, in cui ha vinto -oltre allo scudetto del 2006- anche la Coppa Libertadores ed il Mondiale per club nel 2005.
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 17:00:12 +0200</pubDate>
			</item>			


<item>

				<category>Mondo</category>
				<title>Pena morte: Onu, depositata moratoria</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=4</link>
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				<description><![CDATA[
				(ANSA) - NEW YORK, 1 NOV - Brasile e Nuova Zelanda, a nome di 72 co-sponsor, hanno depositato all'Onu la risoluzione sulla moratoria della pena di morte. La segretaria dei radicali italiani Rita Bernardini lo annuncia al congresso del partito parlando di 'bel regalo a questo nostro congresso'. Un lungo applauso accoglie l'annuncio e subito dopo il ministro Emma Bonino prorompe in un pianto di gioia e i sostenitori del no alla pena di morte si chiamano l'un l'altro, e si abbracciano sul palco.
				]]></description>
				<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 17:00:12 +0200</pubDate>

			</item>
			
			<item>
				<category>Sport</category>

				<title>In Brasile i mondiali di calcio 2014</title>
				<link>http://www.wara.it/news/dettaglio.asp?nodo=3</link>
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				<description><![CDATA[
				Come era ampiamente prevedibile, sarà il Brasile il Paese organizzatore dei Mondiali di calcio del 2014. Lo ha deciso oggi la Fifa a Zurigo. (...) Subito dopo l'annuncio Blatter ha consegnato al presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, una riproduzione della coppa del Mondo. Maggiori dettagli nelle <a href="http://www.wara.it/sport/2007_10_brasile_coppa_2014.asp">pagine dello sport</a>.
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 17:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

<item>
				<category>Cronaca Torino</category>
				<title>Delitto al Copacabana: confessa l'assassino</title>

				<link>http://www.wara.it/cronaca_torino/2007_10_23.asp</link>
				<guid>http://www.wara.it/cronaca_torino/2007_10_23.asp</guid>
				<description><![CDATA[
				La comunità brasiliana di Torino è sconvolta per l'orrendo delitto perpetrato al ristorante Copacabana.
				]]></description>
				<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 17:00:12 +0200</pubDate>
</item>
			
			<item>
				<category>Associazione Warã - Attività</category>
				<title>Corso di lingua portoghese</title>
				<link>http://www.wara.it/corsi_lingua_portoghese.asp</link>

				<guid>http://www.wara.it/corsi_lingua_portoghese.asp</guid>
				<description><![CDATA[
				Come inizio delle sue attività, l'associazione Warã organizza un corso di lingua portoghese sia di livello base che di livello intermedio e avanzato
				]]></description>
				<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 17:00:12 +0200</pubDate>
			</item>
		
			<item>
				<category>Associazione Warã - Attività</category>
				<title>Fondata l'associazione culturale e ricreativa italo-brasiliana Warã</title>
				<link>http://www.wara.it/wara.asp</link>
				<guid>http://www.wara.it/wara.asp</guid>

				<description><![CDATA[Fondata l'associazione culturale e ricreativa italo-brasiliana Warã. L'associazione sui prefigge lo scopo di diventare un punto di riferimento per la comunità brasiliana di Torino]]></description>
				<pubDate>Sat, 15 Sep 2007 17:00:12 +0200</pubDate>
			</item>

</channel>


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