Lula critica Obama su Copenhagen

Il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva, che alla Cop 15 di Copenhagen si è dato molto da fare, durante la sua intervista settimanale alla radio nazionale, ha criticato apertamente il ruolo svolto dal governo statunitense durante il summit della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc): «Gli Stati Uniti non fanno grandi cose per il pianeta. Gli Usa non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto si sono fissati come obiettivo solo un calo del 4% delle loro emissioni di carbonio in rapporto al livello del 1990, il che è troppo poco. Tutti sanno che il Paesi sviluppati hanno cominciato ad inquinare l’atmosfera ben prima di Brasile, Cina, India ed altri Paesi. L’obiettivo della Conferenza di Copenhagen non era solo semplicemente quello di sapere chi è il colpevole, ma di trovare una soluzione al problema e di prendere delle misure per mettere fine al riscaldamento climatico. Il cambiamento climatico deve essere una priorità per tutti i leader del mondo al fine di trovare una soluzione».

Comunque Lula si è detto ottimista riguardo alla capacità dei leader di trovare presto un terreno di intesa comune sul problema del global warming: «Prima della prossima riunione in Messico, dobbiamo pervenire ad un accordo che definirà una politica mondiale sul problema del riscaldamento climatico».

Anche il ministro brasiliano dell’ambiente, Carlos Minc, ha detto che il suo Paese «Continuerà a fare i suoi sforzi per minimizzare gli effetti del riscaldamento del pianeta ed a chiedere, a questo riguardo, una posizione più ambiziosa da parte dei Paesi ricchi».

Minc ha sottolineato l’apprezzamento che da più parti è venuto per il ruolo svolto dal Brasile a Copenhagen «Non è perché l’egoismo e la follia hanno prevalso che noi non faremo il nostro lavoro qui. Continueremo a lavorare. La messa in opera del Fondo per le savane, l’iniziativa destinata a proteggere l’ecosistema delle savane del Paese, figura tra le misure che il governo brasiliano prenderà. Inoltre, il Brasile rafforzerà la sua cooperazione con i suoi vicini con l’obiettivo di proteggere le foreste tropicali ed aiuterà i Paesi africani a combattere la desertificazione». (GreeenReport.it)